Le relazioni di oggi, gli stereotipi di genere e una scrittura pop che guarda alle sonorità internazionali. Sono questi gli elementi che caratterizzano “Amore x le riviste”, il nuovo singolo di SHABEL (Matrice17/Believe), disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali. Il brano, scritto insieme a Marco Freyre (Frero) e prodotto da Natan Mottadelli e Samuele Murdaca, racconta una one-night stand attraverso un ribaltamento dei ruoli, proponendo una prospettiva diversa sulle dinamiche sentimentali contemporanee.
ASCOLTA “Amore x le riviste” di SHABEL
Dopo gli esordi in inglese, la cantautrice milanese prosegue così il suo percorso artistico in italiano con quello che rappresenta il quarto tassello del progetto iniziato con Aria, Puro Veleno e Tutto Brucia. Un percorso che continua a fondere pop, urban e influenze rock, mantenendo uno sguardo internazionale ma con testi sempre più personali.
ForYouMag ha incontrato SHABEL per parlare di “Amore x le riviste”, del significato del brano, del cambiamento linguistico, delle sue influenze musicali e dei progetti che la attendono nei prossimi mesi.
“Amore x le riviste” racconta una relazione occasionale da una prospettiva piuttosto insolita. Come è nata l’idea di ribaltare i ruoli tradizionalmente associati alle dinamiche sentimentali?
L’idea è nata da una mia amica che ha vissuto un’esperienza simile, dove era lei a “dettare legge” nella relazione, e mi è venuto in mente che sarebbe stato interessante trattare un tema del genere da una prospettiva diversa, tanto più in un periodo storico in cui noi donne stiamo lottando molto per la nostra indipendenza in ogni campo.
Nel brano emerge una figura femminile libera, indipendente e consapevole dei propri desideri. Quanto c’è di te in questo racconto e quanto invece di osservazione della realtà che ti circonda?
Penso ci sia molto di entrambe le cose. Penso di ritrovarmi molto nella figura di una donna forte che sa quello che vuole e ci ho messo tempo per arrivare alla consapevolezza di chi ero, anche e soprattutto all’interno delle dinamiche relazionali. Ma vedo con piacere che la realtà che mi circonda è piena di donne che si stanno riscoprendo, mettendosi al primo posto ed emancipandosi sotto tanti punti di vista, e questo mi rende molto fiera.
Nel testo colpisce la frase “Non ci sarà mai un noi, siamo amore per le riviste”. Che significato ha per te questa immagine e cosa rappresenta quel tipo di amore?
Volevo trovare un termine che spiegasse in poche parole un amore cheap, superficiale. Magari il significato non è immediato, ma mi è piaciuto moltissimo associare un amore da tabloid, che dai in pasto ai media, a un amore passeggero, di breve durata, a cui non vuoi concedere nessuna parte di te.
Hai scelto di affrontare temi come relazioni, desiderio e vulnerabilità con leggerezza e ironia. Pensi che oggi la musica pop abbia ancora il coraggio di raccontare le sfumature emotive senza cadere negli stereotipi?
Sì, assolutamente sì! C’è un mondo nel pop che non è fatto solo di stereotipi, ma di mille sfumature raccontate in maniera leggera, non per forza superficiale. Secondo me la chiave del pop è proprio questa: mettere in gioco tematiche che fanno parte della vita di tutti, più o meno impegnative, in una maniera che diventi accessibile a tutti.
In “Amore x le riviste” c’è anche un uomo che mostra fragilità e sentimenti, una figura poco frequente nell’immaginario pop contemporaneo. Perché hai sentito l’esigenza di raccontare anche questo aspetto?
Mi piaceva parlare sì della donna emancipata, ma anche di un aspetto maschile molto poco inflazionato nell’immaginario pop, ovvero quello dell’uomo sensibile. Penso che sia importante che nella nostra società avvenga un cambiamento nella percezione della sensibilità maschile, che da sempre è vista come debolezza, ma che secondo me è un lato “represso” di molti uomini che invece andrebbe esaltato come un pregio!
Dopo aver iniziato il tuo percorso artistico scrivendo e cantando in inglese, oggi stai portando avanti un progetto completamente in italiano. Qual è stata la sfida più grande in questo cambiamento?
Cambiare rotta prevede ricominciare da capo, capire di nuovo chi sei e cosa vuoi dire e farlo cambiando anche linguaggio d’espressione è stata sicuramente una sfida, ma mi ha stimolata molto a crescere. Sicuramente anche reindirizzare una fanbase più internazionale verso l’italiano mi ha penalizzata ora, ma spero non nel lungo termine!
Le tue sonorità mescolano pop americano, urban, trap e influenze rock. Quali artisti o esperienze hanno contribuito maggiormente a costruire l’identità musicale di SHABEL?
I miei ascolti hanno sempre spaziato tanto, ma sicuramente artiste come Miley Cyrus, Katy Perry, Billie Eilish e Justin Bieber mi hanno influenzata moltissimo.
SHABEL nasce come alter ego di Chiara Ginevra Gariboldi e richiama la figura della tigre. Oggi, dopo i primi singoli del progetto, cosa rappresenta per te questo alter ego?
Rappresenta la capacità di essere senza filtri in un mondo dove ormai, anche inconsciamente, ne mettiamo tanti. È la parte più audace e vera di me, quella che non ha paura di mettersi in gioco.
“Amore x le riviste” è il quarto capitolo di questo percorso iniziato con “Aria”, “Puro Veleno” e “Tutto Brucia”. Guardando questi brani nel loro insieme, quale storia stanno raccontando?
Penso che sia interessante come siano un po’ tutte delle diverse anime della stessa persona. È come se ognuna di loro racchiudesse un messaggio che volevo ricordare a me stessa e a chiunque le ascolti. Raccontano una crescita e una scoperta artistica che mi ha portata, adesso, a essere quella che sono.
Siamo solo all’inizio dell’estate: quali sono i prossimi passi di SHABEL? Dobbiamo aspettarci nuova musica, live o magari un progetto più ampio nei prossimi mesi?
Sicuramente mi vedrete in giro! E, per quanto riguarda un progetto più ampio, non vedo l’ora di farvi sentire qualcosa di più concreto per farvi vedere a cosa sto lavorando in questi ultimi mesi!
Intervista di Andrea Alessandrini Gentili
TESTO “Amore x le riviste”, il nuovo singolo di SHABEL (Matrice17/Believe)
Quando mi spoglia con gli occhi, non vede che sono triste ma
la mattina sul letto sembra ci sia stata una rissa ah
Ti faccio toccare il cielo e sentire chi sei
Solo per sentirmi viva sai cosa fare, ancora
Baby chiudi la bocca e Don’t make me sad
L’amore non si tocca dopo le tre
Se sorridi di noi, di qualcosa che non esiste
Non ci sarà mai un noi siamo amore per le riviste
Piangi ancora per me
La droga a cui non resisti
É così triste,vederti insistere
Se mi spoglio per te
É così Triste
Makes me feel sad
makes me feel sad
Non sto cercando complimenti
man, i don’t give a fuck
Sai toccarmi dove voglio io?
Se sorridi di noi, di qualcosa che non esiste
Non ci sarà mai un noi siamo amore per le riviste
Piangi ancora per me
La droga a cui non resisti
É così triste,vederti insistere
Se mi spoglio per te
É così Triste
Makes me feel sad
makes me feel sad
Sorridono i tuoi occhi tristi
Non fingere che sia la verità
Piangi ancora per me
La droga a cui non resisti
É così triste,vederti insistere
