Si chiude con numeri importanti e una lunga scia di applausi la stagione teatrale 2025/2026 del Teatro Nicola Vaccaj di Tolentino (MC), che venerdì 10 aprile ha salutato il pubblico con le note suggestive di “Gran Piano”, ultimo appuntamento fuori abbonamento.
Un cartellone particolarmente significativo, quello appena concluso, non solo per la qualità artistica proposta ma anche per il valore simbolico: il 2026 ha infatti celebrato i quarant’anni dalla riapertura del teatro, avvenuta nel 1985. Un anniversario che il pubblico ha saputo onorare con entusiasmo, trasformando ogni spettacolo in un momento di condivisione autentica.
La stagione, organizzata dal Comune di Tolentino insieme alla Compagnia della Rancia e ad AMAT, ha portato in scena 18 titoli per un totale di 28 repliche, di cui 8 fuori abbonamento. Una proposta ampia e trasversale che, per la prima volta, ha aperto le porte anche alla danza e alla musica sinfonica, raccogliendo un consenso diffuso.
Quasi 7.000 spettatori hanno riempito la sala nel corso della stagione, confermando il Vaccaj come uno dei poli culturali più vivi delle Marche. Un pubblico eterogeneo, capace di attraversare generi e linguaggi diversi: dai grandi classici alla drammaturgia contemporanea, passando per musical, concerti e spettacoli per famiglie.
Il filo conduttore del cartellone è stato il tema dell’identità e delle sue molteplici sfaccettature. Un viaggio che ha condotto gli spettatori tra epoche e luoghi diversi: dalla Brooklyn degli anni ’70 alla Napoli di fine Ottocento, fino al teatro shakespeariano e all’America del Novecento. Un percorso che ha saputo alternare riflessione, leggerezza e momenti di forte impatto emotivo.
Tra gli appuntamenti più significativi, spicca la residenza di allestimento de “La Febbre del Sabato Sera”, nuovo musical firmato Compagnia della Rancia, che ha scelto proprio Tolentino come punto di partenza per una tournée nazionale di grande successo. Una scelta che ribadisce il legame storico tra la compagnia e il teatro marchigiano, consolidato in oltre quarant’anni di collaborazione.
Soddisfazione anche da parte delle istituzioni. L’assessore alla Cultura Fabio Tiberi ha sottolineato come l’ampliamento dell’offerta artistica – con l’introduzione di danza e musica sinfonica – abbia rappresentato una scelta vincente, premiata dalla risposta del pubblico. Un risultato che pone le basi per una stagione futura ancora più ambiziosa.
Il Teatro Vaccaj si conferma così uno spazio inclusivo e aperto, capace di dialogare con tutte le generazioni. Lo dimostrano anche i numeri della rassegna “A Teatro, Bambini!”, con 6 titoli e 11 appuntamenti dedicati a famiglie e scuole, e il coinvolgimento di oltre 1.000 studenti.
Progetti come “Voci dal Teatro”, che ha visto protagonisti gli studenti dell’IIS Filelfo di Tolentino nella realizzazione di recensioni e approfondimenti, testimoniano l’attenzione verso le nuove generazioni e la volontà di costruire un pubblico sempre più consapevole.
Il bilancio finale racconta molto più di una semplice stagione teatrale: è il ritratto di una comunità che vive il teatro come luogo di incontro, crescita e partecipazione. Un’esperienza condivisa che guarda al futuro, forte di una tradizione che continua a rinnovarsi.