Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli: il Festival di Sanremo 2026 è pronto a riaccendere i riflettori sulla città dei fiori e a trasformarla, ancora una volta, nel centro nevralgico della musica italiana. Dal 24 al 28 febbraio, il Teatro Ariston sarà il cuore pulsante della kermesse, ma l’energia del Festival si estenderà anche fuori dalle sue mura, fino a piazza Colombo.
Qui sorgerà il palco Suzuki, che accompagnerà tutte e cinque le serate con collegamenti in diretta con l’Ariston, offrendo al pubblico un’esperienza parallela ma perfettamente integrata nello show televisivo.
Ad aprire la settimana, martedì 24 febbraio, sarà Gaia, protagonista della prima serata. Nella seconda toccherà a Bresh, mentre la terza vedrà salire sul palco i The Kolors. La quarta serata sarà affidata a Francesco Gabbani. Gran finale sabato 28 febbraio con I Pooh, pronti a celebrare a Sanremo i loro 60 anni di carriera: per loro è prevista una targa speciale, consegnata proprio dal palco Suzuki.
L’annuncio è arrivato dal direttore artistico Carlo Conti, intervenuto telefonicamente a “La Pennicanza”, il programma di Fiorello e Fabrizio Biggio su Rai Radio2. «Ci saranno quattro protagonisti del Sanremo dell’anno scorso – ha spiegato – Gaia, Bresh, The Kolors e Francesco Gabbani. Poi, per i 60 anni di carriera, con una targa speciale, i Pooh».
Ma le sorprese non finiscono qui. Conti ha lasciato intendere che all’appello mancano ancora alcuni super ospiti e colpi di scena dell’ultima ora. Esclusa, invece, una reunion comica: «Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni non sono previsti, non vengono, non hanno voglia, non hanno nemmeno prenotato l’albergo», ha scherzato.
Sanremo 2026 si prepara dunque a vivere cinque giorni intensissimi, tra tradizione, celebrazioni e grandi ritorni, con uno sguardo sempre più aperto verso la città e il suo pubblico.