Il legame artistico tra Mao e i Delta V torna a trasformarsi in musica. Il cantautore torinese firma infatti una nuova versione di “Wendy”, brano contenuto in In fatti ostili, l’ultimo album della band pubblicato da Universal e accolto positivamente dalla critica.
Uscito il 31 luglio 2026, il remix porta la canzone verso territori differenti rispetto all’originale, lavorando soprattutto sulle atmosfere: elettronica, suggestioni notturne e una dimensione quasi cinematografica ridisegnano il brano senza comprometterne l’identità compositiva.
Mao e Delta V, un rapporto nato negli anni Novanta
Quello di “Wendy” non è un incontro occasionale. La collaborazione tra Mao e i Delta V affonda infatti le proprie radici negli anni Novanta, quando entrambi erano protagonisti di quella scena alternativa italiana che avrebbe trovato grande visibilità anche durante gli anni d’oro di MTV Italia.
Uno dei primi capitoli di questo rapporto è “La mia cosa”, brano inserito nell’album Psychobeat dei Delta V, per il quale Mao scrisse e interpretò il testo.
Il cantautore comparve inoltre nel videoclip de “Il primo giorno del mondo”, insieme ad Angela Baraldi e Garbo, rafforzando un sodalizio creativo che, a distanza di anni, continua a trovare nuove forme.
Più recentemente Mao ha accompagnato i Delta V anche dal vivo, aprendo alcuni concerti del tour di In fatti ostili. Un’occasione che ha riportato sullo stesso palco due percorsi differenti ma legati da una comune sensibilità verso la ricerca e la contaminazione musicale.
“Wendy” tra elettronica e atmosfere cinematografiche
Per questa nuova interpretazione Mao interviene sulla struttura sonora di “Wendy” conducendola verso uno spazio più rarefatto e immersivo.
La scrittura dei Delta V rimane riconoscibile, ma intorno alla canzone prende forma un nuovo paesaggio sonoro, più astratto e visivo, nel quale la componente elettronica diventa uno degli elementi centrali.
Non si tratta quindi semplicemente di una variazione dell’originale, quanto di una vera rilettura capace di mostrare il brano da una prospettiva differente.
A completare il progetto arriva anche il videoclip ufficiale diretto da Nicolas Fransolet, regista originario di Bruxelles e residente a Montreal. Girato a Tokyo, il video porta le atmosfere della canzone dentro uno scenario urbano fatto di movimento, percezioni ed emozioni, accentuandone ulteriormente il carattere cinematografico.
Il remix chiude il progetto “In fatti ostili RMX”
La pubblicazione di “Wendy” rappresenta anche l’ultimo tassello del percorso di reinterpretazione costruito intorno all’ultimo lavoro discografico dei Delta V.
Sempre il 31 luglio 2026 è infatti uscito “In fatti ostili RMX”, progetto che rilegge integralmente il disco attraverso gli interventi di artisti e produttori provenienti dalla scena alternativa italiana.
Un’operazione che non si limita a riproporre i brani in una veste differente, ma prova a moltiplicarne le possibilità espressive attraverso sensibilità e linguaggi sonori diversi.
Intanto i Delta V proseguono il tour estivo legato a In fatti ostili, mentre Mao è al lavoro sul suo prossimo album, del quale alcuni brani sono già stati anticipati durante le date in apertura ai concerti della band.
Il videoclip ufficiale di “Wendy” è disponibile su YouTube, mentre il remix e In fatti ostili RMX sono ascoltabili sulle principali piattaforme digitali.