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Spotify supera i 300 milioni di abbonati Premium: ricavi in crescita del 14%

Nel secondo trimestre del 2026 la piattaforma raggiunge 777 milioni di utenti attivi mensili e un utile operativo di 655 milioni di euro, mentre le previsioni sul terzo trimestre restano sotto osservazione.

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Spotify taglia un nuovo traguardo e supera la soglia dei 300 milioni di abbonati Premium. Il risultato emerge dai dati relativi al secondo trimestre del 2026, periodo nel quale la piattaforma ha continuato ad ampliare il proprio pubblico e a migliorare i principali indicatori economici, rafforzando la propria posizione nel mercato globale dello streaming audio.

Gli utenti paganti sono aumentati del 9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche grazie all’arrivo di sette milioni di nuovi clienti nel trimestre. Gli utenti attivi mensili complessivi, comprendendo quindi anche chi utilizza il servizio gratuito con pubblicità, hanno invece raggiunto quota 777 milioni, con una crescita annua del 12%.

Ricavi a 4,78 miliardi di euro

L’aumento degli abbonati si è riflesso direttamente sui conti della società. Nel secondo trimestre Spotify ha registrato ricavi per 4,78 miliardi di euro, il 14% in più su base annua.

La componente principale continua a essere rappresentata dagli abbonamenti Premium, che hanno generato 4,33 miliardi di euro, in crescita del 15%. Molto più contenuto l’incremento della pubblicità, salita dell’1% fino a 446 milioni di euro.

Il margine lordo ha raggiunto il 33,4%, il livello più alto registrato dalla piattaforma, con un miglioramento di circa 1,9 punti percentuali rispetto all’anno precedente. L’utile operativo si è attestato a 655 milioni di euro, mentre il risultato netto è stato positivo per 545 milioni, contro la perdita di 86 milioni registrata nello stesso trimestre del 2025.

Spotify cresce oltre la musica

La strategia della società non si limita più allo streaming musicale. Spotify continua infatti a investire su podcast, video e audiolibri, ampliando progressivamente il proprio ruolo all’interno dell’intrattenimento digitale.

Il catalogo comprende oggi circa sette milioni di podcast e più di 700.000 audiolibri. Oltre 500 milioni di utenti hanno riprodotto almeno un video podcast sulla piattaforma, mentre il consumo di questo formato è cresciuto di oltre il 140% dal lancio dello Spotify Partner Program.

L’espansione dei contenuti comporta però anche costi aggiuntivi, soprattutto per musica, audiolibri e video podcast. Nel secondo trimestre, l’aumento dei ricavi ha permesso alla società di assorbire tali spese e di migliorare comunque la redditività.

Oltre 11 miliardi di dollari versati all’industria musicale

Spotify ha inoltre ricordato di aver distribuito oltre 11 miliardi di dollari all’industria musicale nel corso del 2025. Un dato che conferma il peso raggiunto dalla piattaforma nell’economia del settore discografico globale, pur all’interno di un dibattito ancora aperto sulle modalità di remunerazione di artisti, autori e titolari dei diritti.

La società dichiara inoltre di essere compatibile con oltre 2.000 dispositivi appartenenti a più di 200 marchi, elemento che contribuisce alla presenza del servizio in numerosi momenti della giornata degli utenti, dall’ascolto in auto all’allenamento, fino allo studio e all’intrattenimento domestico.

Intelligenza artificiale, concerti e nuove funzioni

Spotify continua parallelamente a investire nello sviluppo tecnologico. Il co-amministratore delegato Gustav Söderström ha indicato nell’intelligenza artificiale uno degli strumenti utilizzati per accelerare la creazione di nuovi prodotti e migliorare la personalizzazione del servizio.

Tra i progetti annunciati figurano anche una collaborazione con Live Nation, che dovrebbe consentire agli utenti di accedere alle prevendite dei concerti degli artisti preferiti, e nuovi strumenti musicali basati sull’intelligenza artificiale.

La piattaforma sta inoltre lavorando con realtà dell’industria discografica come Universal Music e Merlin su funzioni che potrebbero permettere agli utenti di remixare o reinterpretare alcuni brani direttamente all’interno dell’app.

Le previsioni sul terzo trimestre frenano l’entusiasmo

Nonostante i risultati positivi del secondo trimestre, le indicazioni sul periodo successivo hanno suscitato maggiore prudenza tra gli investitori.

Per il terzo trimestre del 2026 Spotify prevede di raggiungere 305 milioni di abbonati Premium e 788 milioni di utenti attivi mensili. Quest’ultima stima risulta inferiore alla media delle attese degli analisti, indicata a circa 793,5 milioni.

La società prevede inoltre un utile operativo di 670 milioni di euro, anche in questo caso al di sotto delle aspettative riportate dagli analisti. Le prospettive meno brillanti rispetto alle stime hanno contribuito alla flessione del titolo nelle contrattazioni successive alla pubblicazione dei risultati.

Una piattaforma in trasformazione

Spotify continua dunque a crescere, ma si trova anche in una fase di profonda evoluzione. Il modello basato sull’aumento degli abbonati resta centrale, mentre la società punta contemporaneamente su rincari periodici, nuove funzionalità, video, audiolibri e intelligenza artificiale.

Il superamento dei 300 milioni di clienti Premium rappresenta un passaggio simbolico e industriale rilevante. La sfida, nei prossimi trimestri, sarà dimostrare che l’ampliamento dell’offerta può tradursi in una crescita sostenibile, senza appesantire eccessivamente i costi e mantenendo alto il valore percepito dagli utenti.

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Scritto da
Andrea Alessandrini Gentili -

Andrea Alessandrini Gentili è un social media manager e digital strategist italiano che ha collaborato con diverse aziende di rilievo, eventi di musica dal vivo e sport, e personalità del mondo dello sport e della televisione. La sua esperienza nel marketing digitale lo ha reso una figura chiave nello sviluppo e nella gestione di campagne online che aumentano significativamente la presenza del brand e l'engagement del pubblico sulle piattaforme social. Le sue collaborazioni coprono vari settori, riflettendo la sua capacità di adattarsi e creare strategie efficaci per clienti diversi.

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