La stagione di Teatri d’Autore prosegue a Urbania con uno spettacolo che promette ritmo, ironia e grande coinvolgimento. Martedì 20 gennaio, sul palco del Teatro Bramante, arriva Lo chiamavano Brancaleone della compagnia CTU Cesare Questa, nell’ambito della rassegna di prosa nei teatri storici della provincia di Pesaro e Urbino, organizzata da AMAT con il sostegno della Regione Marche e del MiC.
Diretto da Carlo Boso, lo spettacolo si presenta come un vero e proprio affresco teatrale del Medioevo italiano, costruito su una drammaturgia che affonda le radici nella commedia classica. Il riferimento va da Aristofane a Plauto, con particolare attenzione al gioco del “doppio” e alla figura del Miles Gloriosus, rielaborati in chiave popolare e contemporanea.
In scena prendono vita atmosfere che richiamano la commedia dell’arte, tra lazzi, pantomime, combattimenti scenici, canti e balli, in un racconto che corre veloce e non perde mai il contatto con il pubblico. A guidare questa cavalcata teatrale sono quattro interpreti – Rebecca Bianchi, Alessandro Blasioli, Erika Giacalone e Michele Pagliaroni – affiancati dal musico polistrumentista Thomas Bertuccioli, per uno spettacolo pensato davvero per tutte le età.
La trama si muove tra guerre di casata, scambi di identità e colpi di scena: sullo sfondo del conflitto tra Montefeltro e Malatesta, due avanzi di galera, Malanimo e Cappio, si ritrovano coinvolti nelle imprese del celebre condottiero Brancaleone da Norcia. Tra amori travestiti, rapimenti, finte morti e improbabili eroismi, la vicenda si trasforma in una satira brillante che gioca con i miti cavallereschi e li ribalta con intelligenza e leggerezza.
Uno spettacolo che unisce tradizione e dinamismo, restituendo al teatro il suo ruolo più autentico: quello di luogo di festa, racconto e condivisione.
Inizio spettacolo: Martedì 20 gennaio ore 21.15
Biglietti e informazioni: AMAT – Uffici di Pesaro 0721.849053 / 366.6305500, biglietterie del circuito Vivaticket e biglietteria del teatro il giorno dello spettacolo dalle ore 20.