Appignano guarda all’arte contemporanea senza perdere il legame con una delle sue tradizioni più radicate. Il Comune ha aperto “CeramicAppignano – Convivium”, nuovo concorso internazionale di arte ceramica che porterà alla realizzazione di un’opera site specific destinata alla parete interna della Porta Vittorio Emanuele II, uno dei luoghi più significativi del borgo storico.
Il concorso è promosso nell’ambito del progetto eco-museale MUDAPP – Museo Diffuso di Appignano e si inserisce nell’iniziativa “Appignano: tradizione e design – Nuove tracce nel museo diffuso”. L’obiettivo è mettere in relazione la lunga storia della ceramica locale con i linguaggi dell’arte e del design contemporanei.
Appignano è infatti una delle 60 città italiane della ceramica e una delle cinque delle Marche. Una tradizione che affonda le radici nell’antica attività dei “coccià” e che continua a rappresentare uno degli elementi identitari del territorio.
Una nuova opera ceramica per Porta Vittorio Emanuele II
Il luogo scelto per ospitare l’opera vincitrice è la Porta Vittorio Emanuele II. La nuova installazione andrà ad arricchire l’itinerario museale urbano a cielo aperto già presente ad Appignano, composto da opere ceramiche che accompagnano cittadini e visitatori alla scoperta del centro storico.
«Con CeramicAppignano – Convivium vogliamo dare un nuovo spazio ad una tradizione profondamente radicata nella storia della nostra comunità – dichiara il Sindaco di Appignano Mariano Calamita –. La ceramica appignanese, l’arte antica dei nostri “coccià”, è un patrimonio vivo, capace di dialogare con la contemporaneità e di proiettare il nostro territorio verso il futuro».
Secondo il Sindaco, la Porta Vittorio Emanuele II diventerà così un punto nel quale la storia del paese potrà incontrare la creatività degli artisti contemporanei.
“Intramoenia – Extramoenia”, il tema della prima edizione
Per questa prima edizione il tema scelto è “Intramoenia – Extramoenia”, una riflessione sul rapporto tra appartenenza e libertà, identità e apertura, protezione e scoperta.
La porta diventa quindi parte integrante del progetto artistico: non soltanto un elemento architettonico, ma una soglia fisica e simbolica tra ciò che è conosciuto e quello che resta da esplorare.
«La scelta del tema Intramoenia – Extramoenia ci permette di raccontare Appignano attraverso una metafora universale – sottolinea l’Assessora alla Cultura Lucia Santanatoglia –. La porta è il luogo in cui identità e apertura non si contrappongono, ma si incontrano».
Agli artisti viene quindi chiesto di interpretare liberamente questo concetto, realizzando un progetto capace di dialogare con il borgo, la sua storia ceramica e la comunità.
Come dovrà essere realizzata l’opera
L’opera vincitrice dovrà essere realizzata prevalentemente in ceramica e svilupparsi su una superficie di circa 280 x 400 centimetri, coprendone almeno il 75%.
Il progetto dovrà inoltre essere concepito in forma modulare, attraverso più lastre o elementi distinti, per garantirne sicurezza, stabilità, durata nel tempo e facilità di installazione.
Il concorso assume anche una funzione di valorizzazione turistica del territorio. Come sottolinea il Vicesindaco e Assessore al Turismo Stefano Montecchiarini, la nuova opera sarà inserita in un luogo simbolico e di passaggio e contribuirà ad ampliare l’itinerario museale del borgo.
L’intento è utilizzare la ceramica anche come punto di partenza per conoscere la storia, le tradizioni, l’enogastronomia e il patrimonio artistico di Appignano.
Chi può partecipare a CeramicAppignano – Convivium
La partecipazione è aperta, singolarmente o in gruppo, ad artisti, ceramisti e designer italiani e internazionali che abbiano compiuto 18 anni entro la scadenza del bando.
Ogni partecipante potrà presentare una sola candidatura e il progetto dovrà essere inedito e non essere stato precedentemente proposto in concorsi, premi o esposizioni pubbliche nazionali o internazionali.
La candidatura è gratuita e dovrà essere presentata online tramite il form pubblicato sul sito istituzionale del Comune di Appignano entro le ore 12.30 del 14 settembre 2026.
Alla domanda dovranno essere allegati:
- tre fotografie del modello in scala, nelle misure di 35 x 50 centimetri, ripreso da differenti punti di vista;
- una scheda descrittiva del progetto;
- una breve didascalia con misure, tecniche, materiali e motivazione artistica;
- un curriculum sintetico dell’autore o del gruppo, per un massimo di 1.000 battute.
I progetti selezionati saranno esposti a Leguminaria
La giuria potrà selezionare fino a 20 idee progettuali. Gli artisti scelti dovranno successivamente realizzare un modellino tridimensionale in scala 1:8, prevalentemente in ceramica, da consegnare entro le ore 12 del 16 ottobre 2026.
I modellini entreranno a far parte di una mostra organizzata durante Leguminaria, la festa popolare ed enogastronomica in programma ad Appignano dal 16 al 18 ottobre 2026, che mette insieme la tradizione contadina e l’antica arte della ceramica.
La premiazione del concorso è prevista per sabato 17 ottobre.
Un premio da 5.000 euro per il progetto vincitore
Al primo classificato sarà assegnato un premio di 5.000 euro. L’artista vincitore dovrà quindi realizzare l’opera definitiva entro sei mesi dalla comunicazione dell’esito del concorso.
Alla selezione della giuria si affiancherà anche il giudizio del pubblico. Durante l’esposizione a Leguminaria, infatti, i visitatori potranno votare il proprio progetto preferito.
L’autore che otterrà il maggior numero di preferenze avrà la possibilità di allestire gratuitamente una mostra personale nell’ambito dell’edizione 2027 di Leguminaria.
Il bando completo e tutte le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Appignano.



