Si intitola “Sott’u Sole” il brano ufficiale dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026. La musica è composta dal Maestro Roberto Molinelli, mentre il testo porta la firma di Melissa Mastrolorenzi. A interpretarlo è Mietta, accompagnata dall’Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto e dal Coro dei Volontari dei Giochi del Mediterraneo, sotto la direzione del Maestro Piero Romano.
Un brano pensato per accompagnare la manifestazione e raccontarne lo spirito attraverso un linguaggio che mette insieme diverse tradizioni musicali del Mediterraneo. Taranta, flamenco, sonorità nordafricane e scrittura orchestrale diventano così gli elementi di un’unica composizione dedicata all’incontro tra popoli e culture.
“Sott’u Sole”, l’inno dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026
Dal ritmo coinvolgente e festoso, “Sott’u Sole” nasce per rappresentare i valori dei Giochi del Mediterraneo: amicizia, rispetto, inclusione e condivisione.
La composizione di Roberto Molinelli parte dalla tradizione musicale pugliese e meridionale per allargare progressivamente lo sguardo alle diverse sponde del Mediterraneo.
Nella partitura orchestrale trovano spazio gli echi della taranta, il calore del flamenco e influenze ritmiche e timbriche del Nord Africa. Linguaggi differenti che vengono messi in relazione per restituire musicalmente l’immagine del Mediterraneo come spazio di dialogo, anziché come confine.
«Sott’u Sole nasce dal desiderio di raccontare, attraverso la musica, l’anima più autentica del Mediterraneo: un luogo di incontro, dialogo e condivisione», spiega Roberto Molinelli.
Il compositore racconta di aver immaginato il brano come «un grande abbraccio sonoro tra popoli e culture», nel quale le differenze diventano parte di un’unica identità musicale.
Melissa Mastrolorenzi: Taranto raccontata attraverso parole e immagini
Il testo scritto da Melissa Mastrolorenzi parte invece direttamente da Taranto, dalla Puglia e dagli elementi che ne definiscono il paesaggio e l’identità.
Il sole, il vento, il blu del mare e la danza diventano immagini attraverso le quali raccontare una terra mediterranea legata alla propria memoria ma, allo stesso tempo, proiettata verso il futuro.
«Ho immaginato un mare antico che custodisce la memoria, ma che continua a essere anche uno spazio aperto verso il futuro, capace di unire popoli, generazioni e culture diverse», racconta Mastrolorenzi.
L’autrice descrive Sott’u Sole come un ponte ideale tra passato e futuro, nel quale Taranto diventa il punto di partenza per un racconto più ampio che coinvolge tutti i Paesi e le culture riuniti dalla manifestazione.
Mietta interpreta “Sott’u Sole”
A dare voce al brano è Mietta, artista profondamente legata a Taranto, sua città natale.
L’interpretazione è accompagnata dall’Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto e dal Coro dei Volontari dei Giochi del Mediterraneo, con la direzione del Maestro Piero Romano.
Il progetto è stato commissionato dal presidente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, su invito dello stesso Piero Romano.
Musica, voce, orchestra e coro costruiscono così la colonna sonora ufficiale scelta per accompagnare la XX edizione dei Giochi.
Il videoclip ufficiale di “Sott’u Sole”
Il brano è accompagnato anche da un videoclip ufficiale, diretto da Carlo Barbalucca con le coreografie di Giovanna Lupo e disponibile sulle piattaforme digitali.
Il video amplia il racconto costruito dalla canzone attraverso le immagini, con l’obiettivo di accompagnare la comunicazione dei Giochi e contribuire alla promozione di Taranto durante l’evento internazionale.
Roberto Molinelli, una carriera tra classica, pop e jazz
Direttore d’orchestra, compositore e violista, Roberto Molinelli ha costruito gran parte della propria carriera sul dialogo tra generi differenti, lavorando tra musica classica, jazz, pop e rock.
Numerose le collaborazioni sviluppate negli anni con artisti italiani e internazionali, tra i quali Tony Hadley, Francesco De Gregori, Arisa, Serena Autieri, Nada, Gigliola Cinquetti, Amii Stewart, Mahmood, Antonella Ruggiero, Lucio Dalla, Enrico Ruggeri, Alexia, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu.
Ha composto anche musiche per cinema e televisione e ha partecipato in più occasioni al Festival di Sanremo come direttore e arrangiatore.
Nel 2021 ha ottenuto il terzo posto con gli arrangiamenti di Bianca Luce Nera e Medley Rosamunda degli Extraliscio. Al Festival di Sanremo 2026 ha invece diretto e curato l’arrangiamento di Quello che le donne non dicono, portato sul palco da Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma durante la serata delle Cover, classificandosi al terzo posto.
Dal 1998 collabora stabilmente con orchestre italiane e internazionali ed è docente di Viola al Conservatorio Statale di Musica “G.B. Martini” di Bologna.
Con Sott’u Sole, la sua esperienza nella contaminazione tra linguaggi musicali incontra ora i Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, attraverso un brano costruito per raccontare l’identità della manifestazione e della città che la ospita.
- “Sott’u Sole”
- Coro dei Volontari dei Giochi del Mediterraneo
- Inno Giochi del Mediterraneo Taranto 2026
- inno XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026
- Melissa Mastrolorenzi
- Mietta
- Orchestra Giovanile della Magna Grecia – Città di Taranto
- Piero Romano
- Roberto Molinelli
- XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 inno
