C’è un modo di fare teatro che non si limita a intrattenere, ma scava, provoca, mette a disagio. È quello che torna in scena mercoledì 6 maggio al Teatro Rossini di Civitanova Marche con Neri Marcorè protagonista di “Gaber – Mi fa male il mondo”, spettacolo che segna la chiusura della stagione teatrale, promossa dall’Amministrazione comunale di Civitanova Marche, dall’Azienda Teatri di Civitanova, dall’AMAT, con il contributo di Regione Marche e MiC.
Un finale che non cerca effetti facili, ma sceglie la profondità. Perché portare oggi Giorgio Gaber sul palco significa fare i conti con un pensiero ancora vivo, capace di leggere con lucidità le contraddizioni della società contemporanea. In questo viaggio tra parole e musica, Marcorè si muove dentro l’universo creativo costruito insieme a Sandro Luporini: un laboratorio di idee che per oltre quarant’anni ha raccontato l’Italia senza sconti, tra ironia e disincanto.
Lo spettacolo, diretto da Giorgio Gallione con arrangiamenti e direzione musicale di Paolo Silvestri, non è una semplice riproposizione. È un ritorno consapevole alle radici del teatro canzone, quel linguaggio unico che fonde narrazione, musica e riflessione civile. Un formato che oggi appare più necessario che mai.
Sul palco, accanto a Marcorè, una scelta musicale particolare: quattro pianoforti per una dimensione quasi cameristica, intensa e fuori dal tempo. A suonarli sono Eugenia Canale, Lorenzo Fiorentini, Eleonora Lana e Francesco Negri, contribuendo a costruire un’atmosfera essenziale ma potente, dove ogni parola pesa.
Prima dello spettacolo, alle ore 18.45 nel foyer del teatro, spazio anche all’incontro “Prima del sipario” con Neri Marcorè: un’occasione gratuita, fino a esaurimento posti, per entrare ancora più a fondo nel senso di questo lavoro.
“Mi fa male il mondo” non è solo un titolo: è una dichiarazione. Dentro ci sono parole come libertà, democrazia, partecipazione, identità. Temi che Gaber e Luporini hanno attraversato con uno sguardo mai accomodante, spesso spietato, sempre onesto. Ed è proprio questa eredità che lo spettacolo prova a raccogliere, riportando in vita testi e canzoni – anche meno noti – con una sensibilità contemporanea.
La stagione del Teatro Rossini si chiude così: non con una risposta, ma con una domanda aperta. Ed è forse il modo più gaberiano possibile per uscire di scena.
- AMAT
- Amministrazione comunale di Civitanova Marche
- Azienda Teatri di Civitanova
- Eleonora Lana
- Eugenia Canale
- Francesco Negri
- Gaber – Mi fa male il mondo
- Giorgio Gallione
- Lorenzo Fiorentini
- Mic
- Neri Marcorè
- Neri Marcorè Gaber Civitanova Marche
- Paolo Silvestri
- Regione Marche
- Sandro Luporini
- spettacolo Gaber Civitanova Marche
- Teatro Rossini di Civitanova Marche