Giovedì 22 gennaio il Teatro Pergolesi ospita “Misurare il salto delle rane”, uno degli spettacoli più intensi e discussi della recente scena teatrale italiana firmato Carrozzeria Orfeo, vincitore del Premio della Critica 2025 come Migliore spettacolo dell’anno.
Ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ’90, la pièce si muove tra le acque torbide di una comunità isolata, circondata da un lago e da una palude che diventano metafora di un mondo chiuso, sospeso tra rituali arcaici e una quotidianità soffocante. Al centro della scena tre donne di età diverse – interpretate da Noemi Apuzzo, Elsa Bossi e Chiara Stoppa – legate da un lutto mai risolto, avvenuto vent’anni prima e ancora avvolto nel mistero.
Misurare il salto delle rane è una dark comedy che alterna con precisione chirurgica tragedia e ironia, costruendo un’indagine poetica sulla condizione umana contemporanea. La drammaturgia, firmata da Gabriele Di Luca, mette in scena un femminile complesso, stratificato, attraversato da ferite profonde ma anche da alleanze silenziose, complicità e possibilità di rinascita. I personaggi maschili restano sullo sfondo come presenze fragili o minacciose, mentre il racconto scava con lucidità nei meccanismi della violenza e dell’oppressione, soprattutto nei contesti rurali dell’epoca.
La regia, curata dallo stesso Di Luca insieme a Massimiliano Setti, trova un equilibrio potente tra lirismo e caustica comicità, sostenuta dalle musiche originali di Massimiliano Setti e da una messa in scena essenziale ma fortemente evocativa. Ne emerge un racconto intimo e universale, capace di far convivere la gravità del dolore con la leggerezza del riso, senza mai tradire la complessità dei temi affrontati.
Lo spettacolo è inserito nella stagione realizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini con il Comune di Jesi e AMAT, con il contributo di Regione Marche e MiC. Al termine della rappresentazione è previsto un incontro con la compagnia, coordinato dall’assessore alla Cultura del Comune di Jesi Luca Brecciaroli.