Una serata intensa, tra testimonianze, riflessioni e momenti artistici, per continuare a parlare di violenza di genere con un approccio diverso: quello della prevenzione emotiva e culturale. “La Trappola di Venere”, il progetto ideato e interpretato da Gianluca Mech, approda ora anche in televisione con uno speciale registrato negli Studi 12 di Canale Italia a Rubano, in provincia di Padova.
L’iniziativa, già presentata in sedi istituzionali e culturali come la Camera dei Deputati, il Consiglio Regionale del Piemonte, le scuole di Castelvetrano e lo Spazio Tenco durante il Fuori Sanremo, sceglie il linguaggio televisivo per raggiungere un pubblico ancora più ampio e sensibilizzare sul tema della violenza contro le donne.
Al centro del progetto c’è la necessità di intervenire prima che la violenza esploda, lavorando sui segnali emotivi, sulle fragilità psicologiche e sulle dinamiche tossiche che possono trasformarsi in comportamenti pericolosi. Un messaggio rivolto soprattutto agli uomini, invitati a riconoscere pensieri ossessivi, paure, controllo e possessività, imparando a chiedere aiuto senza vergogna.

A guidare l’evento sono stati Elisa D’Ospina e Gianluca Mech, insieme alla madrina della serata Valeria Marini, che ha condiviso una testimonianza personale dichiarando di essere stata vittima di violenza di genere.
Nel suo intervento, Valeria Marini ha anche lanciato un appello sul modo in cui i media raccontano i casi di femminicidio, sottolineando il rischio di trasformare inconsapevolmente gli aggressori in figure mediatiche potenzialmente emulabili. Un invito a riportare al centro del racconto le vittime, trattando questi temi con maggiore responsabilità e sensibilità.
Durante la serata sono intervenuti anche rappresentanti del mondo istituzionale, giuridico, psicologico e associativo. Tra questi Moira Fontana, che ha evidenziato l’importanza dell’indipendenza economica femminile e della cultura del rispetto anche nel contesto lavorativo.
Spazio poi agli approfondimenti degli avvocati Erika Stefani e Riccardo Todesco, della psicoterapeuta Valentina Marsella, del direttore generale del Moige Antonio Affinita, della presidente Kiwanis San Marino Michaela Ángel, della rappresentante di Casa Africa ODV Gemma Vecchio e del giurista Andrei Anghel, che ha affrontato il delicato tema della violenza digitale e dei deepfake.
Non sono mancati i momenti artistici e più emozionali, con le performance di Luigianna Greco, le letture sceniche dedicate alle vittime di violenza e gli interventi poetici del giornalista e autore Gianluca Versace.
L’evento, organizzato gratuitamente da Tagas per finalità sociali, si è svolto con il patrocinio della Regione del Veneto e il sostegno di numerose realtà impegnate nella diffusione della cultura del rispetto, della prevenzione e dell’educazione emotiva.
- “La Trappola di Venere”
- Andrei Anghel
- Antonio Affinita
- Canale Italia
- elisa d'ospina
- Erika Stefani
- Gemma Vecchio
- Gianluca Mech
- Gianluca Versace
- La Trappola di Venere Gianluca Mech
- Luigianna Greco
- Michaela Ángel
- Moira Fontana
- patrocinio della Regione del Veneto
- programma “La Trappola di Venere”
- Riccardo Todesco
- Tagas
- Valentina Marsella
- Valeria Marini