intervista SKEYE di Andrea Alessandrini Gentili
Home HOME SKEYE: «In “ninnananna” ho dato un volto all’ansia»
HOMEINTERVISTEMUSICA

SKEYE: «In “ninnananna” ho dato un volto all’ansia»

Nel nuovo singolo SKEYE trasforma l’ansia in una presenza con cui condividere la notte. L’intervista tra musica, scrittura, influenze e nuovi progetti.

Share
Share

Dopo aver portato la sua musica sul palco di X Factor 2026, emozionando pubblico e giudici con le personali reinterpretazioni di “Amandoti” dei CCCP e “Cosa mi manchi a fare” di Calcutta, SKEYE torna a raccontarsi attraverso un brano inedito. Da oggi venerdì 2 ottobre è disponibile in radio e sulle piattaforme digitali “ninnananna”, il nuovo singolo di Maria Sara Costanzo, scritto dalla stessa artista e prodotto da Marco Zangirolami, distribuito sulle piattaforme digitali da PIRAMES INTERNATIONAL.

ASCOLTA IL SINGOLO DI SKEYE “ninnananna”

Una canzone intima che parte da quelle notti in cui il sonno non arriva e i pensieri prendono il sopravvento. Al centro c’è l’ansia, trasformata quasi in una presenza fisica con cui condividere la stanza e il silenzio della notte: un groviglio mentale che, anziché conciliare il sonno, finisce per tenerci svegli.

Dopo “POLAROID” e “NON CI CREDO +”, “ninnananna” aggiunge così un nuovo tassello al percorso di SKEYE. L’esperienza a X Factor, la scrittura, il rapporto con Marco Zangirolami, il trasferimento a Milano, la dimensione live e il progetto che sta prendendo forma sono alcuni dei temi che abbiamo affrontato con lei.

SKEYE si racconta a ForYouMag.

Andrea Alessandrini Gentili intervista
La cover del nuovo singolo di SKEYE “ninnananna”

“ninnananna” inizialmente sembra una canzone d’amore, poi scopriamo che stai parlando all’ansia. Come è nata l’idea di costruire il brano intorno a questo ribaltamento?
Non ho mai pensato a “ninnananna” come a una canzone d’amore. L’idea era proprio quella di dare un volto all’ansia, quasi fosse una persona con cui mi trovo a condividere la notte. Mi piaceva che il significato si svelasse piano piano, senza essere immediato.

Nel raccontare il singolo hai descritto l’ansia come una persona presente nella tua stanza durante la notte. Quanto c’è di autobiografico in “ninnananna”?
Molto. È una situazione che ho vissuto e che conosco bene: il corpo è stanco, ma la testa continua a funzionare. Ho preso quella sensazione e l’ho trasformata in una conversazione con l’ansia.

Anche questo brano, dopo “POLAROID” e “NON CI CREDO +”, nasce dalla collaborazione con Marco Zangirolami. Come si è evoluta la vostra intesa e quanto sta contribuendo a definire il tuo suono?
Con Marco ormai ci capiamo molto anche senza spiegare troppo le cose. Io parto dal brano e dall’idea che ho in testa, lui riesce a tradurla musicalmente e spesso ad aggiungere qualcosa che non avevo immaginato. Questo confronto per me è molto importante.

“POLAROID”, “NON CI CREDO +” e ora “ninnananna”: questi tre singoli stanno costruendo un percorso. Sono episodi indipendenti o anticipano qualcosa di più ampio?
Sono tre storie diverse e non seguono necessariamente un filo narrativo. A unirle è il modo in cui mi piace scrivere e raccontare quello che vivo. Sicuramente sono l’inizio di un progetto più ampio, sul quale sto continuando a lavorare.

Dopo l’uscita di “ninnananna”, quali saranno i prossimi passi? Ci saranno nuova musica e occasioni per ascoltarti dal vivo?
Sì, ho già altri brani pronti e sto organizzando i prossimi lavori. Vorrei concentrarmi sempre di più anche sulla dimensione live, perché penso che una canzone cambi completamente quando viene condivisa dal vivo.

Ti sei trasferita da Castelforte a Milano per inseguire la musica. Qual è stata la cosa più difficile che hai dovuto lasciare e quella più importante che hai trovato?
La parte più difficile è stata sicuramente la distanza dalla mia famiglia e dagli amici con cui sono cresciuta. Milano mi ha dato invece la possibilità di studiare, lavorare nella musica e confrontarmi ogni giorno con un ambiente molto più grande.

Hai scelto SKEYE come nome d’arte: chi è SKEYE rispetto a Maria Sara? Dove finisce una e comincia l’altra?
SKEYE non è un personaggio che interpreto. È il nome con cui porto fuori una parte di me che nella vita quotidiana mostro meno. In realtà, quindi, non c’è una vera separazione: sono sempre io.

Bon Iver, Harry Styles e Queen sono tra i tuoi riferimenti: mondi molto diversi. Cosa cerchi di assorbire da loro senza rischiare di perdere la tua identità?
Da loro prendo soprattutto la libertà di non avere paura di cambiare. Mi interessa osservare come riescano ad avere un’identità riconoscibile anche attraversando sonorità molto diverse. Non cerco di riprodurre quello che fanno, ma di capire cosa mi fa venire voglia di creare.

Hai già attraversato concorsi, festival e riconoscimenti come il Premio Lunezia. Qual è stato finora il momento in cui hai pensato davvero: “forse questa può essere la mia strada”?
Sicuramente quando ho iniziato a vedere che le mie canzoni venivano riconosciute anche dal punto di vista autorale. Il Premio Lunezia, in particolare, mi ha dato la conferma che la scrittura poteva avere un ruolo centrale nel mio percorso.

Se dovessi raccontare SKEYE a qualcuno che non ha mai ascoltato una tua canzone, senza parlare di generi musicali, quali tre parole useresti?
Istintiva, versatile, emotiva.

Intervista di Andrea Alessandrini Gentili

Share
Scritto da
Andrea Alessandrini Gentili

Andrea Alessandrini Gentili è un social media manager e digital strategist italiano che ha collaborato con diverse aziende di rilievo, eventi di musica dal vivo e sport, e personalità del mondo dello sport e della televisione. La sua esperienza nel marketing digitale lo ha reso una figura chiave nello sviluppo e nella gestione di campagne online che aumentano significativamente la presenza del brand e l'engagement del pubblico sulle piattaforme social. Le sue collaborazioni coprono vari settori, riflettendo la sua capacità di adattarsi e creare strategie efficaci per clienti diversi.

Related Articles
Hugo Russo
HOMEMUSICANEWS

Il cantautore Hugo Russo reinterpreta in francese “Amandoti”, celebre brano di CCCP – Fedeli alla linea firmata

Disponibile il nuovo singolo che anticipa l’album “Belles Infidèles”. Nel videoclip, diretto...

sangiovanni che fine ha fatto
HOMEMUSICANEWS

sangiovanni, “ok buonanotte” è il nuovo singolo: fuori anche il videoclip

Tra ritmi pop e ironia, il cantautore racconta le piccole fatiche quotidiane...

Perturbazione che fine hanno fatto?
MUSICA

Perturbazione, il nuovo album “Risuona” reinventa dieci canzoni internazionali

Dieci brani internazionali reinterpretati in italiano, con Lloyd Cole e Chiara Vidonis...

commissione Sanremo Giovani 2026
HOMEMUSICANEWS

Sanremo Giovani 2026, svelata la Commissione: iscrizioni aperte fino al 12 ottobre

Definita la squadra che selezionerà i talenti di Sanremo Giovani e Area...