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“Pane e zolfo” di Gillo Pontecorvo torna a Sassoferrato: il 5 luglio la proiezione della versione restaurata

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A settant’anni dalla sua realizzazione, “Pane e zolfo”, il cortometraggio diretto da Gillo Pontecorvo nel 1956, torna a essere protagonista con una speciale proiezione pubblica a Sassoferrato. L’appuntamento è in programma domenica 5 luglio e rappresenta uno dei momenti centrali di una giornata dedicata alla memoria storica, alla cultura e alla valorizzazione del territorio marchigiano.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Sassoferrato, dall’Associazione culturale “La Miniera” ODV e dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.

Una nuova vita per un’opera simbolo

Il cortometraggio viene restituito al pubblico nella sua unica versione a colori grazie all’intervento della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, che ha promosso la digitalizzazione dell’opera affidandola al laboratorio della Cineteca di Bologna, “L’Immagine Ritrovata”.

L’obiettivo è quello di preservare e valorizzare uno dei documenti cinematografici più significativi dedicati alla storia del lavoro nelle Marche, rendendolo nuovamente fruibile anche alle nuove generazioni.

Il racconto della protesta dei minatori di Cabernardi

“Pane e zolfo” racconta la storica protesta dei minatori della miniera di zolfo di Cabernardi che, nel 1952, si opposero all’annuncio di centinaia di licenziamenti barricandosi per oltre un mese a cinquecento metri di profondità.

Una vicenda che coinvolse l’intera comunità: mogli, madri e sorelle percorrevano ogni giorno chilometri a piedi per portare viveri e sostegno ai lavoratori, trasformando quella protesta in uno dei simboli delle lotte operaie italiane del dopoguerra.

La storia attirò l’attenzione nazionale e venne raccontata anche da Gianni Rodari nel reportage Viaggio nella terra dei sepolti vivi.

Andrea Agostini: «Salvaguardare il patrimonio audiovisivo»

«Restituire al pubblico Pane e zolfo in una nuova veste significa salvaguardare un’opera fondamentale del nostro patrimonio audiovisivo e riattivare la memoria collettiva di una vicenda che appartiene profondamente all’identità delle Marche e del Paese», ha dichiarato Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.

Secondo Agostini, il progetto rientra in una strategia più ampia volta a valorizzare la memoria cinematografica regionale e a rafforzare il legame tra cultura, territorio e industria audiovisiva.

Il programma della giornata

Il programma prenderà il via alle 10.30 con l’itinerario medievale “Infra lo sasso e ‘l ferro”, dedicato alla scoperta del centro storico di Sassoferrato.

Alle 15.30 saranno invece organizzate visite guidate alla comunità mineraria di Cabernardi.

Alle 18 il Parco Archeominerario ospiterà il talk “Voci dalla miniera”, moderato dal giornalista Alberto Orioli, con la partecipazione di Andrea Agostini, di Marco Pontecorvo, figlio del regista, e di Simone Massi, autore dell’immagine scelta per l’evento.

La serata si concluderà alle 21.30 con l’anteprima della versione restaurata di Pane e zolfo, seguita dalla proiezione del cortometraggio documentario “Macchina Continua” di Ruben Gagliardini, dedicato alla storia della cartiera di Fabriano.

Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria QUI.

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