In uscita il 16 ottobre, il debutto discografico della cantautrice esplora le contraddizioni dei sentimenti attraverso sonorità alternative rock e dream pop.
Cercare il proprio posto nel mondo e, una volta trovato, sentire il bisogno di scappare. È attorno a questa contraddizione che prende forma “La persona peggiore del mondo”, il primo album di GIIN, in uscita venerdì 16 ottobre 2026 per Giungla Dischi/Artist First.
PRE-ORDER
“La persona peggiore del mondo” | GIIN
Un debutto che mette a nudo fragilità, desideri e inquietudini di una generazione sospesa tra la necessità di sentirsi parte di qualcosa e la paura di perdere la propria libertà. Tredici tracce nelle quali la cantautrice, all’anagrafe Ginevra De Tommasi, trasforma esperienze personali e interrogativi irrisolti in canzoni dal carattere diretto e introspettivo.
Il progetto è stato presentato dal vivo in anteprima il 9 ottobre all’Hiroshima Mon Amour di Torino, nell’ambito del _resetfestival, anticipando l’arrivo sulle piattaforme digitali.
“La persona peggiore del mondo”: il significato del primo album di GIIN
Il titolo potrebbe sembrare una provocazione, ma dietro “La persona peggiore del mondo” si nasconde un racconto molto più intimo. GIIN mette al centro la complessità dei rapporti umani, il bisogno di essere compresi e quella continua oscillazione tra il desiderio di costruire legami profondi e l’istinto di allontanarsene.
«A volte voglio troppo, a volte troppo poco; a volte corro in cerca di qualcosa, di qualcuno e poi, quando lo trovo, scappo via».
Una riflessione che racchiude lo spirito dell’intero lavoro: la difficoltà di trovare una dimensione nella quale sentirsi davvero a casa, non soltanto in senso fisico, ma soprattutto emotivo. Le canzoni diventano così tappe di un percorso personale fatto di slanci e ripensamenti, voglia di cambiare e paura di farlo. Non c’è la pretesa di offrire risposte definitive, quanto piuttosto il tentativo di dare voce a sensazioni spesso difficili da spiegare. Al centro rimane una domanda: siamo davvero capaci di restare quando finalmente troviamo ciò che stavamo cercando?
Tra alternative rock e dream pop: le sonorità del disco
Dal punto di vista musicale, GIIN costruisce un’identità che affonda le radici nell’alternative rock degli anni Novanta, aprendosi a contaminazioni contemporanee e atmosfere internazionali. Le chitarre rappresentano l’elemento portante degli arrangiamenti, mentre i sintetizzatori contribuiscono a definire ambientazioni sonore che cambiano seguendo le esigenze espressive dei singoli brani. Il risultato è un lavoro che alterna passaggi delicati e sospesi ad altri più ruvidi ed energici, lasciando alla scrittura il compito di orientare ogni scelta musicale.
Nel suo universo artistico convivono suggestioni dream pop e riferimenti a gruppi come The Cure e The Strokes, reinterpretati attraverso una sensibilità personale. La realizzazione dell’album nasce inoltre dal confronto con diversi collaboratori che hanno accompagnato la cantautrice durante il processo creativo. «Alla fine le canzoni decidono, io provo solo ad assecondarle», racconta GIIN, sintetizzando il suo approccio alla composizione.
La tracklist di “La persona peggiore del mondo”
Sono 13 i brani che compongono il primo album di GIIN, tra nuove composizioni e canzoni che hanno già accompagnato il suo percorso artistico.
- ;);););););););)
- Nessuna fretta (feat. Giorgio Maria Condemi)
- Sfortunatamente
- Roma mi vuoi bene
- Il Navigante
- Come ti voglio
- Botte
- Guardami
- La persona peggiore del mondo
- Strumentale
- Scarafaggi
- Ricordo
- Si può anche morire [Happy DEMO]
Tra le tracce figurano “Nessuna fretta”, realizzata con Giorgio Maria Condemi, “Come ti voglio”, “Ricordo” e “Roma mi vuoi bene”, singoli che hanno contribuito a delineare il percorso musicale della giovane artista.
Per chi desidera anche una copia fisica, il vinile sarà acquistabile a partire dalla fine di ottobre.
Chi è GIIN: da Sanremo Giovani al primo album
Classe 2003, GIIN è il nome d’arte di Ginevra De Tommasi, cantautrice e chitarrista che sta costruendo il proprio percorso nella scena musicale indipendente italiana.
La sua proposta artistica unisce influenze alternative rock, atmosfere dream pop e una scrittura fortemente legata all’esperienza personale. Nel 2024 partecipa a Sanremo Giovani con il brano “Tornare al mare” e, il 17 dicembre dello stesso anno, pubblica l’EP “Correre”, primo capitolo di un progetto musicale in continua evoluzione. Durante l’estate 2025 arriva “Nessuna fretta”, collaborazione con Giorgio Maria Condemi, accompagnata da un tour italiano che le permette di consolidare la propria dimensione dal vivo.
Il 2026 segna un’ulteriore fase di crescita. A gennaio pubblica “Come ti voglio”, brano che affronta il desiderio femminile rivendicando la libertà della donna di esprimere la propria volontà e il rapporto con il proprio corpo. Il 27 marzo è la volta di “Ricordo”, una canzone attraversata da nostalgia e desiderio di rinascita, mentre a giugno arriva “Roma mi vuoi bene”, nella quale la capitale assume i contorni di una presenza contraddittoria, capace di attrarre e respingere. Con “La persona peggiore del mondo”, GIIN raccoglie queste esperienze in un progetto discografico più ampio, nel quale la ricerca sonora accompagna una scrittura che non teme di mostrare debolezze, dubbi e contraddizioni.
Un primo album che racconta soprattutto la difficoltà, e forse la bellezza, di imparare a convivere con tutte le versioni di se stessi.

