I MotelNoire tornano a raccontare la loro Milano con il videoclip ufficiale di “MalaMilano”, il brano che dà il titolo all’omonimo album di inediti già disponibile in formato fisico e digitale.
Nata nelle periferie del capoluogo lombardo, la formazione composta da Domenico “Nik” Castaldi, Danilo Di Lorenzo, Tony Corizia e Cristian Fusi ha costruito nel tempo una proposta musicale capace di trasformare esperienze personali e storie di strada in canzoni dal forte impatto emotivo. Con “MalaMilano”, la band firma quello che può essere considerato il manifesto dell’intero progetto discografico.
Il brano racconta il rapporto profondo e spesso contraddittorio con la città che ha visto crescere i quattro musicisti. Una Milano lontana dalle cartoline, fatta di periferie, sacrifici, errori, sogni e desiderio di riscatto. Una città che può essere dura, ma che contribuisce a costruire l’identità di chi la vive ogni giorno.
Diretto da Mehmet Gurkan e prodotto da Stargaze S.r.l. e Orangle Records, il videoclip traduce in immagini il senso di appartenenza che attraversa la canzone. Al centro della narrazione c’è un gruppo di ragazzi impegnati in una partita di calcio, simbolo di un legame mai spezzato con le proprie origini. I giovani coinvolgono la band nel gioco, dando vita a una metafora che parla di memoria, crescita e riconciliazione con il proprio passato.
A rendere ancora più autentico il racconto contribuisce la presenza di Jake La Furia e Tino Stefanini, protagonisti di alcune scene ambientate nel quartiere Comasina, luogo simbolo della periferia milanese e parte integrante dell’immaginario evocato dal brano.
“MalaMilano” è anche il cuore pulsante dell’album omonimo, un lavoro composto da dieci tracce che affrontano senza filtri temi come il disagio sociale, il senso di esclusione, la nostalgia e la ricerca della propria identità. Un disco che non cerca facili risposte, ma fotografa la realtà con sincerità, dando voce a chi spesso resta ai margini del racconto.
Con questo nuovo videoclip, i MotelNoire confermano la volontà di raccontare storie vere, trasformando la musica in uno strumento di espressione e riscatto per chi continua a cercare il proprio posto nel mondo.
