Ci sono storie che raramente trovano spazio sulle prime pagine dei giornali. Esistenze silenziose, spesso dimenticate, che scorrono ai margini delle città e della società. È proprio a loro che Ascanio Celestini dedica “Poveri cristi”, lo spettacolo in programma martedì 4 agosto all’Anfiteatro Romano di Ancona, nell’ambito della rassegna Echi. Voci dal passato, suoni del presente, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona grazie alla convenzione triennale 2025–2028 tra il Ministero della Cultura Palazzo ducale di Urbino – Direzione regionale Musei nazionali Marche, alla sinergia con il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e il sostegno di Viva Servizi, Estra e Viva Energia.
Tra i più autorevoli interpreti del teatro di narrazione italiano, Celestini torna sul palco con un lavoro che intreccia racconto civile, memoria e umanità, offrendo uno sguardo profondo sulle periferie e su chi le abita.
Un viaggio nelle periferie dell’anima
Ispirato all’omonimo libro dell’autore, “Poveri cristi” dà voce a uomini e donne che vivono ai margini della società: migranti, lavoratori precari, persone senza dimora, emarginati, individui che troppo spesso restano invisibili agli occhi del mondo.
Accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Gianluca Casadei, Celestini costruisce ogni sera uno spettacolo diverso. Come accade in un concerto, sceglie di volta in volta personaggi e vicende, dando vita a una narrazione che cambia continuamente pur mantenendo intatto il suo nucleo emotivo.
Personaggi comuni, storie straordinarie
Tra le figure che popolano il racconto c’è Giobbe, magazziniere analfabeta capace di organizzare perfettamente il proprio lavoro senza saper leggere; c’è una Vecchia che insegna a una prostituta come la cultura possa essere accessibile a tutti; c’è Joseph, migrante costretto ad attraversare una lunga sequenza di sofferenze prima di arrivare in Italia.
Accanto a loro compaiono un bambino rom, un razzista, una donna curiosa, un responsabile di cooperativa e persino San Francesco, protagonisti di un mosaico umano che Celestini osserva con partecipazione, senza mai indulgere nella retorica.
«Cerco di raccontarli come santi quando succede un prodigio», spiega l’autore, ribaltando il punto di vista con cui queste persone vengono normalmente raccontate.
Teatro e musica per raccontare gli invisibili
Sul palco parola e musica dialogano costantemente. Le composizioni eseguite dal vivo da Gianluca Casadei accompagnano il racconto, mentre il disegno sonoro è curato da Andrea Pesce.
La produzione è firmata Fabbrica e Teatro Carcano, con il contributo della Regione Lazio, confermando la vocazione dello spettacolo a unire qualità artistica e riflessione sociale.
L’appuntamento ad Ancona
Lo spettacolo rientra nel programma di Echi. Voci dal passato, suoni del presente, progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona grazie alla convenzione tra il Ministero della Cultura – Palazzo Ducale di Urbino, Direzione regionale Musei nazionali Marche, il Museo Archeologico Nazionale delle Marche e con il sostegno di Viva Servizi, Estra e Viva Energia.
L’appuntamento è per martedì 4 agosto alle ore 21 all’Anfiteatro Romano di Ancona. I biglietti sono disponibili attraverso il circuito Vivaticket, presso la Casa della Musica di Ancona e, il giorno dello spettacolo, direttamente alla biglietteria dell’Anfiteatro a partire dalle 19.30.