C’è chi vive la musica come semplice espressione artistica e chi la trasforma in un luogo di incontro, formazione e condivisione. È proprio da questa visione che nasce Spazio X, la community musicale ideata da Luca Vicini, storico bassista e produttore dei Subsonica, diventata negli anni un punto di riferimento per tanti giovani artisti della Val di Susa.
Dopo l’album Narrazione 1 e il singolo Biglietto di Ritorno, il collettivo è tornato il 29 maggio con “Questioni di Scelte”, nuovo brano interpretato da Clida e Metis, prodotto da Luca Vicini insieme a Michele Rege Turo e Federico Ferrero. Un pezzo che unisce attitudine rap, sonorità elettroniche e richiami UK Garage anni Novanta per raccontare relazioni sospese, fragilità e decisioni che segnano il percorso di ognuno di noi.
In questa intervista a ForYouMag.net, Clida e Metis ci raccontano il momento che sta vivendo Spazio X, il significato del nuovo singolo e la filosofia che rende il progetto qualcosa di più di un semplice collettivo musicale.
“Questioni di Scelte” arriva dopo l’album “Narrazione 1” e diverse collaborazioni: che momento stanno vivendo oggi gli Spazio X?
Spazio X sta vivendo un bel momento. Subito dopo l’uscita di Narrazione 1 ci siamo messi al lavoro per nuovi progetti che stanno piano piano vedendo la luce. Tra questi progetti c’è “Biglietto di Ritorno” che è uscita a marzo e ora “Questioni di Scelte”, e poi qualcosa di più grande sta prendendo forma.
Clida e Metis sono ancora una volta le penne e le voci principali del brano: come nasce il loro ruolo all’interno dell’identità musicale del collettivo?
Clida e Metis, oltre che le voci principali di Spazio X, sono anche quelli che tirano le redini della label. Curano tutta la parte di comunicazione, organizzazione e gestione della Community.
Nel singolo unite attitudine rap, sonorità elettroniche e richiami UK Garage anni ’90: quanto è importante per voi sperimentare musicalmente senza avere confini precisi?
Tanto, è uno degli ingredienti fondamentali per noi. Sperimentare, non porsi limiti o confini artistici, specie se si ha l’opportunità di essere circondati da musicisti e produttori che arrivano ciascuno da un mondo diverso, e poi ancora di più se si è supervisionati da Luca Vicini. “Questioni di Scelte” ne è la prova lampante.
Il brano parla di relazioni sospese, pensieri irrisolti e del peso delle scelte personali: quanto conta partire da esperienze vere quando scrivete musica?
Conta parecchio. In questo brano l’esperienza personale è il fulcro. Raccontarsi è sempre sinonimo di genuinità. Abbiamo deciso di raccontare la nostra vita in base ad alcune scelte cruciali che abbiamo fatto in passato o che facciamo tutt’ora nella quotidianità per essere quello che siamo e quello che vorremo essere.
Spazio X nasce anche come luogo di crescita e confronto tra artisti: cosa rende oggi questo progetto diverso da un semplice collettivo musicale?
La poliedricità, il pragmatismo e la creatività. Spazio X è un polo sicuro e credibile che permette ai giovani di poter apprendere il mestiere del musicista e dell’artista.
Intervista di Andrea Alessandrini Gentili