Valeria Marini torna sulla scena musicale con “Divina”, il nuovo singolo che sta già facendo parlare di sé online grazie a un mix di sensualità, ironia e atmosfere glamour. Il brano, uscito da pochi giorni, ha rapidamente attirato l’attenzione del pubblico sul web e sui social, accompagnato da un videoclip dal forte impatto visivo che omaggia il cult cinematografico “9 settimane e 1/2”.
“Divina” nasce da un’idea dei DJ e producer Stefano Coco e Devid Morrison e si presenta come una traccia dal ritmo coinvolgente, costruita su sonorità pop dance moderne e su un immaginario fortemente legato all’eleganza e alla seduzione. Il testo, firmato insieme alla stessa Valeria Marini, racconta una femminilità libera, passionale e consapevole, trasformando il brano in una sorta di manifesto dedicato all’universo femminile.
«In tutte le donne esiste una parte divina: bisogna soltanto farla emergere ed esaltarla, meglio ancora se a ritmo di musica», racconta Valeria Marini parlando del significato del singolo.
Grande attenzione anche per il videoclip ufficiale, già diventato virale online. Il video riprende in chiave contemporanea alcune delle scene più iconiche di “9 settimane e 1/2”, reinterpretate con autoironia dalla showgirl. Un omaggio cinematografico elegante e volutamente sopra le righe, che gioca con l’immaginario reso celebre da Kim Basinger e Mickey Rourke.
Tra le immagini più suggestive del videoclip spiccano quelle girate in Piazza di Spagna, dove Valeria Marini sfila indossando l’iconico “Rosso Valentino”, scelto appositamente per lei da Valentino Garavani. Le riprese si sono svolte tra Roma e la “Villa dei Desideri” di Cerveteri, con la regia di Davide Legni e la produzione firmata DL Multimedia Production. Nel cast del videoclip compare anche Sara Tommasi, che interpreta l’assistente personale della protagonista, mentre Marco Raffaelli veste i panni del personaggio ispirato a Mickey Rourke.
Il progetto musicale è prodotto ed edito da Novalis Music e conferma ancora una volta la volontà di Valeria Marini di sperimentare linguaggi artistici diversi, tra musica, spettacolo e immaginario pop.

