Anticipato dal singolo “ti ho cercata (felicità)”, il nuovo progetto per Sugar Music racconta il presente dell’artista tra fragilità, dubbi, affetti e una ritrovata voglia di vivere.
Tre parole semplici, quelle che spesso pronunciamo quasi automaticamente quando qualcuno ci chiede come stiamo. Per sangiovanni, però, questa volta diventano una risposta più profonda e soprattutto il titolo di un nuovo capitolo musicale. “TUTTO BENE GRAZIE” è il nuovo album del cantautore, in uscita il 13 novembre per Sugar Music, anticipato da “ti ho cercata (felicità)”, il singolo pubblicato lo scorso 25 settembre.
PRE SAVE e PRE ORDER
Scritto da sangiovanni e Alessandro La Cava e prodotto da CELO e Pietro Posani, il disco nasce come una fotografia del presente e di un percorso personale ancora in movimento. Non cerca risposte definitive, ma mette insieme domande, contraddizioni e sentimenti che appartengono all’esperienza dell’artista e che possono facilmente diventare collettivi: dalla paura di scegliere alla sensazione di essere in ritardo, dalla solitudine al desiderio di farcela, fino al bisogno di condividere e al valore degli affetti.
“TUTTO BENE GRAZIE”, tre parole per raccontare il presente
Il significato del titolo parte proprio da quel “tutto bene, grazie” che utilizziamo ogni giorno quasi senza pensarci. Nel nuovo progetto di sangiovanni quella formula perde però la sua superficialità e diventa il punto di partenza per guardarsi con maggiore consapevolezza, accettando anche ciò che nella vita non è perfetto.
Nel raccontare il disco sui social, l’artista ha spiegato come per molto tempo abbia sentito di non riuscire a rispondere sinceramente alla domanda “come stai?” con poche parole. Oggi può invece dire che va tutto bene non perché ogni problema sia scomparso, ma perché è tornata forte la voglia di vivere. Il disco nasce proprio dalla necessità di raccontare tutto quello che una risposta così semplice non riesce a contenere.
È su questa doppia lettura che si costruisce “TUTTO BENE GRAZIE”: da una parte una frase quotidiana, quasi automatica, dall’altra un racconto più intimo nel quale convivono fragilità e leggerezza, profondità e ironia, consapevolezza e dubbio. Più che rappresentare un punto di arrivo, l’album vuole fissare un momento preciso della vita di sangiovanni, lasciando aperta la strada verso ciò che verrà dopo.
“ti ho cercata (felicità)” apre il nuovo capitolo di sangiovanni
A introdurre il progetto è “ti ho cercata (felicità)”, primo singolo estratto dall’album e pubblicato il 25 settembre. Il brano ruota attorno a una consapevolezza: la felicità non è necessariamente qualcosa da inseguire all’esterno, ma può essere riconosciuta dentro di sé e scelta, giorno dopo giorno, anche nelle piccole cose.
Il videoclip ufficiale è stato girato tra i portici di Bologna, città natale di Lucio Dalla, e sceglie una dimensione quotidiana e personale mostrando sangiovanni insieme ai suoi amici. Un racconto per immagini che accompagna il senso della canzone e introduce l’atmosfera di un progetto nel quale l’artista sembra voler ridurre le distanze tra ciò che vive e ciò che sceglie di mettere in musica.
“TUTTO BENE GRAZIE” prosegue così un percorso nel quale la scrittura diretta di sangiovanni incontra il pop contemporaneo, le influenze urban e una componente melodica immediatamente riconoscibile. Al centro rimangono le emozioni e le contraddizioni di una generazione che prova a trovare il proprio spazio tra aspettative, fragilità, relazioni e desiderio di futuro.
Il nuovo album arriva il 13 novembre
Il nuovo disco di sangiovanni sarà pubblicato il 13 novembre per Sugar Music ed è già disponibile in pre-save e pre-order. Oltre alla versione digitale, “TUTTO BENE GRAZIE” arriverà nei formati fisici CD e vinile con poster; sul sito di Sugar Music sono inoltre previste edizioni limitate con CD e poster autografato e vinile giallo trasparente accompagnato da poster autografato.
Dopo “ti ho cercata (felicità)”, il 13 novembre arriverà quindi il racconto completo di questo nuovo momento artistico e personale. Un disco che parte da una domanda semplicissima – “come stai?” – per provare a raccontare tutto quello che può nascondersi dietro una risposta altrettanto semplice: tutto bene, grazie.
