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“Paganini Paradise”: Marco Balich porta la musica immersiva all’Arena di Verona

Questa sera debutta il nuovo spettacolo dedicato a Paganini, tra musica dal vivo, arte e tecnologia.

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Niccolò Paganini incontra l’universo visivo di Marco Balich all’Arena di Verona. Martedì 18 agosto debutta in anteprima assoluta Paganini Paradise. Superlive Immersive Concert, il nuovo spettacolo che trasforma il virtuosismo del compositore genovese in un viaggio tra musica dal vivo, immagini e tecnologia immersiva.

Inserito nel 103° Arena di Verona Opera Festival 2026, il progetto è ideato da Marco Balich e prodotto da Balich Wonder Studio insieme a Fondazione Arena di Verona. Dopo le grandi cerimonie internazionali, Balich porta nell’anfiteatro veronese un format costruito per mettere in relazione il repertorio classico con un linguaggio visivo contemporaneo.

“Paganini Paradise”, un viaggio dalla luce al buio

Il punto di partenza è naturalmente la musica di Niccolò Paganini, protagonista di un percorso che affianca alle sue composizioni alcune celebri pagine di Pachelbel, Albinoni, Handel, Tartini, Fauré e Barber.

Paganini Paradise si sviluppa attraverso tre atti e costruisce un viaggio dalla luce al buio, tra dimensione paradisiaca e infernale. Un racconto basato sugli opposti e sui contrasti, elementi che trovano una corrispondenza diretta anche nella musica di Paganini e nella sua scrittura virtuosistica.

La parte visiva accompagna l’esecuzione dal vivo attraverso scenari immersivi e rielaborazioni di opere di Hieronymus Bosch, fino a spingersi verso una rappresentazione del caos e dell’universo.

Musica e immagini procedono così insieme, senza trasformare la tecnologia nella protagonista dello spettacolo ma utilizzandola come ulteriore strumento narrativo.

Marco Balich: «Una sfida più ardua rispetto a Viva Vivaldi»

Durante le prove all’Arena di Verona, Marco Balich ha sottolineato proprio la complessità del lavoro realizzato per tradurre visivamente la musica di Paganini.

Rispetto a Viva Vivaldi, il progetto che torna all’Arena il 19 agosto per il terzo anno consecutivo, Paganini Paradise nasce infatti da una materia musicale più irregolare e ricca di contrasti.

Balich ha descritto quella di Paganini come una musica «più aspra, giocata su saliscendi», molto diversa dalla costruzione più composta di Vivaldi. Da qui la difficoltà di creare un immaginario visivo capace di accompagnare la partitura senza sovrastarla.

L’obiettivo dichiarato è anche quello di avvicinare alla musica classica le nuove generazioni attraverso codici visivi che fanno già parte del loro immaginario.

«Quello che vedrete è un rito collettivo dove l’emozione resta l’ingrediente fondamentale», ha spiegato Balich.

Giovanni Andrea Zanon, Ettore Pagano e Federico Altare protagonisti in Arena

Al centro dello spettacolo resta l’esecuzione musicale. L’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, diretta da Enrico Fagone, sarà affiancata da tre giovani solisti già protagonisti nei principali teatri e festival internazionali.

Al violino ci sarà Giovanni Andrea Zanon, insieme al violoncellista Ettore Pagano e al flautista Federico Altare.

La presenza dei tre musicisti è parte integrante della costruzione di Paganini Paradise, che punta a far convivere la dimensione del concerto con quella di uno spettacolo visivo pensato appositamente per gli spazi dell’Arena.

Dalle cerimonie internazionali alla musica classica

Per Marco Balich, Paganini Paradise rappresenta un nuovo progetto nel campo dei grandi eventi dal vivo. Il creative director ha firmato alcune delle più importanti cerimonie internazionali e, nel 2026, ha diretto anche la Cerimonia d’Apertura di Milano Cortina.

Con il nuovo spettacolo all’Arena di Verona, quel linguaggio viene applicato alla musica classica e alle possibilità offerte da uno spazio unico come l’anfiteatro veronese.

Il progetto vede Stefania Opipari e Claudio Sbragion nel ruolo di direttori creativi, mentre Karmachina cura la direzione artistica e la produzione dei contenuti video.

Il 19 agosto torna anche “Viva Vivaldi”

La programmazione immersiva dell’Arena proseguirà mercoledì 19 agosto con Viva Vivaldi. The Four Seasons Immersive Concert, che torna nell’anfiteatro per la terza stagione consecutiva.

Il format porta in scena Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi attraverso l’incontro tra i 29 elementi dell’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, diretta da Giovanni Andrea Zanon, e una componente visiva tridimensionale costruita intorno alla partitura originale.

Anche Viva Vivaldi è ideato da Marco Balich e coprodotto con Fondazione Arena di Verona. I contenuti video sono prodotti da Moving Dots, sotto la direzione artistica di Rino Stefano Tagliafierro.

Per gli appuntamenti sono inoltre previste promozioni last minute con biglietti a partire da 25 euro.

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