Tra le opere in programma oggi, 12 giugno, nella sezione Cortometraggi del Taormina Film Festival 2026, spicca “Una, Due, Cento”, il nuovo lavoro del regista Emanuele Gallo, un racconto breve ma emotivamente potente che affronta uno dei legami più complessi e profondi dell’esperienza umana: quello tra madre e figlia.
Ambientato sulla suggestiva costa di San Felice Circeo, il cortometraggio segue il percorso interiore di una giovane donna che torna a confrontarsi con il ricordo della madre scomparsa. Una figura distante, difficile da raggiungere, la cui assenza continua a lasciare tracce profonde nel presente della protagonista.
Durante una passeggiata tra dune, scogli e mare, la donna incontra una bambina. Un’apparizione che sembra sospesa tra realtà e memoria e che diventa il punto di partenza per un viaggio emotivo nei ricordi dell’infanzia, tra desideri mai ascoltati, parole non dette e fragilità che il tempo non è riuscito a cancellare.
Con una durata di appena nove minuti, “Una, Due, Cento” sceglie la strada della sottrazione. Pochi dialoghi, molti silenzi, sguardi che raccontano più delle parole e una natura che diventa parte integrante della narrazione. Il mare, il vento e la luce accompagnano infatti lo spettatore dentro il paesaggio emotivo della protagonista, trasformando il Circeo in una metafora dei vuoti affettivi e della ricerca di una nuova consapevolezza.
Nelle note di regia, Gallo spiega come il progetto sia nato dalla volontà di indagare ciò che si nasconde dietro i volti e gli sguardi delle persone. I primi piani diventano così strumenti per raccontare il non detto, mentre il paesaggio naturale richiama le radici siciliane del regista e i ricordi legati alla spiaggia di Sant’Alessio Siculo, luogo simbolico dove mare e roccia si incontrano, proprio come memoria e presente si intrecciano nel racconto.
Interpretato da Carolina Signore e Penelope Flamma, su sceneggiatura di Carola Carulli, il cortometraggio si presenta come un’opera intima e contemplativa, capace di parlare a chiunque abbia dovuto fare i conti con un’assenza, una ferita emotiva o un rapporto irrisolto.
Con “Una, Due, Cento”, Emanuele Gallo porta al Taormina Film Festival una storia delicata e universale, che trova nella semplicità delle immagini e nella forza delle emozioni la propria dimensione più autentica.
