Da “Balcanica” di Nicola Sorcinelli alle opere di Simone Massi e Virginia Mori, fino ai film girati sul territorio: la Mostra del Cinema di Venezia premia autori e produzioni legati alle Marche.
Le Marche chiudono l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con un bilancio importante tra premi, menzioni e riconoscimenti ottenuti da autori e opere legati alla regione. Un risultato che rafforza la presenza del territorio nel panorama audiovisivo e conferma anche il crescente ruolo della Marche Film Commission nell’attrazione e nel sostegno alle produzioni.
«Questi riconoscimenti sono importanti segnali per gli artisti e la prova che il cinema può essere un vero motore di sviluppo per il territorio», ha commentato Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission, sottolineando le ricadute delle produzioni sulle economie locali, sulla valorizzazione del patrimonio e sulle opportunità per le nuove generazioni.

dedicato alle opere prime,e il Premio del pubblico alle Giornate degli Autori
Nicola Sorcinelli fa doppietta con “Balcanica”
Tra i risultati più significativi c’è quello di Nicola Sorcinelli, regista originario di San Costanzo, in provincia di Pesaro e Urbino, al debutto nel lungometraggio con “Balcanica”. Il film ha conquistato due riconoscimenti: il Premio Carlo Lizzani 2026, dedicato alle opere prime, e il Premio del pubblico alle Giornate degli Autori.
Prodotto da Nightswim e Wildside e scritto da Sorcinelli insieme ad Andrea Brusa, “Balcanica” racconta il viaggio di un padre e un figlio, entrambi musicisti, in fuga dall’Afghanistan dei talebani lungo la rotta balcanica verso l’Italia.
Spazio anche all’animazione marchigiana. “Il senso della terra”, diretto da Alessandro Ingaria e dall’animatore di Pergola Simone Massi, ha ricevuto la menzione speciale del Premio Airone della Laguna. Presentato fuori concorso a Orizzonti e prodotto da Abisso Studio, il film racconta attraverso il tratto di Massi il viaggio di un migrante diretto verso l’Europa.

ha ricevuto la menzione speciale del Premio Airone della Laguna.
Da Virginia Mori a Matilde Gioli: le Marche tra animazione e set cinematografici
A Venezia è arrivato anche “Sasso, carta, forbici” di Virginia Mori, animatrice e illustratrice pesarese. In concorso a Orizzonti Corti, è la sua prima opera interamente a colori e racconta il passaggio dall’infanzia all’età adulta attraverso un gruppo di ragazzi all’interno di un lunapark. Il progetto, prodotto da Withstand e Miyu Productions, è stato sostenuto da Regione Marche e Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission e coinvolge anche i marchigiani Magda Guidi e Ruben Gagliardini.
I riconoscimenti hanno interessato anche le produzioni che hanno scelto le Marche come set. Per “Strike – Figli di un’era sbagliata”, girato a Potenza Picena, Matilde Gioli ha ricevuto il premio come Miglior attrice protagonista al Filming Italy Venice Award.
Buona accoglienza anche per“Il mestiere”, opera prima di Beppe Tufarulo con Luigi Lo Cascio, presentata in anteprima mondiale alle Giornate degli Autori nella sezione Notti Veneziane. Il film è stato girato tra Monsano, Jesi, Ancona, Numana, Castelfidardo e Filottrano, portando sul grande schermo diverse location marchigiane.

girato tra Monsano, Jesi, Ancona, Numana, Castelfidardo e Filottrano,
Marche Film Commission entra nella Power List 2026
Il bilancio veneziano riguarda anche il lavoro portato avanti dietro le quinte. Andrea Agostini è stato inserito nella Power List 2026 – Top 50 del cinema italiano stilata da Box Office e Best Movie. Nella sezione “Professional”, la Marche Film Commission viene inoltre indicata, insieme alle Film Commission di Veneto e Torino Piemonte, tra le realtà che si sono distinte per investimenti in bandi, innovazione e servizi dedicati alle produzioni.
Agostini è intervenuto anche all’Industry di Filming Italy Venice, aperta dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni, partecipando all’incontro dedicato a “La forza dei set per trasformare i territori in motori economici”.
Teatri, dimore storiche e biodiversità: le Marche si raccontano come set
Venezia è stata infine l’occasione per presentare le Marche non soltanto attraverso i film, ma anche come territorio capace di accogliere nuove produzioni. Nell’evento “Location delle Marche: teatri e dimore storiche”, Marche Film Commission ha puntato l’attenzione sul patrimonio regionale come possibile set e destinazione di cineturismo, coinvolgendo il location manager Giuseppe Nardi e il producer Enzo Sisti.
Durante l’incontro sono state mostrate in anteprima alcune scene del cortometraggio “Io mi fermo qui”, girato tra Palazzo Romani Adami, Villa Clarice e Palazzo Alaleona nel Fermano, insieme ai nuovi itinerari di cineturismo dedicati alle dimore storiche. Alla Casa Cinema Giovani, il panel “Marche: alla scoperta della biodiversità”, organizzato in collaborazione con AMAP, ha invece raccontato la varietà degli ambienti naturali regionali come risorsa per il cinema e l’audiovisivo.
Anche il mondo della scuola ha trovato spazio tra i riconoscimenti: l’Istituto Comprensivo S. Agostino di Civitanova Marche ha vinto il ClasseViva Extra Awards 2026, dedicato ai migliori progetti audiovisivi realizzati dalle scuole italiane, premiando un percorso sviluppato anche in collaborazione con Marche Film Commission.
Da Venezia 83 emerge così un quadro che mette insieme autori marchigiani, produzioni girate sul territorio, animazione, formazione e promozione delle location, consolidando la presenza delle Marche all’interno dell’industria cinematografica italiana.
