Lunghi applausi e grande partecipazione emotiva per Il principe della follia, il nuovo film scritto e diretto da Dario D’Ambrosi, girato nelle Marche e presentato in anteprima al Multiplex Giometti di Jesi prima dell’uscita ufficiale nelle sale italiane prevista per il 14 maggio.
Alla proiezione erano presenti i produttori Giovanni Saulini e Silvia Innocenzi, il regista, il protagonista Stefano Zazzera e numerosi interpreti locali coinvolti nel progetto cinematografico.
Il film nasce da un’esperienza personale vissuta dallo stesso D’Ambrosi durante la sua permanenza al Paolo Pini di Milano. Il regista ha raccontato come l’incontro con il personaggio che ha ispirato la storia abbia segnato profondamente la nascita del progetto, definendo Stefano Zazzera “il Joker italiano” per la sua straordinaria forza espressiva.
Al centro della narrazione c’è una notte destinata a trasformarsi in un viaggio emotivo e disturbante tra fragilità, rimorsi e verità nascoste. Un racconto che affronta il dolore, la malattia e le difficoltà familiari senza mai cercare facili assoluzioni, ma mettendo in scena esseri umani profondamente vulnerabili.
Per Stefano Zazzera, affetto da Parkinson nella vita reale, si tratta del debutto cinematografico nel ruolo di Luca: un’esperienza intensa costruita attraverso un importante lavoro emotivo e fisico insieme a un coach, portando nel personaggio frammenti autentici della propria vita personale. Accanto a lui, il film può contare su un cast d’eccezione composto da Alessandro Haber, Andrea Roncato, Carla Chiarelli e Mauro Cardinali.
Prodotto da Red Post Production e distribuito da Notorious Pictures, il film è stato girato tra Jesi, la Vallesina, Cingoli, Monsano, Castelfidardo e Montemarciano. Secondo il produttore Giovanni Saulini, l’opera rappresenta un progetto necessario capace di portare sul grande schermo il messaggio sociale promosso da quarant’anni dal teatro patologico di Dario D’Ambrosi, attraverso un linguaggio cinematografico sperimentale e fortemente identitario.
“Accogliere le riprese cinematografiche sul nostro territorio è una leva strategica per promuovere il paesaggio, le realtà locali e la qualità della vita che offriamo — ha dichiarato il sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo —. In questo film emergono valori profondamente radicati nella nostra comunità: l’attenzione alle tematiche sociali, che riflette il costante impegno del territorio per il benessere collettivo. Abbiamo lavorato in piena sinergia con i Comuni della Vallesina, grazie al protocollo d’intesa che ci vede co‑promotori della nostra bellezza e del nostro stile di vita; un risultato reso possibile dal prezioso supporto della Film Commission”.
Il film è stato finanziato dalla Regione Marche – PR-FESR 2021‑2027, Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission in quanto vincitore del bando.
“Il Principe della Follia è un’opera audace e necessaria: intensa, visionaria e lontana dalle convenzioni; mette al centro lo scontro emotivo più che le forme e interpreta l’inclusione come impegno concreto nella vita quotidiana — ha concluso Sofia Cecchetti della Marche Film Commission —. Girato per tre settimane nella Vallesina e nella provincia di Ancona, il film ha coinvolto 25 professionisti locali e oltre 50 tra comparse e figurazioni speciali, confermando come il cinema d’autore possa diventare volano di sviluppo territoriale.
La trama segue Francesco, un tassista che durante una notte apparentemente ordinaria rimane ipnotizzato da una surreale televendita televisiva in cui un uomo paralizzato mette “in vendita” la propria famiglia. Spinto dalla curiosità, l’uomo raggiungerà l’appartamento da cui arriva la trasmissione, trovandosi davanti a un drammatico confronto familiare destinato a cambiare tutto.

