La nuova stagione del Teatro Rossini di Pesaro parte con “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” di Tom Stoppard. Sul palco Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli, diretti da Alberto Rizzi.
Il sipario del Teatro Rossini di Pesaro torna ad alzarsi. Giovedì 8 ottobre prende ufficialmente il via la nuova stagione teatrale promossa dal Comune di Pesaro con AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura.
Ad aprire il cartellone sarà “Rosencrantz e Guildenstern sono morti”, uno dei testi più celebri di Tom Stoppard, affidato alla regia di Alberto Rizzi e a un cast guidato da Francesco Pannofino, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli. Lo spettacolo resterà in scena fino a domenica 11 ottobre e arriva a Pesaro dopo una residenza di riallestimento ospitata proprio dal Teatro Rossini nei giorni precedenti al debutto.
L’Amleto visto da un’altra prospettiva
Da oltre sessant’anni rappresentato sui palcoscenici internazionali, “Rosencrantz e Guildenstern sono morti” parte da un’intuizione tanto semplice quanto brillante: prendere due figure secondarie dell’“Amleto” di William Shakespeare e consegnare loro il centro della scena.
Rosencrantz e Guildenstern diventano così protagonisti di un viaggio surreale e paradossale. Assistono agli avvenimenti della tragedia shakespeariana senza riuscire davvero a comprenderli, muovendosi tra equivoci, giochi, dialoghi brillanti e interrogativi decisamente più profondi.
Stoppard cambia prospettiva e guarda l’“Amleto” quasi dal buco della serratura. Il risultato è una commedia capace di trasformare la tragedia in una riflessione ironica sull’esistenza, sul destino e sull’incapacità dell’uomo di comprendere fino in fondo ciò che gli sta accadendo.
Tra humour inglese e Commedia dell’Arte
Nella rilettura firmata da Alberto Rizzi, l’umorismo tipicamente inglese di Stoppard incontra la tradizione della Commedia dell’Arte. La componente clownesca dei due protagonisti viene portata in primo piano, senza però sacrificare l’anima filosofica del testo.
Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli interpretano Rosencrantz e Guildenstern, due clown-avventurieri costantemente sospesi tra comicità e smarrimento. Paolo Sassanelli è invece la guida ironica e carismatica della compagnia di comici erranti.
Sul palco anche Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni. Le scene sono firmate da Luigi Ferrigno, mentre le musiche sono di Natale Pannofino. La produzione è di Nuovo Teatro, in collaborazione con Ippogrifo Produzioni.
L’incontro con il pubblico
La permanenza della compagnia a Pesaro non si limiterà agli spettacoli. Sabato 10 ottobre alle ore 17, alla Sala della Repubblica, gli interpreti incontreranno il pubblico nell’ambito di “Oltre la scena”, appuntamento pensato per approfondire il testo di Stoppard e raccontare le scelte artistiche che hanno dato forma all’allestimento.
“Rosencrantz e Guildenstern sono morti” sarà al Teatro Rossini dall’8 all’11 ottobre. Gli spettacoli inizieranno alle ore 21, con variazioni nel fine settimana: sabato alle 19 e domenica alle 17.