CAM Sugar arriva alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con quattro colonne sonore, accompagnando altrettanti titoli presenti tra Concorso e Fuori Concorso. Un percorso che attraversa il cinema italiano contemporaneo e, allo stesso tempo, riporta al centro l’eredità di uno dei più importanti compositori della storia del grande schermo, Nino Rota.
Le musiche originali coinvolte sono firmate da LA NIÑA e Alfredo Maddaluno per “Il fuoco che ti porti dentro” di Edoardo De Angelis, Fabio Massimo Capogrosso per “Nessun dolore” di Gianni Amelio e Paolo Buonvino per “Dio ride” di Giovanni Veronesi. A questi si aggiunge “NINO – Un film su Nino Rota” di Walter Fasano, documentario co-prodotto da Sugar Play che ripercorre l’eredità artistica del compositore attraverso le sue musiche, condotte da Vince Mendoza.
“Il fuoco che ti porti dentro” in Concorso a Venezia
Tra i titoli in Concorso figura “Il fuoco che ti porti dentro”, il nuovo film diretto da Edoardo De Angelis, interpretato da Vanessa Scalera e Lino Musella e scritto da Francesco Piccolo, Ilaria Macchia e dallo stesso De Angelis. Il film è una produzione Picomedia, gruppo Asacha parte di Fremantle, con Rai Cinema ed è distribuito da 01 Distribution.
Le musiche originali CAM Sugar/Picomedia sono firmate da LA NIÑA, artista del roster Sugar Music, e Alfredo Maddaluno, entrambi autori Sugar Music Publishing. La colonna sonora è stata concepita per accompagnare la componente più intima del racconto senza cercare di spiegare il dolore dei personaggi, diventando piuttosto una sorta di voce interiore capace di dare spazio a quello che rimane invisibile nelle immagini.
“NINO – Un film su Nino Rota”, il Maestro raccontato attraverso la sua musica
Nella sezione Fuori Concorso – Film on Films sarà presentato “NINO – Un film su Nino Rota”, il nuovo film-documentario di Walter Fasano, prodotto da Sugar Play, Be Water Film, Adler Entertainment e I Diavoli, in collaborazione con Rai Documentari.
Il documentario prova a illuminare la figura di un compositore che ha contribuito in maniera decisiva alla memoria cinematografica del Novecento, pur mantenendo la propria persona spesso lontana dai riflettori. Il racconto attraversa le collaborazioni di Nino Rota con Federico Fellini, Luchino Visconti e Franco Zeffirelli, fino al successo internazionale raggiunto con “Il Padrino”, riportando in primo piano il rapporto tra musica e immagini che ha caratterizzato la sua intera carriera.
Le musiche sono composte da Nino Rota e condotte da Vince Mendoza e fanno parte del catalogo CAM Sugar, che conserva e valorizza una parte significativa del repertorio del Maestro. Il film è prodotto da Filippo Sugar ed Elisabetta Biganzoli per Sugar Play, Mattia Guerra per Be Water Film, Marco Colombo per Adler Entertainment, insieme a Marco Morabito e Walter Fasano.
Gianni Amelio torna con “Nessun dolore”
Tra i titoli Fuori Concorso – Fiction c’è invece “Nessun dolore” di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea. Il film è prodotto da Kavac Film, Our Films e Be Water Film con Rai Cinema e distribuito da 01 Distribution.
A firmarne le musiche originali è Fabio Massimo Capogrosso, che torna a Venezia dopo un periodo particolarmente significativo della propria carriera. Nel 2026 il compositore ha infatti conquistato il David di Donatello come Miglior Compositore per “Primavera”, colonna sonora CAM Sugar/Indigo Film, ottenendo per lo stesso lavoro anche il riconoscimento ai Nastri d’Argento.
Per Capogrosso, il lavoro sul nuovo film di Amelio ha rappresentato una nuova prova artistica nata da una sintonia creativa sviluppatasi già durante la lettura della sceneggiatura. Prosegue così anche il rapporto con CAM Sugar, che accompagna il compositore fin dagli esordi.
“Dio ride” di Giovanni Veronesi chiude la Mostra
Il quarto titolo è “Dio ride”, nuovo film di Giovanni Veronesi scelto come film di chiusura della Mostra e presentato in prima mondiale nella sezione Fuori Concorso – Fiction. Nel cast figurano Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando e Alma Noce.
Ambientato nel cuore del Seicento e liberamente ispirato a fatti realmente accaduti, il film affronta il tema della libertà e del rapporto tra l’uomo e il potere attraverso la storia di un frate capace, con la propria umanità, di cambiare la vita delle persone che incontra. La produzione è di Indiana Production – una società Vuelta, Ogi Film e PiperFilm, in collaborazione con Netflix, mentre la distribuzione nelle sale è affidata a PiperFilm.
Le musiche CAM Sugar/Indiana Production sono firmate da Paolo Buonvino. La partitura è stata costruita con un approccio essenziale, lavorando per sottrazione e cercando di accompagnare le immagini senza sovrastarle, lasciando alla musica il compito di inserirsi negli spazi più silenziosi del racconto.
CAM Sugar e il legame tra musica e cinema
La presenza di quattro colonne sonore a Venezia 83 conferma il legame di CAM Sugar con il cinema italiano e con la valorizzazione della musica composta per il grande schermo. Il suo catalogo comprende oggi oltre 2.500 colonne sonore originali italiane e francesi e più di 400 compositori, custodendo musiche entrate nella storia del cinema.
Tra i titoli presenti nel catalogo figurano “La dolce vita”, “Amarcord”, “8½”, “Il Gattopardo” e “Il postino”, vincitore dell’Oscar per la Miglior Colonna Sonora nel 1996, mentre tra i compositori rappresentati compaiono nomi come Ennio Morricone, Stelvio Cipriani, Vangelis e Philippe Sarde.
Un patrimonio che CAM Sugar continua a recuperare e valorizzare attraverso il restauro sonoro, nuove pubblicazioni e progetti culturali, ma che continua anche a dialogare con il presente. Alla Mostra di Venezia 2026 questo incontro tra memoria e nuova musica passa attraverso quattro film molto diversi tra loro, uniti dal ruolo che la colonna sonora continua ad avere nel costruire l’identità di un racconto cinematografico.