A 38 anni dallo storico concerto del 1988, Gianna Nannini torna sul palco della Waldbühne di Berlino per un sold out da 20mila spettatori tra rock, orchestra e cinquant’anni di successi.
Ci sono palchi che diventano parte della storia di un artista. Per Gianna Nannini, quello della Waldbühne di Berlino è senza dubbio uno di questi. Sabato 19 settembre la rocker italiana è tornata nella celebre arena tedesca 38 anni dopo il concerto del 1988, trovando ad attenderla 20mila persone per un sold out che ha trasformato la serata in una grande celebrazione della sua carriera.
Un ritorno dal forte valore simbolico anche per il rapporto che lega Nannini alla capitale tedesca. «Berlino è la mia città d’elezione, mi sento a casa», ha raccontato l’artista al termine dello show, descrivendo la serata come la realizzazione di un sogno e la celebrazione di una lunga stagione di successi.
Gianna Nannini alla Waldbühne tra rock e orchestra
Per oltre due ore Gianna Nannini ha attraversato cinquant’anni di musica, scegliendo per l’occasione una veste sonora particolarmente imponente. Ad accompagnarla sul palco, infatti, c’era l’Orchestra Sinfonica Boema di Praga, composta da 70 elementi e diretta da Martin Šanda.
Alla dimensione sinfonica si è unita l’energia della band: Davide Tagliapietra alla direzione musicale e alle chitarre, Milton McDonalds alle chitarre, Christian Rigano alle tastiere, Francis Hylton al basso e Moritz Muller alla batteria. Ai cori Bettah Ferrari, Alice Tombola e Laura Barbieri, diretti da Moris Pradella. Una formazione che ha dato vita a un vero rock show sinfonico, segnando anche l’inizio della collaborazione tra l’artista e Vivo Concerti.
Da “America” a “Sei nell’anima”: cinquant’anni di canzoni
La scaletta ha inevitabilmente pescato tra alcuni dei brani che hanno segnato la storia di Gianna Nannini. Da “America” a “I maschi”, passando per “Fenomenale” e “Fotoromanza”, il concerto ha ripercorso epoche diverse della sua discografia.
Non è mancato un momento più intimo, con un set acustico che ha incluso, tra gli altri, “Notti senza cuore”, “Ragazzo dell’Europa” e “Profumo”. Poi nuovamente spazio all’energia con “Un giorno disumano”, “Bello e impossibile”, “Meravigliosa creatura”, “Latin lover” e “Sei nell’anima”.
Per l’ultimo bis, la Waldbühne si è trasformata in un unico grande coro sulle note di “Un’estate italiana”, uno dei momenti conclusivi dello show berlinese.
Dal passato a “GIANNAGOLD”
La serata non è stata però soltanto un viaggio nella memoria. Nannini ha portato sul palco anche la sua produzione più recente, con “Silenzio”, “Filo spinato” e “Lento lontano”, fino al nuovo singolo “Meraviglioso errore”, scritto insieme a Brunori Sas e Dimartino e pubblicato il 28 agosto.
Un brano che prosegue il percorso del nuovo progetto “GIANNAGOLD”, mettendo così in dialogo il repertorio storico della cantautrice con il presente della sua produzione musicale.

