Dopo settimane di curiosità e indizi disseminati online, LeiKiè alza finalmente il sipario su PAPgame, il videogioco ispirato al film d’animazione italiano “PAPmusic – Animation for Fashion”. Lo fa attraverso “Gioco a PAPmusic Game”, il nuovo videoclip musicale che amplia ulteriormente l’universo creativo nato attorno al progetto.
Scritto dalla stessa LeiKiè, PAPmusic – Animation for Fashion è prodotto da Not Just Music S.r.l. e distribuito in streaming da CG Entertainment. Con questo nuovo capitolo, il progetto continua il suo percorso di evoluzione, trasformandosi sempre più in un’esperienza cross-mediale che unisce musica, animazione e intrattenimento.
Dal mistero di “BREAKING PAPnews” alla rivelazione di PAPgame
Il nuovo videoclip arriva dopo “BREAKING PAPnews”, pubblicato a giugno, che aveva alimentato la curiosità del pubblico senza svelare il significato di PAPgame.
L’operazione ha ottenuto un’importante risonanza internazionale, con oltre 2.000 pubblicazioni dedicate al progetto e più di 20 milioni di visualizzazioni complessive sui social media, contribuendo a rafforzare l’interesse verso il cosiddetto PAPworld.
Con “Gioco a PAPmusic Game”, il mistero viene finalmente svelato: PAPgame è un vero videogioco che amplia l’universo narrativo nato dal film.
Un videoclip tra poesia e gameplay
A differenza dell’estetica pop e coloratissima del precedente videoclip, questa volta LeiKiè sceglie un linguaggio visivo più articolato.
Le immagini in bianco e nero, ispirate alla figura del Pierrot, si alternano alle sequenze di gameplay, nelle quali il mondo di PAPgame prende forma attraverso colori vivaci, personaggi fantastici e scenari surreali.
La musica accompagna questo viaggio tra realtà e fantasia con un brano elettro pop che diventa parte integrante della narrazione, contribuendo a costruire l’identità del PAPworld.
«Per me musica, racconto e estetica pop fanno parte dello stesso mondo»
Spiegando la filosofia del progetto, LeiKiè racconta:
«Spesso mi si chiede come musica, teatro, moda e ogni genere di forma artistica, possano fondersi in questo modo. Dentro di me c’è un naturale fermento, un disordine creativo che credo faccia parte di tutti noi; nel mio caos interiore convivono il mondo teatrale da cui arrivo, il mondo musicale a cui sono approdata successivamente, un mondo di narrazione che è parte di me.»
E aggiunge:
«Per me musica, racconto e estetica pop fanno parte dello stesso mondo. PAP Music – Animation for Fashion, il film di animazione che ha dato il via a tutto, è un connubio tra moda, musica, design. Ma, attenzione… non è l’epilogo, ma l’inizio di una meravigliosa avventura…».
Piazza Duomo diventa il cuore del PAPworld
Nel videoclip, Piazza Duomo a Milano si trasforma in un universo fantastico popolato dai personaggi già conosciuti nel film.
Ritornano figure come Pongo, il cucciolo combinaguai, e il Bruco, affiancati da mostri, simboli misteriosi, classifiche, fantasmi e oggetti iconici che anticipano alcune delle dinamiche del videogioco.
L’obiettivo non è soltanto quello di intrattenere, ma anche di trasmettere un messaggio positivo: nel PAPworld gli ostacoli non si affrontano con la violenza, bensì con ironia, creatività, danza e leggerezza.
Un universo che continua ad espandersi
Nato come film d’animazione ambientato tra Milano, Roma, Venezia e Pompei, PAPmusic – Animation for Fashion si è progressivamente trasformato in un vero e proprio progetto cross-mediale Made in Italy.
Cinema, musica, moda, design, cultura pop e creator economy convivono oggi in un unico universo narrativo che continua ad ampliarsi attraverso videoclip, merchandising e ora anche un videogioco. Non a caso, la community che segue il progetto parla sempre più spesso di essere stata “PAPizzata”.
Come spiega LeiKiè, significa semplicemente «vedere il mondo con più gioia attraverso gli occhi del cuore e, quando possibile, con uno spirito più leggero e felice che unisce le persone». Un messaggio che riassume perfettamente lo spirito con cui nasce anche “Gioco a PAPmusic Game”, nuovo tassello di un progetto creativo che punta a superare i confini tra musica, animazione e intrattenimento.

