La struttura nascerà a Zagarolo, alle porte di Roma, per offrire percorsi terapeutici, educativi e di reinserimento sociale ad adolescenti e giovani. Apertura prevista a settembre 2027.
Dare una risposta concreta a ragazzi e giovani che stanno attraversando situazioni di fragilità, trasformando l’accoglienza nel primo passo di un percorso verso l’autonomia. È questo l’obiettivo di Casa Ragazzi Madre, il primo grande progetto di Fondazione Madre, presentato a Milano presso la Sala Sironi di Palazzo dell’Informazione.
Nata nel 2025, la Fondazione compie così il primo passo operativo del proprio percorso al fianco delle nuove generazioni. Alla presentazione hanno partecipato i soci fondatori Lauro De Marinis e Andrea Marchiori, che hanno raccontato una realtà pensata non soltanto come struttura residenziale, ma come luogo nel quale cura, relazioni e opportunità possano contribuire alla costruzione di un nuovo futuro.
Casa Ragazzi Madre nascerà a Zagarolo
La struttura sorgerà a Zagarolo, alle porte di Roma, su un terreno destinato a finalità sociali e concesso alla Fondazione. Sarà una residenza terapeutica dedicata a giovani con dipendenze e disturbi psichiatrici, con l’obiettivo di accompagnarli in un percorso che possa condurre progressivamente all’autonomia e al reinserimento nella società.
La gestione sarà affidata alla Cooperativa Manser e coinvolgerà un’équipe multidisciplinare formata, tra gli altri, da psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, educatori, operatori sociosanitari e assistenti sociali.
Un modello che vuole mettere la persona al centro, andando oltre il concetto tradizionale di accoglienza. A guidare le attività della cooperativa e della casa saranno inoltre Don Giovanni Carpentieri e Giovanni Giraudo, mettendo a disposizione la loro esperienza maturata nel settore.
Lauro De Marinis: «Questi ragazzi hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa»
Alla base di Casa Ragazzi Madre c’è la volontà di portare l’attenzione anche su realtà che spesso rimangono ai margini del racconto pubblico.
Lauro De Marinis, socio fondatore della Fondazione, ha sottolineato come il progetto nasca dal desiderio di realizzare qualcosa di concreto per gli altri e costruire una comunità capace di prendersi cura di chi ha bisogno di attenzione e nuove opportunità.
«Questa casa accoglierà ragazzi che hanno bisogno di cura, di attenzione, di opportunità e soprattutto di sentirsi parte di qualcosa», ha spiegato De Marinis, evidenziando la responsabilità collettiva nei confronti delle nuove generazioni.
Un concetto ripreso anche dal socio fondatore Andrea Marchiori, secondo il quale la realizzazione fisica della struttura rappresenta soltanto il punto di partenza: la vera sfida sarà riempirla di relazioni, partecipazione e continuità, mantenendo viva nel tempo l’attenzione sul progetto.
Casa Ragazzi Madre, nelle intenzioni della Fondazione, sarà infatti il primo di una serie di interventi futuri.
Dipendenze e disturbi psichiatrici, l’urgenza tra i più giovani
Il progetto nasce di fronte a un fenomeno che Fondazione Madre considera particolarmente urgente. Secondo i dati raccolti dalla stessa Fondazione, in Italia oltre 660mila studenti tra i 15 e i 19 anni si trovano sulla soglia della dipendenza, mentre circa un giovane su due con dipendenze presenta anche disturbi psichiatrici.
Una situazione resa ancora più complessa da percorsi di accesso ai servizi che possono risultare tardivi o frammentati.
Da qui l’intenzione di sviluppare a Casa Ragazzi Madre un modello di intervento integrato e precoce, pensato anche per poter essere replicato in futuro in altri territori.
Come sottolineato dalla Direttrice Generale Lorella Marcantoni, Fondazione Madre punta inoltre a costruire una rete che coinvolga donatori e altre realtà del Terzo Settore, mettendo al centro proprio la necessità di offrire risposte concrete ai giovani più fragili.
Gli spazi diventano parte del percorso terapeutico
Anche l’architettura di Casa Ragazzi Madre è stata progettata come parte integrante del percorso di cura.
La struttura comprenderà camere per gli ospiti, un ambulatorio, spazi comuni, ambienti dedicati alle attività motorie, un’area ristorazione, spazi ludici, aree esterne e un campo sportivo.
L’obiettivo è creare un luogo capace di far convivere cura, educazione, inclusione e qualità dell’abitare, offrendo ai ragazzi ambienti adatti sia alle esigenze terapeutiche sia alla quotidianità e alla socializzazione.
Particolare attenzione sarà riservata anche alla sostenibilità ambientale. L’edificio sarà certificato BREEAM e utilizzerà sistemi energetici alimentati da fonti rinnovabili, soluzioni per il recupero delle acque meteoriche e tecnologie orientate all’efficienza energetica e alla qualità degli ambienti.
Un progetto da oltre 3,6 milioni di euro
Il cantiere di Zagarolo è partito a settembre 2026, mentre l’apertura di Casa Ragazzi Madre è prevista per settembre 2027.
Il valore complessivo dell’intervento ammonta a 3.610.400 euro. Le risorse raccolte da Fondazione Madre saranno destinate alla costruzione e alla realizzazione della struttura.
Il progetto è aperto anche al sostegno di cittadini e donatori, che potranno contribuire attraverso donazioni alla Fondazione o destinando il proprio 5×1000.
La presentazione milanese rappresenta così una sorta di prima pietra simbolica: il momento in cui un’idea comincia a trasformarsi in un luogo reale. Una casa pensata per accogliere ragazzi in difficoltà, accompagnarli durante il percorso di cura e provare a restituire loro gli strumenti necessari per immaginare nuovamente il proprio futuro.

