Domenica 13 settembre al Teatro Concordia il reading “Mio, sempre mio, Andrea” chiude il festival dedicato ad Andrea Pazienza. Sul palco anche la DauniaOrchestra con Giò Sada.
Sarà la voce di Sergio Rubini a chiudere l’edizione 2026 di Cose da Paz, il festival che San Benedetto del Tronto dedica ad Andrea Pazienza, uno degli artisti più originali e influenti del fumetto e della cultura italiana del secondo Novecento.
L’appuntamento è per domenica 13 settembre alle 20.45 al Teatro Concordia, dove Rubini porterà in scena il reading “Mio, sempre mio, Andrea”, progetto che intreccia parole, musica e immagini per restituire un ritratto meno conosciuto e più intimo dell’autore di Penthotal e Pompeo.
La serata conclude il festival diretto artisticamente da Giulio Troli, nato per celebrare Pazienza proprio a San Benedetto del Tronto, sua città natale.
Sergio Rubini dà voce alle lettere di Andrea Pazienza
Al centro di “Mio, sempre mio, Andrea” non c’è soltanto l’artista diventato un’icona della cultura underground italiana. C’è soprattutto l’uomo.
Il reading prende vita dalle lettere private che Andrea Pazienza scriveva alla propria famiglia, testimonianze nelle quali emergono fragilità, ironia, affetti e tenerezza. A questi materiali si aggiungono alcune canzoni inedite composte dallo stesso Pazienza e musicate da Umberto Sangiovanni.
A guidare il pubblico attraverso questa dimensione privata sarà Sergio Rubini, chiamato a trasformare quelle parole in un racconto teatrale sospeso tra memoria personale e poesia civile.
Non una biografia tradizionale, dunque, ma un viaggio nell’universo emotivo di Pazienza, lontano dalla celebrazione retorica e dalla costruzione del mito.
DauniaOrchestra e Giò Sada accompagnano il reading
La parola sarà affiancata da una componente musicale pensata come parte integrante dello spettacolo.
Accanto a Sergio Rubini ci sarà la DauniaOrchestra, con la partecipazione di Giò Sada, vincitore di X Factor nel 2015.
Le composizioni sono firmate da Umberto Sangiovanni, affiancato da Angelo Verziera alla tromba e Michele De Costanzo alle percussioni. La musica diventa così un controcanto alle parole e ai ricordi, accompagnando il pubblico tra nostalgia, inquietudine e quella profonda umanità che attraversa l’opera di Pazienza.
Andrea Pazienza oltre il mito
“Mio, sempre mio, Andrea” prova soprattutto a sottrarre Pazienza all’immagine cristallizzata dell’artista di culto per riportarlo alla sua dimensione più umana: figlio, amante, uomo e artista, con le sue contraddizioni e vulnerabilità.
Alla selezione delle lettere hanno collaborato Mariella Pazienza, Michele Pazienza, Marina Comandini e Luigi Damiani, contribuendo alla costruzione di un racconto che custodisce insieme la memoria artistica e quella affettiva dell’autore.
Ne emerge una voce che, a distanza di anni, conserva una sorprendente capacità di parlare al presente. Pazienza non viene semplicemente ricordato: attraverso le sue stesse parole torna a interrogare il pubblico e il tempo nel quale viviamo.
Cose da Paz 2026 chiude al Teatro Concordia
Con lo spettacolo di Sergio Rubini si conclude dunque l’edizione 2026 di Cose da Paz, festival nato per celebrare Andrea Pazienza nella città in cui nacque.
L’appuntamento con “Mio, sempre mio, Andrea” è per domenica 13 settembre alle ore 20.45 al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto.
I biglietti sono disponibili presso la biglietteria del Teatro Concordia nei due giorni precedenti lo spettacolo, dalle 17.30 alle 19.30, e il giorno dell’evento dalle 17.30 fino all’inizio della rappresentazione. Sono inoltre disponibili attraverso Vivaticket e nelle biglietterie del circuito AMAT.
