Da oggi in radio e in digitale un brano che racconta il dolore dei silenzi in amore e la forza di ricominciare.
Esce oggi, venerdì 30 ottobre, “Polvere”, il nuovo singolo di Clara Moroni, disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali. La cantautrice milanese, tra le voci più riconoscibili del rock italiano e per oltre vent’anni al fianco di Vasco Rossi, torna con una canzone che affronta le fragilità dei rapporti sentimentali, soffermandosi su ciò che accade quando la fiducia lascia spazio ai dubbi e il silenzio diventa più doloroso di qualsiasi risposta.
Prodotto e mixato da Fabrizio Simoncioni, il brano conserva l’identità rock dell’artista, affidando alla sua voce graffiante il compito di interpretare una storia di incertezza, orgoglio e desiderio di verità. Ad accompagnarla sono Giacomo Castellano alle chitarre, Fabrizio Simoncini alle tastiere e alla programmazione e Mykyta Bondar alla batteria, per un arrangiamento che sostiene la tensione emotiva del racconto.
ASCOLTA “POLVERE” DI CLARA MORONI
“Polvere”, il nuovo brano di Clara Moroni tra dubbi e silenzi
Basta un telefono lasciato incustodito e un nome che compare sullo schermo per mettere in discussione le certezze di una relazione. È da una situazione apparentemente ordinaria che prende forma “Polvere”, una canzone che esplora il momento in cui un sospetto si insinua nella quotidianità di una coppia, portando con sé domande alle quali diventa sempre più difficile trovare risposta.
Clara Moroni sceglie di non concentrarsi sull’eventualità di un tradimento, ma sulle conseguenze emotive della mancanza di comunicazione. Al centro del testo non c’è infatti la ricerca di una colpa, quanto il bisogno di ottenere una spiegazione sincera da parte della persona amata.
La cantautrice descrive il brano come una storia costruita intorno a un istante riconoscibile, quello in cui la tentazione di controllare il telefono del partner nasce da un dubbio che non trova chiarimenti. Un gesto che diventa il punto di partenza per raccontare una ferita più profonda, alimentata dall’impossibilità di confrontarsi apertamente.
Il silenzio assume così un ruolo centrale, trasformandosi in una distanza emotiva capace di compromettere il rapporto. La richiesta di verità non nasce soltanto dalla paura di perdere qualcuno, ma anche dalla necessità di preservare la propria dignità.

Dal dolore alla rinascita: il significato di “Polvere”
Il titolo del nuovo singolo racchiude una delle immagini più significative della canzone. La polvere rappresenta inizialmente ciò che resta dopo una frattura, quando le certezze sembrano essersi sgretolate e diventa difficile immaginare una via d’uscita.
Nel corso del brano, però, questa immagine cambia significato. Ciò che sembrava rappresentare soltanto la fine di qualcosa diventa anche il punto dal quale ricominciare, introducendo una prospettiva di speranza e ricostruzione personale.
È proprio questo passaggio a dare alla canzone una dimensione che va oltre la vicenda sentimentale raccontata. La possibilità di rialzarsi, anche dopo un’esperienza dolorosa, diventa il messaggio conclusivo di un brano che mette insieme vulnerabilità e determinazione, senza rinunciare alla forza espressiva del rock.
Clara Moroni, dalla collaborazione con Vasco Rossi alla carriera solista
Per il grande pubblico, il nome di Clara Moroni è legato soprattutto alla lunga collaborazione con Vasco Rossi, iniziata negli anni Novanta e proseguita fino al concerto di Modena Park del 2017. Un sodalizio artistico durato oltre due decenni, durante il quale la cantante ha contribuito alla dimensione vocale dei concerti e delle produzioni discografiche del rocker di Zocca, che l’ha soprannominata “La Ferrari del Rock”.
Il suo percorso musicale, tuttavia, comprende esperienze molto diverse. Fin dagli esordi ha lavorato con artisti e produttori come Mauro Pagani, Jovanotti, Franco Godi e Alberto Fortis. Proprio durante le registrazioni dell’album Carta del cielo di Fortis ha conosciuto Guido Elmi, con il quale ha sviluppato il progetto Clara & The Black Cars, pubblicando per EMI gli album Chi ha paura di chi e Spiriti.
La collaborazione con Elmi ha successivamente aperto la strada al lavoro sugli arrangiamenti vocali di Gli spari sopra, l’album di Vasco Rossi pubblicato nel 1993, segnando l’inizio di una delle esperienze professionali più importanti della sua carriera.
Nel 1996 Moroni si è trasferita a San Francisco, entrando nella formazione dei Pablo Cruise e partecipando a tournée in Nord America e Australia. Tornata in Italia, ha continuato a sviluppare la propria attività discografica con lavori come Ten Worlds del 2004, Bambina Brava del 2010, l’EP Sono quello che sono – Part 1 del 2012 e Unica del 2018.
Dopo l’esperienza al fianco di Vasco Rossi, la cantante ha scelto di concentrare le proprie energie sulla carriera solista, proseguendo un percorso caratterizzato dalla ricerca di un’identità musicale personale.
Una carriera internazionale tra rock, J-Pop e colonne sonore
Accanto all’attività di interprete, Clara Moroni ha costruito anche una significativa esperienza come produttrice. Nel 1995 ha fondato DMI – Delta Music Industry, etichetta attraverso la quale ha sviluppato un catalogo che attraversa Eurobeat, techno, J-Pop e musica destinata al mondo degli anime.
Tra i risultati più conosciuti figurano i brani “Killing My Love” e “Remember Me”, legati alla serie giapponese Initial-D, che hanno contribuito alla diffusione internazionale del suo lavoro.
Il percorso produttivo comprende inoltre collaborazioni con artisti della scena giapponese come Olivia Lufkin, Namie Amuro, Ayumi Hamasaki e Globe, oltre alla presenza di musiche del catalogo DMI in produzioni cinematografiche e videogiochi, tra cui The Fast and the Furious: Tokyo Drift, Fortnite e Guitar Hero.
Con oltre 500 brani nel proprio catalogo, l’etichetta rappresenta un’altra componente dell’attività artistica di Moroni, capace di muoversi tra mercati e linguaggi musicali differenti.
“Polvere” è disponibile da oggi in radio e in digitale, un nuovo capitolo del percorso solista di Clara Moroni, nel quale l’energia del rock incontra un racconto personale dedicato alla verità, alla fragilità e alla possibilità di ricominciare.