A pochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo, arriva uno dei riconoscimenti più attesi sul fronte autorale: il “Premio Lunezia per Sanremo 2026” va a Serena Brancale per il brano “Qui con me”.
L’annuncio ufficiale è stato reso noto da Rai Radio 2, media partner del premio, che da oltre trent’anni celebra il valore musical-letterario delle canzoni italiane.
La motivazione della Commissione sottolinea come il testo di “Qui con me” presenti un interessante profilo contenutistico e un’armonia di scrittura capace di renderlo “potenzialmente musical-letterario”. Parole che confermano l’attenzione del Lunezia verso la qualità della parola in musica, cifra distintiva della rassegna sin dalla sua fondazione.
Il Patron Stefano De Martino – alla guida di un premio storicamente battezzato da Fernanda Pivano e Fabrizio De André – ha evidenziato il pathos e la forza evocativa del brano, parlando di “due universi, il qui e l’altrove, che si cercano e si trovano”. Un’opera che entra per intensità emotiva e precisione delle parole, confermando la solidità del percorso artistico di Brancale.
Negli anni l’artista pugliese ha costruito una traiettoria coerente, distinguendosi per originalità e ricerca sonora. Con “Qui con me” aggiunge oggi un nuovo tassello a un cammino in costante crescita, nel segno di una scrittura attenta e personale.
La 31ª edizione del Premio Lunezia, in programma nell’estate/autunno 2026 in diverse tappe nazionali, sarà un’edizione speciale a sostegno di “Gaslininsieme”, a favore dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova, con un focus sulle attività di musicoterapia. Nel contesto sanremese all’artista vincitrice sarà consegnato un bouquet di ranuncoli “Giannina” della linea Pon Pon®, simbolo del progetto “Nuovo Gaslini”, dedicato ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
Intanto sono aperte le iscrizioni alla Sezione Nuove Proposte 2026, con il coinvolgimento di importanti realtà discografiche per rafforzare la spinta promozionale dei giovani finalisti.
Ancora una volta, il Premio Lunezia si conferma osservatorio privilegiato sulla qualità della parola in musica, premiando non solo la canzone, ma il suo valore culturale.
