Quattordici concerti in Italia per riportare sul palco una storia musicale che attraversa quasi un secolo di Cuba. Il Grupo Compay Segundo ha concluso la tournée italiana del Vívelo International Tour, dedicata al repertorio di Compay Segundo e alla tradizione del son cubano, con una formazione che comprende anche musicisti legati alla storia del Buena Vista Social Club.
Prodotto e organizzato da Futura Unisce Produzione Eventi, il tour ha attraversato l’Italia registrando anche i sold out di Gardone Riviera, in provincia di Brescia, e Bard. Un percorso costruito non soltanto sui brani resi celebri da Compay Segundo, ma sulla volontà di mantenerne vivo il linguaggio musicale attraverso una formazione che ne raccoglie direttamente l’eredità.
Il “Vívelo International Tour” e il son cubano
Il nome della tournée arriva da Vívelo, quarto album del Grupo Compay Segundo, pubblicato nel 2022. Sul palco, clarinetti, tres, chitarre e percussioni si sono intrecciati alle voci santiagueras, riportando al centro quella combinazione di ritmi e melodie che ha reso il son uno dei linguaggi più riconoscibili della musica cubana.
Le 14 date italiane hanno attraversato generazioni diverse di pubblico, tra chi ha conosciuto Compay Segundo attraverso la sua lunga carriera e chi si è avvicinato a quella musica dopo il successo internazionale del Buena Vista Social Club.
A più di vent’anni dalla morte dell’artista cubano, avvenuta nel 2003, il Grupo non si limita infatti a riproporne il repertorio, ma ne porta avanti la tradizione attraverso nuovi concerti e produzioni.
Salvador Repilado Labrada guida il Grupo Compay Segundo
A guidare la formazione di nove elementi è Salvador Repilado Labrada, figlio di Compay Segundo, direttore artistico e contrabbassista del gruppo, oltre che testimone diretto dell’esperienza del Buena Vista Social Club.
Accanto a lui c’è Hugo Garzón Bargalló, voce e maracas della formazione dal 1997. Completano il gruppo Nilso Arias Fernández, seconda voce e chitarra; Rafael Inciarte Rodríguez, direzione musicale e cori; Haskell Armenteros Pons, clarinetto e cori; Rafael Inciarte Cordero, clarinetto basso; Rafael Dairon Mejias Chang, percussioni e cori; Omar Perez Rodríguez, chitarra; e Yoel Matos Rodriguez, armónico.
Una formazione che permette al repertorio storico di Compay Segundo di continuare a essere suonato dal vivo mantenendo un legame diretto con la sua storia, ma senza trasformarsi esclusivamente in un’operazione celebrativa.
Salvador Repilado Labrada: «In Italia ci siamo sentiti a casa»
A raccontare il rapporto costruito con il pubblico durante le quattordici tappe è lo stesso Salvador Repilado Labrada.
«Questa tournée in Italia ci ha regalato emozioni che ricorderemo a lungo. In ogni città abbiamo trovato un pubblico straordinario: persone di tutte le età che hanno cantato con noi, ballato e condiviso ricordi legati alla musica di Compay Segundo».
Un rapporto che, secondo il musicista, è proseguito anche una volta terminati i concerti, negli incontri con gli spettatori.
«Dopo ogni concerto, abbiamo incontrato tantissimi fan che ci aspettavano per una foto, un autografo o semplicemente per raccontarci cosa rappresenta questa musica nella loro vita. Sono momenti che valgono tanto quanto il concerto stesso, perché ci ricordano che l’eredità di mio padre continua a vivere nel cuore delle persone».
Il legame con l’Italia potrebbe inoltre proseguire: «Ripartiamo con il cuore pieno di gratitudine e con la certezza che torneremo presto per un nuovo tour».
Da Compay Segundo al Buena Vista Social Club
Dietro il nome del gruppo c’è una delle figure centrali della musica popolare cubana del Novecento. Compay Segundo, all’anagrafe Máximo Francisco Repilado Muñoz, nacque nel 1907 a Siboney, nei pressi di Santiago de Cuba.
La sua carriera attraversò esperienze fondamentali come Los Compadres e il Conjunto Matamoros, prima della consacrazione internazionale arrivata negli anni Novanta.
Un passaggio decisivo fu il progetto Buena Vista Social Club, nato nel 1996 dall’incontro di alcuni grandi interpreti della tradizione cubana con il chitarrista e produttore statunitense Ry Cooder.
L’album Buena Vista Social Club divenne un successo internazionale, contribuendo a far conoscere a una nuova generazione di ascoltatori artisti e repertori della musica tradizionale cubana.
A rafforzarne ulteriormente l’impatto arrivò nel 1999 il film diretto da Wim Wenders, candidato all’Oscar come miglior documentario. Compay Segundo divenne così, anche fuori da Cuba, uno dei volti più riconoscibili di quella stagione musicale.
Un’eredità che continua sul palco
Compay Segundo è morto nel 2003, ma il repertorio costruito durante la sua lunga carriera continua a trovare spazio sui palchi internazionali.
Il Vívelo International Tour rappresenta oggi uno dei modi attraverso i quali quella storia viene portata avanti: non soltanto recuperando i brani del passato, ma affidandoli a musicisti che condividono un rapporto diretto con quella tradizione.
Le quattordici date italiane appena concluse confermano il rapporto ancora forte tra il pubblico e una musica che, molti anni dopo l’esplosione internazionale del Buena Vista Social Club, continua a trovare nuovi ascoltatori.