Un’edizione che conferma il ruolo del Pordenone Blues & Co. Festival tra le rassegne musicali più importanti d’Europa. La 35ª edizione, andata in scena dal 9 al 29 luglio, si è conclusa con risultati che raccontano non solo il successo dei concerti, ma anche il crescente impatto culturale, turistico ed economico della manifestazione. Circa 50.000 presenze complessive, 20.000 spettatori ai live del Parco San Valentino e oltre 18 milioni di visualizzazioni sui social certificano la crescita costante di un festival ormai diventato un punto di riferimento internazionale.
Un cartellone internazionale che ha richiamato pubblico da tutta Italia
Anche quest’anno il Parco San Valentino si è confermato il cuore pulsante del festival, ospitando alcuni dei principali protagonisti della scena musicale internazionale.
Sul palco si sono alternati artisti come Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay, Goran Bregović & Wedding and Funeral Orchestra, Roy Paci & Aretuska, Dogstar – la band che vede tra i componenti Keanu Reeves –, Subsonica, Skunk Anansie, Yngwie Malmsteen, Judith Hill, Toby Lee, Kris Barras’ Hollow Souls, The Damn Truth, Masterplan e molti altri, richiamando appassionati provenienti dall’Italia e dall’estero.
Non solo concerti: una città trasformata dalla musica
Il festival ha animato per tutto il mese di luglio il centro storico di Pordenone con un programma che ha saputo andare ben oltre i concerti.
Grande partecipazione hanno registrato gli eventi gratuiti con Kevin “Sonny” Gullage & The Blues Groovers e Ronnie Jones, così come la mostra “Guitar Heroes” allestita al Palazzo del Fumetto, che ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la storia del rock grazie a strumenti originali, amplificatori vintage e setup utilizzati da leggende come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page, David Gilmour, Ritchie Blackmore e Yngwie Malmsteen.
A completare il cartellone sono state le masterclass dedicate alla chitarra elettrica, gli appuntamenti di Blues on the Roads, che hanno trasformato le vie del centro in un grande palcoscenico a cielo aperto, il cinema sotto le stelle con la proiezione restaurata in 4K di The Doors – The Final Cut di Oliver Stone, la presentazione del libro Alle origini del Club 27 e l’iniziativa “Blues, Food, Wine & More – La musica della terra”, dedicata all’incontro tra musica ed eccellenze enogastronomiche del Friuli Venezia Giulia.
Un motore per il turismo e l’economia del territorio
Il Pordenone Blues & Co. Festival si conferma anche uno straordinario strumento di promozione territoriale.
L’afflusso di migliaia di visitatori ha generato ricadute positive per alberghi, ristoranti, attività commerciali e servizi cittadini, contribuendo a rafforzare l’immagine di Pordenone come destinazione culturale internazionale e sostenendo il percorso della città verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027.
Tra le iniziative più apprezzate anche le convenzioni con musei, itinerari naturalistici e operatori del territorio, che hanno permesso ai possessori dei biglietti di vivere un’esperienza completa tra cultura, natura, sport ed enogastronomia.
Successo anche sul web
A confermare la crescita del festival sono anche i numeri della comunicazione digitale. I canali social ufficiali hanno totalizzato oltre 18 milioni di visualizzazioni, di cui 7,3 milioni concentrate negli ultimi ventotto giorni della manifestazione. Si aggiungono 360.000 interazioni e più di 41.000 visite al sito ufficiale, dati che testimoniano una partecipazione sempre più ampia anche online e la capacità del festival di coinvolgere un pubblico ben oltre i confini dell’evento dal vivo.


