Il 25 settembre oltre 14mila persone per l’evento sold out che porta i grandi brani della musica elettronica nel linguaggio di un’orchestra di 60 elementi.
La musica elettronica incontra la dimensione sinfonica in uno dei luoghi più iconici dello spettacolo italiano. Venerdì 25 settembre Symphony of Unity, l’orchestra nata nell’universo di Tomorrowland, debutta in Italia all’Arena di Verona con un evento già sold out e oltre 14.000 persone attese.
Sul palco un ensemble di 60 elementi trasformerà alcuni dei brani più riconoscibili della musica elettronica attraverso archi, fiati, percussioni e voci. Un incontro tra due mondi apparentemente distanti che conserva l’energia della dance, affidandola però alla potenza e alle sfumature dell’esecuzione orchestrale.
Symphony of Unity: da Tomorrowland all’Arena di Verona
Nato nel 2015 all’interno di Tomorrowland, Symphony of Unity ha costruito la propria identità reinterpretando in chiave orchestrale melodie che hanno segnato diverse generazioni di appassionati di elettronica. L’obiettivo non è semplicemente trasferire quelle composizioni su strumenti acustici, ma offrire loro una nuova dimensione mantenendone intatta la capacità di coinvolgere il pubblico.
Il progetto è passato dai palchi di Tomorrowland in Belgio ai concerti all’Antwerp Expo, fino ad arrivare nel 2025 alla Sphere di Las Vegas nell’ambito di UNITY. Il debutto italiano aggiunge ora una cornice particolarmente suggestiva a questo percorso: quella dell’Arena di Verona, dove tradizione musicale e cultura elettronica si incontreranno per una notte.
Un evento costruito sull’incontro tra mondi diversi
Il progetto italiano è promosso e organizzato da Zed Live, che ne ha coordinato la realizzazione insieme a una rete di partner che comprende OverMind, TicketSms, Fondazione Arena di Verona e Icona. Alla produzione dei contenuti e allo sviluppo della comunicazione digitale ha invece lavorato WowHaus.
Proprio il contrasto è diventato uno degli elementi centrali del racconto dell’evento: la memoria collettiva della dance incontra il linguaggio sinfonico, l’architettura monumentale dell’Arena dialoga con l’immaginario contemporaneo dell’elettronica e l’ascolto orchestrale convive con la voglia di ballare. Un’identità che la comunicazione ha cercato di mantenere coerente dal lancio dell’appuntamento fino all’esperienza del pubblico.
«In progetti di questa natura, i dettagli fanno la differenza perché sono il modo in cui una visione diventa percepibile», spiega Nicolò Mazzurco, Co-founder e COO di WowHaus, sottolineando come ogni passaggio, dal primo annuncio all’accoglienza degli ospiti, debba contribuire a restituire la stessa idea e la stessa cura.
Symphony of Unity, il programma del 25 settembre
La serata prenderà il via alle 19:00 con l’apertura dei cancelli, mentre dalle 19:55 sarà protagonista il live dei Klangkarussell. Alle 22:00 arriverà il momento centrale dell’appuntamento con l’esibizione di Symphony of Unity all’Arena di Verona.
La notte continuerà poi alla Gran Guardia di Piazza Bra, dove dalle 23:30 alle 03:00 si terrà l’official aftershow. In consolle sono annunciati Yves V, Comrad e Hiisak, per riportare l’esperienza verso le sonorità elettroniche da cui nasce l’intero progetto.
Per WowHaus, il debutto italiano rappresenta anche un esempio della propria visione della comunicazione, costruita sull’integrazione tra creatività, produzione e relazione con il pubblico. «Symphony of Unity ci affascina perché mette in relazione culture e forme d’arte che siamo abituati a considerare distanti, facendo nascere qualcosa di nuovo», racconta Andrea Pilotto, Co-founder e CEO di WowHaus.
Il sold out dell’Arena accompagna così l’esordio italiano di un format che ha fatto della contaminazione la propria cifra: la cultura dei grandi festival elettronici entra in uno spazio legato alla storia della musica dal vivo e affida a un’orchestra di 60 elementi brani nati per far ballare.