Il teatro come macchina del tempo, capace di mettere in comunicazione epoche, linguaggi e immaginari. Giovedì 5 febbraio Sotterraneo porta in scena Shakespearology al Teatro Bramante, all’interno di TeatrOltre, rassegna dedicata ai linguaggi contemporanei ideata e realizzata dall’AMAT con 11 città delle Marche
Shakespearology è molto più di uno spettacolo teatrale: è un one man show, una biografia immaginifica, un catalogo di materiali shakespeariani che oscillano tra cultura alta e pop. In scena Woody Neri, chiamato a dare corpo e voce a un’operazione scenica ibrida, che ribalta i ruoli tradizionali e prova a “chiamare al telefono” William Shakespeare per interrogarlo sul destino delle sue opere e sulla sua lunga vita postuma.
Il progetto nasce dal desiderio di usare il teatro come luogo di incontro diretto con il Bardo, attraversando oltre quattro secoli di riletture, riscritture e mitizzazioni. Un esperimento che parte dall’immaginario collettivo per arrivare a uno Shakespeare possibile, non necessariamente autentico, ma profondamente vivo. È proprio questa tensione tra passato e presente a rendere Shakespearology un lavoro emblematico della poetica di Sotterraneo, compagnia fiorentina da sempre impegnata a esplorare le potenzialità linguistiche e concettuali della scena contemporanea.
Concept e regia portano la firma di Sotterraneo, con la scrittura di Daniele Villa. Le luci sono di Marco Santambrogio, i costumi di Laura Dondoli, il sound design di Mattia Tuliozi. La produzione è di Sotterraneo, con il sostegno di Regione Toscana e Ministero della Cultura.
Lo spettacolo andrà in scena con inizio alle 21.15. Informazioni e biglietti disponibili tramite il circuito Vivaticket e presso i contatti AMAT.