Le Marche arrivano alla 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con quattro opere legate alla regione e un programma di appuntamenti dedicati alla promozione del territorio come luogo di produzione cinematografica e audiovisiva. Dal 2 settembre, con l’apertura della Mostra, il Lido diventerà quindi anche una vetrina per autori, produzioni, location e professionalità marchigiane.
A rappresentare il legame tra le Marche e il cinema saranno “Sasso, carta, forbici” di Virginia Mori, “Il senso della terra” di Alessandro Ingaria e Simone Massi, “Balcanica” di Nicola Sorcinelli e “Il mestiere” di Beppe Tufarulo. Quattro titoli differenti per linguaggi e percorsi produttivi, accomunati da un rapporto con il territorio marchigiano e presenti nelle diverse sezioni della manifestazione veneziana.
Accanto alle opere, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission porterà a Venezia un programma di incontri dedicato soprattutto alle potenzialità cinematografiche dei teatri e delle dimore storiche e alla biodiversità regionale, con l’obiettivo di presentare le Marche come un territorio capace non soltanto di offrire location, ma anche servizi, competenze e opportunità per le produzioni.

e il Presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission Andrea Agostini
Quattro opere marchigiane alla Mostra di Venezia
Tra i titoli presenti al Lido c’è “Sasso, carta, forbici”, cortometraggio d’animazione della regista pesarese Virginia Mori, che sarà presentato in anteprima mondiale e in concorso nella sezione Orizzonti Corti. Il lavoro è prodotto da Whitstand con il sostegno della Regione Marche attraverso PR FESR 2021–2027 e di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
Sempre in anteprima mondiale arriverà “Il senso della terra” di Alessandro Ingaria e Simone Massi, presentato nella sezione Orizzonti – Fuori Concorso. Il cortometraggio combina riprese dal vivo e animazione e porta a Venezia anche la particolare cifra espressiva di Massi, maestro dell’animazione originario di Pergola, in provincia di Pesaro e Urbino. Il film è prodotto da Abisso Studio con il patrocinio di Marche Film Commission.
Alle Giornate degli Autori sarà invece la volta di “Balcanica”, opera prima del regista marchigiano Nicola Sorcinelli, originario di San Costanzo, nel Pesarese. Protagonista del film è Matilda De Angelis. Prodotto da Nightswim, “Balcanica” sarà l’unico titolo italiano in concorso nella sezione.
Completa la presenza cinematografica “Il mestiere” di Beppe Tufarulo, con protagonista Luigi Lo Cascio. Il film, girato anche nelle Marche e in particolare nel territorio della Vallesina, sarà presentato in anteprima mondiale fuori concorso alle Giornate degli Autori, all’interno della sezione Notti Veneziane.
Marche Film Commission porta teatri e dimore storiche al Lido
Il programma di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission entrerà nel vivo venerdì 4 settembre alle ore 18 all’Italian Pavilion dell’Hotel Excelsior con “Location delle Marche: teatri e dimore storiche”, doppio incontro dedicato a due patrimoni regionali pensati non soltanto come luoghi di cultura, ma anche come potenziali set e destinazioni di turismo esperienziale.
Il primo panel, “Teatri storici: patrimonio e set cinematografici”, sarà dedicato alla rete dei teatri marchigiani e al progetto “Teatri Storici delle Marche”, opera fotografica del location manager Giuseppe Nardi nata per raccontare questi spazi attraverso le loro caratteristiche storiche e architettoniche e, allo stesso tempo, promuoverne le potenzialità per il cinema e le produzioni audiovisive. All’incontro parteciperanno lo stesso Nardi e il produttore cinematografico Enzo Sisti.
«In questi anni abbiamo lavorato affinché la regione venisse riconosciuta, oltre che per la bellezza e la varietà delle sue location, per un sistema affidabile e competitivo, dotato di identità, professionalità, servizi e competenze in grado di accompagnare le produzioni in ogni fase del lavoro», spiega Andrea Agostini, Presidente di Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
Secondo Agostini, l’obiettivo è consolidare il ruolo delle Marche come hub cinematografico e trasformare l’audiovisivo anche in uno strumento di sviluppo, occupazione, promozione culturale e attrattività turistica. In questo quadro, teatri storici e dimore d’epoca diventano luoghi dalla forte potenzialità visiva e narrativa da presentare anche alle produzioni internazionali presenti a Venezia.
“Io mi fermo qui” racconta le dimore storiche del Fermano
A seguire sarà presentato “Dimore in cerca d’Autore – Cinetour”, progetto ideato e coordinato da Sandro Angelini per Piceni Art For Job e finanziato dalla Regione Marche PR FESR 2021–2027 e da Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. L’iniziativa punta a valorizzare le dimore storiche marchigiane come luoghi di cultura e racconto del territorio, ma anche come possibili set e nuove destinazioni legate al cineturismo.
Durante l’appuntamento saranno mostrate alcune sequenze del nuovo cortometraggio “Io mi fermo qui”, diretto da Paolo Consorti e scritto dallo stesso regista insieme ad Anna Olivucci, art director del progetto. Nel cast figurano Denise Tantucci, Victor Carlo Vitale, Edoardo Vitangeli e Piergiorgio Cini.
Il corto attraversa tre dimore storiche del Fermano – Palazzo Romani Adami di Fermo, Villa Clarice di Porto San Giorgio e Palazzo Alaleona di Montegiorgio – intrecciando amore, memoria, cinema e immaginazione. Anna Olivucci presenterà inoltre insieme a Barbara Rocci di Movimondo Viaggi e Daniel Tiberi di Expirit Srl SB i nuovi cinetour, percorsi di turismo culturale ed esperienziale costruiti proprio attorno ai luoghi protagonisti della narrazione cinematografica.
A Venezia anche la biodiversità delle Marche
La presenza regionale proseguirà sabato 5 settembre alle ore 20 a Casa Cinema Giovani con l’evento “Marche: alla scoperta della biodiversità”, realizzato in collaborazione con AMAP – Agenzia per l’innovazione nel settore agroalimentare e della pesca.
L’appuntamento racconterà attraverso immagini e linguaggi contemporanei la ricchezza naturale e paesaggistica del territorio marchigiano, mettendo in evidenza quella varietà che dalla costa arriva alle colline, ai borghi e alle aree interne e che rappresenta anche una risorsa visiva per il cinema.
Con quattro opere presenti nelle sezioni della Mostra e delle Giornate degli Autori e un programma dedicato alla valorizzazione delle location, Venezia 83 diventa così una vetrina importante per il sistema audiovisivo marchigiano. Una presenza che punta a mettere insieme cinema e promozione territoriale, mostrando non soltanto i paesaggi delle Marche, ma anche autori, professionisti e progetti capaci di portarli sullo schermo.

