Tra le presenze più attese e artisticamente riconoscibili di questa 76ª edizione del Festival di Sanremo c’è Nayt, per la prima volta in gara all’Ariston con il brano “Prima che”, già in rotazione radiofonica e disponibile in digitale.
Una partecipazione che segna un passaggio importante nella carriera di William Mezzanotte, artista capace negli anni di costruire un linguaggio personale, sospeso tra radici urban e tensione cantautorale, diventando una delle penne più autentiche della sua generazione.
“Prima che”: spogliarsi delle sovrastrutture
Scritto dallo stesso Nayt e prodotto da Zef, “Prima che” nasce da una domanda essenziale: cosa resta quando cadono le maschere sociali, i ruoli, le abitudini che si frappongono nei rapporti umani? Il brano è un invito a tornare all’origine, a incontrarsi per ciò che si è davvero, prima che intervengano filtri e difese.
Una riflessione che si inserisce perfettamente nel percorso artistico dell’artista, da sempre attento a scandagliare inquietudini, contraddizioni e fragilità dell’essere umano attraverso una scrittura diretta e senza sconti.
Durante la serata delle cover, Nayt porterà sul palco insieme a Joan Thiele un omaggio a Fabrizio De André, interpretando “La canzone dell’amore perduto”: una scelta che conferma il dialogo costante tra la sua sensibilità contemporanea e la grande tradizione autorale italiana.
“io Individuo”: un album come dichiarazione d’identità
“Prima che” è contenuto nel nuovo album “io Individuo”, in uscita il 20 marzo e già disponibile in pre-order. Il titolo è già una dichiarazione di intenti: un lavoro che indaga l’identità nelle sue molteplici sfaccettature, senza filtri né concessioni.
Il progetto arriva a un anno e mezzo da “Lettera Q” e prosegue un percorso evolutivo iniziato con “HABITAT”, passando per l’intensità di “DOOM” e “MOOD”. All’interno del disco troverà spazio anche “Un uomo”, pubblicato lo scorso ottobre, brano che ruota attorno a una domanda tanto semplice quanto spiazzante: “com’è che si fa ad essere un uomo?”.
Un interrogativo che diventa manifesto poetico di un artista capace di trasformare conflitti interiori in un dialogo generazionale.
A novembre il tour nei palasport
Il 2026 sarà un anno chiave anche dal punto di vista live. A novembre partirà il Noi Individui Tour, cinque appuntamenti nei principali palasport italiani: Bari, Padova, Milano, Roma e Napoli.
Un salto definitivo negli spazi indoor di grande capienza, a conferma di una crescita costante che negli ultimi anni lo ha visto collezionare certificazioni Oro e Platino e registrare sold out nei club e nei palazzetti.
Con oltre dieci anni di carriera e album come “Raptus 3”, “DOOM”, “HABITAT” e “Lettera Q” entrati stabilmente nelle classifiche FIMI, Nayt arriva a Sanremo non come outsider, ma come autore maturo, pronto a confrontarsi con il grande pubblico televisivo senza rinunciare alla propria identità. E forse è proprio questa la sua vera sfida: restare individuo, anche sotto le luci più potenti dell’Ariston.
