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Cesare Bocci e Vittoria Belvedere nelle Marche con “Indovina chi viene a cena?”

Dal 5 all’8 novembre Cesare Bocci e Vittoria Belvedere portano nei teatri marchigiani una celebre storia sui pregiudizi e sulla libertà di amare.

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Quattro appuntamenti dal 5 all’8 novembre tra Porto Sant’Elpidio, Senigallia e Osimo per la commedia diretta da Guglielmo Ferro.

Cesare Bocci e Vittoria Belvedere arrivano nelle Marche con “Indovina chi viene a cena?”, la celebre commedia che torna a teatro con la regia di Guglielmo Ferro. Quattro rappresentazioni, distribuite in tre città, porteranno lo spettacolo al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio giovedì 5 novembre, al Teatro La Fenice di Senigallia venerdì 6 novembre e al Teatro La Nuova Fenice di Osimo sabato 7 e domenica 8 novembre.

Gli appuntamenti rientrano nelle stagioni teatrali promosse dai rispettivi Comuni in collaborazione con AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura e, per Osimo, con la partecipazione di A.S.S.O. A Porto Sant’Elpidio e Senigallia lo spettacolo segnerà anche l’apertura dei rispettivi cartelloni.

“Indovina chi viene a cena?”, una commedia che continua a interrogare la società

Ci sono storie che, nonostante il passare dei decenni, conservano la capacità di mettere in discussione convinzioni e comportamenti. È il caso di “Indovina chi viene a cena?”, il testo di William Arthur Rose diventato celebre grazie al film diretto da Stanley Kramer nel 1967, con Katharine Hepburn, Spencer Tracy e Sidney Poitier.

La pellicola, premiata con due Oscar a fronte di dieci candidature, affrontava un tema particolarmente delicato per l’America dell’epoca: il matrimonio tra persone di diversa origine etnica. Una questione che si inseriva in un periodo attraversato dalle battaglie per i diritti civili e da profondi cambiamenti sociali.

A distanza di quasi sessant’anni, la commedia conserva una forte attualità. Se negli Stati Uniti degli anni Sessanta il matrimonio interrazziale rappresentava ancora un argomento divisivo, oggi il racconto offre l’occasione per riflettere sui pregiudizi, sulla convivenza tra culture differenti e sulla distanza che può esistere tra i principi dichiarati e le scelte compiute nella vita quotidiana.

La regia di Guglielmo Ferro riporta questa vicenda sul palcoscenico, affidandola a un cast guidato da due interpreti molto conosciuti dal pubblico televisivo e teatrale.

La trama: un incontro in famiglia che cambia ogni certezza

Al centro della storia ci sono i coniugi Drayton, la cui tranquillità viene improvvisamente sconvolta dal ritorno a casa della figlia July. La ragazza ha trascorso una vacanza alle Hawaii e si presenta ai genitori accompagnata da un uomo che intende sposare.

Il suo nome è dottor Prentice: è un giovane medico specializzato in malattie tropicali, possiede una brillante carriera professionale e ha alle spalle un’esperienza personale dolorosa. Agli occhi di July è l’uomo con cui desidera costruire il proprio futuro, senza esitazioni e senza alcuna intenzione di lasciarsi condizionare dalle opinioni altrui.

La notizia del matrimonio, però, mette i genitori davanti a una situazione che non avevano previsto. Prentice è un uomo nero e, nell’America del 1967, una relazione interrazziale è ancora capace di suscitare forti resistenze, anche all’interno di famiglie che si considerano aperte e progressiste.

È proprio da questa contraddizione che prende forma il confronto tra i personaggi. L’amore della figlia costringe i Drayton a misurare la distanza tra ciò in cui credono e ciò che sono realmente disposti ad accettare, dando vita a una successione di dialoghi, tensioni e situazioni che alternano ironia e riflessione.

Il racconto non si limita quindi alla storia sentimentale dei due giovani, ma mette in discussione le convenzioni sociali e le aspettative familiari, mostrando quanto possa essere difficile superare pregiudizi profondamente radicati.

Cesare Bocci e Vittoria Belvedere protagonisti della versione teatrale

La nuova messinscena vede Cesare Bocci e Vittoria Belvedere al centro di un gruppo di interpreti che comprende Federico Lima Roque, Elvira Camarrone, Rosanna Sparapano, Thilina Feminò, Fatima Romina Alí e Mario Scaletta.

Quest’ultimo firma anche l’adattamento teatrale del testo di William Arthur Rose, mentre l’allestimento si avvale delle scene di Fabiana Di Marco, delle musiche di Massimiliano Pace e dei costumi di Graziella Pera.

La regia è affidata a Guglielmo Ferro, per una produzione Acast e Quirino Srl. Lo spettacolo ripropone una storia che appartiene alla memoria del cinema internazionale, riportandone al centro i rapporti familiari e il confronto tra generazioni.

Le date di “Indovina chi viene a cena?” nelle Marche

Il tour marchigiano si articolerà in quattro rappresentazioni consecutive, con il primo appuntamento a Porto Sant’Elpidio e la conclusione a Osimo.

  • Giovedì 5 novembre 2026 – Porto Sant’Elpidio, Teatro delle Api, ore 21:15
  • Venerdì 6 novembre 2026 – Senigallia, Teatro La Fenice, ore 21:00
  • Sabato 7 novembre 2026 – Osimo, Teatro La Nuova Fenice, ore 21:15
  • Domenica 8 novembre 2026 – Osimo, Teatro La Nuova Fenice, ore 17:00

Per informazioni e biglietti è possibile rivolgersi alle rispettive biglietterie: Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio, telefono 346 6286586, dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18; Teatro La Fenice di Senigallia, telefono 071 7930842 oppure 335 1776042; Teatro La Nuova Fenice di Osimo, telefono 071 9307050, attivo il giorno precedente lo spettacolo dalle 17 alle 20 e nel giorno della rappresentazione dalle 16.

I biglietti sono inoltre disponibili attraverso il circuito AMAT/Vivaticket, con informazioni al numero 071 2072439 e sui siti amatmarche.net e vivaticket.com. Per gli acquisti online può essere applicata una commissione di servizio.

Con “Indovina chi viene a cena?”, le stagioni teatrali marchigiane accolgono una commedia che, attraverso una vicenda familiare, invita il pubblico a confrontarsi con temi ancora presenti nella società contemporanea: il rispetto delle differenze, la libertà di scegliere chi amare e la capacità di andare oltre le apparenze.

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Scritto da
Andrea Alessandrini Gentili

Andrea Alessandrini Gentili è un social media manager e digital strategist italiano che ha collaborato con diverse aziende di rilievo, eventi di musica dal vivo e sport, e personalità del mondo dello sport e della televisione. La sua esperienza nel marketing digitale lo ha reso una figura chiave nello sviluppo e nella gestione di campagne online che aumentano significativamente la presenza del brand e l'engagement del pubblico sulle piattaforme social. Le sue collaborazioni coprono vari settori, riflettendo la sua capacità di adattarsi e creare strategie efficaci per clienti diversi.

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