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Brandon Flowers torna solista dopo oltre dieci anni con il nuovo album “Thrasher”

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Il leader dei The Killers riscopre le proprie radici tra country, Americana e ricordi dello Utah. “Thrasher” è disponibile anche in vinile e CD, mentre “Tiger’s Blood” arriva in radio.

Dopo oltre un decennio, Brandon Flowers torna con un nuovo album solista. Il leader dei The Killers ha pubblicato Thrasher, disponibile in digitale dallo scorso 21 agosto e da oggi, 4 settembre, anche in vinile e CD. Da oggi entra inoltre in rotazione radiofonica “Tiger’s Blood”, nuovo singolo estratto dal progetto.

ACQUISTA E ASCOLTA “TRASHER”
di BRANDON FLOWERS

Dieci canzoni con le quali Flowers torna indietro nel tempo, fino alla sua adolescenza trascorsa nella piccola città di Nephi, nello Utah, per raccontare persone, luoghi e ricordi che hanno contribuito a costruire la sua identità molto prima del successo mondiale con i The Killers. Ad accompagnare l’uscita dell’album è arrivato anche il video live di Does It Ever Cross Your Mind?, brano che apre la tracklist.

Registrato a Nashville nello storico RCA Studio A, Thrasher vede nuovamente Flowers al lavoro con i produttori Shawn Everett e Jonathan Rado e coinvolge alcuni importanti musicisti della scena locale, tra cui il chitarrista David Rawlings, il pedal steel player Bruce Bouton e l’armonicista Charlie McCoy.

cover Brandon Flowers Thrasher
La cover del nuovo album di Brandon Flowers Thrasher

“Thrasher”, Brandon Flowers torna alla musica ascoltata con suo padre

Per comprendere Thrasher bisogna tornare a prima dei The Killers e delle luci di Las Vegas. Da adolescente Brandon Flowers era affascinato dalla new wave, dal post-punk e dal Britpop che aveva scoperto grazie al fratello, ma allo stesso tempo trascorreva molto tempo in auto con suo padre ascoltando Johnny Cash e Waylon Jennings.

Due mondi apparentemente lontani che hanno continuato a convivere nella sua musica. Le influenze dell’Americana e del Western erano già emerse nella discografia dei The Killers, da Sam’s Town del 2006 fino a Pressure Machine, ma nel nuovo lavoro Flowers decide di riportarle direttamente al centro della propria scrittura.

Un ritorno diventato sempre più naturale con il passare degli anni. «Con l’età, sono tornato alla musica di mio padre – “Country-Western”, come la chiamava lui – e ho scoperto che le storie che racconto si sentono davvero a casa in questa splendida tradizione americana», racconta l’artista.

Superata la soglia dei quarant’anni, Flowers ha iniziato infatti a guardare non soltanto alla sua vita adulta da rockstar, ma anche agli anni della formazione nello Utah. Da quei ricordi sono progressivamente nate storie e idee che hanno trovato proprio nel linguaggio musicale della sua infanzia il modo più naturale per essere raccontate.

Il video live di “Does It Ever Cross Your Mind?”

Un album tra famiglia, memoria e sogno americano

Gran parte delle canzoni di Thrasher vede Brandon Flowers assumere una sorta di personaggio attraverso il quale raccontare storie ispirate ad amici e familiari, dall’adolescenza fino al presente. Ne emerge un disco attraversato dall’amore, ma anche dalla perdita, dall’invecchiamento e dai sogni che la vita ha lasciato per strada, mantenendo quell’equilibrio tra malinconia e ironia tipico della tradizione country.

One of Us nasce come tributo a un cognato scomparso improvvisamente alcuni anni fa, mentre Miss America parte dalle competizioni organizzate nei centri commerciali degli anni Ottanta per arrivare a ricordi più difficili dell’infanzia. In Plans, Flowers racconta invece una parabola tipicamente americana sui grandi progetti che non riescono a diventare realtà, costruita attraverso atmosfere intime e cinematografiche.

C’è spazio anche per Las Vegas. Paradise guarda alla famiglia allargata dell’artista e affronta il tema del lavoro e dell’invecchiamento all’interno dell’universo dei casinò. The Red Ground si muove invece tra fiati mariachi e chitarre dal sapore desertico, mentre “Tiger’s Blood”, scelto come nuovo singolo radiofonico, torna nello Utah già raccontato in Pressure Machine e mette insieme il carattere più ruvido del nuovo album con quella dimensione da arena rock che ha accompagnato Flowers per gran parte della sua carriera.

“An American Dream” chiude il viaggio di Brandon Flowers

Il percorso si conclude con An American Dream, episodio psichedelico e visionario nel quale memoria personale e immaginario americano finiscono per confondersi. Flowers ricorda sua madre mentre osserva suo padre verso la fine della vita, attraversa cartelloni pubblicitari che parlano di eternità e arriva persino a immaginare un incontro con Elvis a bordo di una Tesla, al quale domanda se, alla fine, ne sia davvero valsa la pena.

È il finale di un album costruito quasi come una raccolta di vecchie fotografie di famiglia: immagini che attraversano decenni, persone amate e perdute, paesaggi dell’infanzia e frammenti di una vita completamente trasformata dal successo.

Thrasher diventa così anche il ritratto di un Brandon Flowers che, dopo oltre vent’anni trascorsi sotto i riflettori, prova a fare pace con le proprie origini e con i luoghi e i suoni che lo hanno formato. Un ritorno alle radici che non rinnega il percorso compiuto con i The Killers, ma permette di osservare da una prospettiva differente l’uomo dietro la rockstar.

Brandon Flowers, il tour di “Thrasher”

Il nuovo capitolo solista arriverà naturalmente anche dal vivo. Brandon Flowers ha annunciato un tour dedicato a “Thrasher”, in programma tra settembre e ottobre, che attraverserà Nord America, Regno Unito e Irlanda.

Sul palco le nuove canzoni affiancheranno così un progetto che segna il ritorno solista dell’artista a oltre dieci anni di distanza dal precedente album e che sceglie di farlo guardando non tanto al presente, quanto al luogo da cui tutto era cominciato.

“Thrasher”, la tracklist

  1. Does It Ever Cross Your Mind?
  2. One Of Us
  3. Tiger’s Blood
  4. Plans
  5. Paradise
  6. Miss America
  7. Angel
  8. The Red Ground
  9. In A Heartbeat
  10. An American Dream
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