Alla Mostra del Cinema di Venezia il confronto promosso da Confartigianato Cinema e Audiovisivo sul futuro del settore: al centro giovani autori, piccole imprese, distribuzione e necessità di regole certe.
Non basta produrre un film: senza una distribuzione capace di portarlo davanti al pubblico, anche un’opera di qualità rischia di rimanere invisibile. È uno dei temi centrali emersi dall’incontro “Imprese italiane e nuove generazioni”, promosso da Confartigianato Cinema e Audiovisivo nell’ambito dell’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
L’appuntamento si è svolto domenica 6 settembre nella Sala Conferenze del Padiglione Italia dell’Hotel Excelsior al Lido di Venezia e ha riunito istituzioni e professionisti per discutere del futuro del cinema italiano, con particolare attenzione alle micro e piccole imprese dell’audiovisivo e alle opportunità da offrire alle nuove generazioni. Sul tavolo anche sostenibilità, innovazione, ricambio generazionale e le difficoltà che ancora incontrano le produzioni indipendenti nel raggiungere il pubblico.
Cinema e giovani, Borgonzoni: «Fondamentale dare loro un’opportunità»
Moderato dalla giornalista Angela Prudenzi, il confronto ha visto la partecipazione della sottosegretaria di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, del presidente di Confartigianato Cinema e Audiovisivo Corrado Azzollini, della produttrice Donatella Palermo, del regista e sceneggiatore Gianluca Matarrese e della presidente di Roma Lazio Film Commission Mariella Troccoli.
Borgonzoni ha ribadito l’attenzione del Ministero nei confronti dei giovani talenti e la necessità di creare le condizioni perché possano realmente emergere nel settore.
«Ci teniamo in modo particolare a supportare i giovani, a trovare i talenti e, soprattutto, a dare un’opportunità».
La sottosegretaria ha posto l’accento anche sulla qualità delle sceneggiature, ricordando l’attivazione di specifici percorsi di formazione. Un altro punto riguarda la capacità del cinema italiano di sperimentare maggiormente, tornando a rischiare sui generi e sull’innovazione sulla scia della lezione lasciata dai grandi maestri.
Il nodo della distribuzione per le opere indipendenti
Uno dei temi più significativi dell’incontro ha riguardato ciò che accade dopo la produzione di un’opera. Corrado Azzollini e Donatella Palermo hanno sottolineato come il sostegno ai nuovi talenti non possa esaurirsi nella possibilità di realizzare un film.
«Un’opera, se non viene accompagnata anche in fase di distribuzione, rischia di restare invisibile», ha spiegato il presidente di Confartigianato Cinema e Audiovisivo.
Il problema diventa ancora più evidente per le opere indipendenti e per i lavori degli esordienti, che spesso incontrano maggiori difficoltà nel trovare spazi adeguati. Secondo Azzollini, questa situazione finisce per rappresentare un freno sia alla crescita dei nuovi autori sia all’attività dei produttori indipendenti.
Da qui la richiesta di interventi capaci di tutelare maggiormente queste opere e favorire un sistema nel quale la scoperta di nuovi talenti possa essere accompagnata da una reale possibilità di raggiungere gli spettatori.
Piccole imprese e cinema: la richiesta di regole certe
Il confronto veneziano ha evidenziato anche il ruolo delle micro e piccole imprese del cinema e dell’audiovisivo, considerate non soltanto realtà produttive, ma una componente culturale ed economica importante per il Paese.
Per permettere a queste imprese di programmare investimenti e attività, Azzollini ha indicato come prioritaria la presenza di regole certe e stabili nel tempo. Una richiesta che si affianca alla necessità di sostenere l’intera filiera e non soltanto la fase iniziale di sviluppo e produzione dei progetti.
Proprio da Venezia arriva quindi l’impegno di Confartigianato Cinema e Audiovisivo a rafforzare il sostegno alle imprese associate lungo tutto il percorso, dalla produzione fino alla distribuzione.
Da Venezia un appello per le opere prime e i giovani autori
L’incontro si è concluso con una posizione condivisa: creare nuove opportunità significa intervenire sull’intero percorso che porta un’opera dall’idea allo spettatore.
Confartigianato Cinema e Audiovisivo ha quindi rivolto un appello alle istituzioni e agli operatori del settore affinché venga garantito un sostegno concreto alla distribuzione, con un’attenzione particolare alle opere prime, ai progetti dei giovani autori e al cinema indipendente.
Un tema che, nel contesto della Mostra del Cinema di Venezia, assume un significato ancora più evidente: scoprire nuovi talenti è essenziale, ma perché possano diventare realmente il futuro del cinema italiano è necessario offrire loro non soltanto la possibilità di realizzare un’opera, ma anche quella di farla arrivare al pubblico.