“Diatomee” Rossana De Pace
Home HOME Rossana De Pace: “Diatomee”, l’album che trasforma la natura in musica
HOMEINTERVISTEMUSICA

Rossana De Pace: “Diatomee”, l’album che trasforma la natura in musica

La cantautrice racconta il suo nuovo disco uscito il 30 gennaio: piante, interconnessione e un anno di profonde trasformazioni personali.

Share
Share

C’è un filo invisibile che attraversa Diatomee, lo percorre da cima a fondo e tiene insieme natura, suono e identità. È lo stesso filo che Rossana De Pace segue nel suo percorso artistico e umano, trasformando impulsi elettrici delle piante, residenze creative e fragilità personali in una materia musicale viva, pulsante, profondamente contemporanea.

Uscito il 30 gennaio, Diatomee è un album (ASCOLTALO QUI) che parla di movimento, cooperazione e appartenenza: ogni brano è una particella in viaggio, capace di modificare l’ecosistema che attraversa. Un lavoro intimo e coraggioso, nato da un anno di scelte radicali e domande necessarie, che Rossana racconta senza filtri in questa intervista.

Hai utilizzato la tecnologia PlantsPlay per catturare gli impulsi elettrici delle piante. Com’è stato “collaborare” con il mondo vegetale e come hai integrato questi suoni con gli arrangiamenti di archi e synth?
Per gli arrangiamenti sono partita proprio dalla base delle piantine: loro creano la parte di sound più sognante, più o meno elettronica, e mi diverte molto. Ho seguito un approccio simile a quello del cinema, c’è un compositore che scrive l’opera e un editor che la ritaglia per adattarla al contesto. Poi, in studio, abbiamo registrato gli strumenti veri e abbiamo chiuso con l’inserimento dei campionamenti dei paesaggi dei luoghi dove ho fatto le residenze artistiche per scrivere il disco.

Hai dichiarato che questo è stato l’anno in cui hai messo tutto in discussione, abbandonando le vecchie convinzioni. In che modo “Diatomee” ti ha aiutata a esplorarti e a non restare “immobile”?
Le convinzioni radicano profondamente, e metterle in discussione ti rende fragile, ma ti permette di riscriverti in mille modi. Indagare me stessa per scrivere questo disco mi ha aiutato a uscire dall’acqua stagnante e a scegliere cosa portare nel mio guscio, come canto nella prima traccia: “ora sono più leggera e, grazie al cielo, so volare”.

“Diatomee” Rossana De Pace
La cover di “Diatomee” Rossana De Pace

L’album vanta la co-produzione di Taketo Gohara. Com’è stato lavorare con lui e quale impronta ha dato alla tua scrittura?
Mi ha aiutato a portare le mie pre-produzioni a un livello più professionale. Molti elementi li abbiamo lasciati crude e “sporchi”, così come li avevo registrati nei luoghi di residenza, immersi nella natura, e per questo il disco lo sento molto vivo. Mi è piaciuto soprattutto perché abbiamo mantenuto tutte le mie idee, senza lavorare su reference o cercare di creare qualcosa che non somigliasse a nulla.

Sei la vincitrice assoluta del Musicante Award – Premio Pino Daniele. Cosa porti con te dell’eredità musicale di Pino Daniele nella tua produzione originale?
La sua dedizione alla musica e alla continua ricerca mi ha sempre ispirata. Credo che fare ricerca sia l’unico modo per mantenere vivo e stimolante questo lavoro, e per avere sempre qualcosa da dire. Pino, oltre a essere presente nel disco con il brano “Stella cometa”, sarà con noi in ogni concerto, come abbiamo promesso a suo figlio Alex.

Parlaci di Rossana, quali erano i tuoi sogni da bambina? Come ti vedrai tra dieci anni?
Prima di scoprire la musica disegnavo fumetti, ma non sapevo che potesse diventare un lavoro. Poi, con la musica, è cambiato tutto: ho sempre avuto le idee chiare. Ho iniziato a otto anni e, una volta provata la sensazione di trasporto che la musica crea, non puoi più farne a meno; vorresti viverla per sempre. Cerco di tenerla sempre a mente, soprattutto quando lo stress del lavoro si fa sentire: è il mio “perché lo fai?”. Per il resto, questo è il primo anno della mia vita in cui ho un calendario che dura più di tre mesi, figurati dieci anni! Cerco di non preoccuparmi di ciò che non posso contr

La musica è cambiata, il modo di vivere la musica è diverso dai decenni precedenti. Ti sarebbe piaciuto essere cantautrice in un’altra epoca?
È utile esserlo ora, perché c’è tanto da raccontare. Quando ero piccola e ingenua pensavo che fossi nata in un’epoca noiosa, immaginando il cantautorato solo come scuola di un tempo. Invece credo che proprio ora il cantautorato debba riconquistare quel ruolo sociale, anche di dissenso, per raccontare la realtà, e che a farlo, soprattutto, siano le donne.

Cosa consiglieresti a una giovane ragazza che vuole intraprendere il tuo percorso?
Si tratta di fare rete, collaborare, non chiudersi nel proprio orticello e lasciarsi contaminare. Il nostro lavoro è splendido, ma rischia di diventare ossessivo se non c’è condivisione con altre persone che stanno seguendo lo stesso percorso. Quando mi dicevano che ci vuole perseveranza in questo lavoro, è vero; aggiungerei però anche molta pazienza e fiducia nel processo. Consiglierei di insistere fino a quando ciò che fai ti rende davvero felice, godendoti il percorso senza fissarti cieco sull’obiettivo. Spesso, la parte più bella è proprio il percorso di crescita.

Il duetto dei sogni?
Silvia Perez Cruz, la mia maestra vocale.

Di seguito la tracklist di DIATOMEE” di Rossana De Pace:

  1. Vorrei che fosse voglioBrava bambina
  2. Ci terrà uniti il mare
  3. Rosaria
  4. Madre padre
  5. Come noi adesso
  6. Bambola
  7. Chissà
  8. Magna Grecia
  9. Stella cometa
  10. Alternativa

Il nuovo album “DIATOMEE” (https://rossanadepace.lnk.to/diatomee), realizzato con il sostegno del MIC e di SIAE – Società Italiana Autori ed Editori, nell’ambito del programma “Per chi crea”, è co-prodotto con Taketo Gohara e distribuito da Universal Music Italia.

Share
Related Articles
intervista Clara Moroni
INTERVISTEMUSICA

Clara Moroni racconta “Grazie”: il nuovo singolo che segna una svolta rock

Un dialogo intenso e senza filtri sul nuovo singolo “Grazie” e sul...

scaletta Gianna Nannini Berlino
HOMEMUSICANEWS

Gianna Nannini torna a Berlino: un unico concerto evento alla Waldbühne per celebrare 50 anni di rock

Il 19 settembre 2026 la rocker italiana festeggia mezzo secolo di carriera...

Programma Sopravento 2026 Fano
EVENTIHOMENEWS

Sopravènto 2026: torna a Fano il festival che unisce la musica e il mare

Dal 15 al 17 maggio torna il festival diretto da Colapesce e...

LIGABUE biglietti per "LA NOTTE DI CERTE NOTTI"
HOMEMUSICANEWS

Ligabue, il gran finale de “La notte di Certe notti” arriva nei palasport

Da settembre a ottobre 14 date uniche nei principali palazzetti italiani: si...