Da San Marino a Vienna, passando per Londra e l’incontro sul palco con Boy George: Senhit porta il pubblico dietro le quinte dell’avventura di “Superstar” all’Eurovision Song Contest 2026.
Tre minuti sul palco possono racchiudere mesi di lavoro, prove, viaggi, incontri e tensioni che il pubblico difficilmente riesce a vedere. Senhit ha deciso di raccontare proprio tutto quello che è accaduto prima e intorno alla sua partecipazione all’Eurovision Song Contest 2026 con il nuovo mini movie “SENHIT | THE EUROVISION JOURNEY”, disponibile sui canali ufficiali dell’artista.
Un racconto che parte da San Marino e arriva fino a Vienna, passando per alcune delle principali capitali europee e soprattutto per Londra, dove Senhit ha condiviso per la prima volta dal vivo il palco con Boy George sulle note di Superstar, il brano con cui ha rappresentato la Repubblica di San Marino all’ultima edizione dell’Eurovision.
“The Eurovision Journey”, Senhit apre le porte del backstage
Più che limitarsi alle performance, il mini movie prova a ricostruire l’intero percorso che ha accompagnato Senhit verso il palco europeo. Le immagini ripercorrono le fasi decisive del San Marino Song Contest, gli Eurovision Pre-Party e il lavoro svolto dietro le quinte insieme al team.
Uno dei momenti centrali è proprio la tappa di Londra, con la prima esibizione live di Superstar insieme a Boy George. Il viaggio prosegue poi verso Vienna, raccontata attraverso l’adrenalina degli appuntamenti ufficiali ma anche attraverso quei momenti che normalmente restano fuori dalle telecamere.
Prove, preparazione, cura dei dettagli e lavoro di squadra diventano così parte integrante della narrazione. L’obiettivo non è soltanto mostrare il risultato finale, ma restituire la dimensione più personale di un’avventura che ha impegnato l’artista per mesi.
A spiegarne lo spirito è la stessa Senhit:
«Eurovision non è soltanto quei tre minuti che il pubblico vede sul palco: è un viaggio fatto di mesi di lavoro, incontri, emozioni, follia e momenti che normalmente restano dietro le quinte».
Con il mini movie, racconta ancora l’artista, l’intenzione è stata quella di «aprire quella porta» e portare il pubblico dentro il viaggio di Superstar, senza filtri e così come è stato vissuto.
“Superstar” e il ritorno di Senhit all’Eurovision
The Eurovision Journey diventa anche un nuovo capitolo del lungo rapporto tra Senhit e il mondo Eurovision. Artista pop italo-eritrea, aveva già rappresentato San Marino nel 2021 con “Adrenalina” insieme a Flo Rida, dopo aver sviluppato il progetto Freaky Trip to Rotterdam, nel quale aveva reinterpretato alcuni classici della manifestazione.
Negli anni successivi quel rapporto è proseguito in forme differenti. Nel 2024 Senhit ha preso parte a Eurovision On Tour, tra Europa e Australia, mentre nel 2025 è tornata alla manifestazione come portavoce e ambasciatrice ufficiale di San Marino.
Nel maggio 2026 è arrivato un nuovo ritorno in gara con “Superstar”, realizzata insieme a Boy George. Il videoclip ufficiale del brano ha superato i 6 milioni di visualizzazioni su YouTube, confermando la dimensione internazionale di un progetto che ora trova nel mini movie il suo racconto dietro le quinte.
Da Boy George alle collaborazioni internazionali
Nel corso della sua carriera Senhit ha costruito un percorso che intreccia pop, dance, moda e immaginario visivo, collaborando anche con artisti e produttori internazionali come Steve Aoki, Benny Benassi e Tory Lanez.
Accanto alla musica ha progressivamente sviluppato anche il ruolo di produttrice, direttrice creativa e conduttrice. Tra i progetti più recenti figura The Purple Night, format da lei ideato, prodotto e condotto che ha riunito sullo stesso palco diversi artisti che hanno rappresentato San Marino all’Eurovision Song Contest. Nel dicembre 2025 è stata inoltre cantante e conduttrice di Eurofesta, evento italiano dedicato alle celebrity dell’Eurovision.
Con “SENHIT | THE EUROVISION JOURNEY”, questa vocazione al racconto incontra ora uno dei momenti più importanti del suo percorso recente: non soltanto ciò che è successo sul palco dell’Eurovision, ma soprattutto la strada percorsa per arrivarci.