Undici brani tra rock, elettronica e denuncia sociale segnano il ritorno discografico della band napoletana, che celebra trent’anni di carriera.
Venerdì 16 ottobre 2026 esce “Bidonville”, il nuovo album di inediti dei 24 Grana, disponibile in formato fisico e digitale per La Canzonetta Record. Anticipato dal singolo “Stadera”, il disco contiene undici tracce e arriva nell’anno in cui la formazione napoletana celebra trent’anni di carriera, inaugurando un nuovo capitolo del proprio percorso artistico.
Un ritorno discografico che conferma l’identità di una band capace di attraversare rock, dub, reggae ed elettronica senza rinunciare alla profondità dei testi e a una costante attenzione verso le trasformazioni della società. Con “Bidonville”, i 24 Grana scelgono di raccontare il presente attraverso le sue periferie, le contraddizioni urbane e le storie di chi vive ai margini, dando forma a un lavoro dalle sonorità crude, abrasive e profondamente emozionali.
“Bidonville”, il nuovo album dei 24 Grana tra marginalità e resistenza
Il titolo del disco richiama le baraccopoli e gli spazi periferici che, in ogni parte del mondo, raccontano condizioni di precarietà, abbandono e disuguaglianza. Luoghi che diventano il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla società contemporanea e sulla progressiva perdita di spazi dedicati alla socialità e alla cura delle persone.
Dalle periferie italiane ai territori segnati dalla guerra, i 24 Grana costruiscono un racconto musicale nel quale la dimensione individuale si intreccia con quella collettiva. Il riferimento alle “stese” di Napoli e alla distruzione di Gaza restituisce la portata di una riflessione che supera i confini della città partenopea.
Eppure, all’interno di questo scenario, la musica conserva una prospettiva di speranza. La possibilità di ricostruire relazioni, di trovare bellezza dove sembra non essercene più e di immaginare un cambiamento attraversa l’intero progetto discografico.
Come spiegano gli stessi 24 Grana, l’intenzione è raccontare gli spazi urbani ed extraurbani attraverso le condizioni di chi li abita, mettendo in evidenza le conseguenze emotive e sociali dell’emarginazione. Il suono diventa così parte integrante del messaggio: ruvido e diretto, ma attraversato da un’elettronica calda e vitale.
La tracklist di “Bidonville”
Il nuovo album comprende undici brani inediti, nei quali la sperimentazione sonora incontra una scrittura dal forte carattere visivo e cinematografico.
- Nino
- Stadera
- Bidonville
- Nisciuno parla cchiu’
- Je songo comme so’
- Gaza
- Dimme come fai
- Buono a se fa piglia’
- Sotto San Gennaro
- Overdose
- L’ora ‘e turna’ a fatica’
“Bidonville” è già disponibile in pre-order, in attesa dell’uscita ufficiale del 16 ottobre QUI.
24 Grana, trent’anni di musica e sperimentazione
Nati a Napoli a metà degli anni Novanta, i 24 Grana sono Francesco Di Bella, Armando Cotugno, Renato Minale e Giuseppe Fontanella. Il nome del gruppo, ispirato a un’antica moneta del Regno di Napoli, testimonia il profondo legame con le radici partenopee, elemento che ha sempre caratterizzato la loro produzione artistica.
Fin dagli esordi, la band ha sviluppato un linguaggio musicale personale, mescolando rock, dub, reggae, elettronica e tradizione napoletana, con testi in italiano e dialetto capaci di raccontare periferie, trasformazioni sociali e fragilità umane.
Album come “Loop”, “Metaversus”, “K-Album”, “Underpop”, “Ghostwriters” e “La stessa barca” hanno contribuito a consolidare la loro posizione nella scena indipendente italiana, anche grazie a un’intensa attività dal vivo e a collaborazioni con artisti e produttori come Daniele Sinigallia e Steve Albini.
Dopo la pausa iniziata nel 2011, il gruppo si è riunito nel 2019, tornando a registrare anche negli storici Abbey Road Studios di Londra. Da questa nuova fase è nato il percorso che ha portato alla pubblicazione di “A Raccolta” nel 2022, progetto celebrativo seguito da un tour interamente sold out.
La musica dei 24 Grana anche nel docufilm “I Nisidiani”
Il percorso recente della band comprende anche un’importante esperienza cinematografica. Tre brani del loro repertorio, “Stai-mai-ccà”, “Accireme” e “Carcere”, sono stati scelti per la colonna sonora del docufilm “I Nisidiani”, diretto da Riccardo Brun e presentato in anteprima all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nell’ambito delle Giornate degli Autori, sezione Confronti.
Con l’uscita di “Bidonville” il 16 ottobre, i 24 Grana tornano dunque a pubblicare nuova musica, portando avanti una ricerca sonora e narrativa che continua a intrecciare sperimentazione, identità culturale e attenzione alle contraddizioni del presente.
