Dopo aver costruito un percorso internazionale cantando in inglese, Birthh compie oggi una scelta netta e profondamente identitaria: tornare alla propria lingua madre. Senza fiato, in uscita venerdì 24 aprile (PRE-SAVE QUI), è il suo primo album interamente in italiano e rappresenta un punto di svolta tanto artistico quanto umano, nato dall’esigenza di raccontarsi senza filtri e parlare in modo diretto alla propria generazione.
Il disco nasce da una vita divisa tra l’Italia e New York, tra le colline toscane dell’infanzia e il caos vitale di Brooklyn, città in cui l’artista vive dal 2020. È proprio lì che ha preso forma questo nuovo capitolo: un lavoro che racconta lo spaesamento, la ricerca di identità e il bisogno di ridefinirsi in un mondo attraversato da tensioni, conflitti e contraddizioni. Senza fiato è il risultato di questo equilibrio instabile, di una distanza che diventa linguaggio emotivo.
Dal punto di vista sonoro, l’album si muove tra il cantautorato italiano, l’alternative-pop e influenze urban internazionali, riflesso del fermento creativo di Brooklyn. Il progetto è stato co-prodotto interamente da Birthh insieme a Chef P, confermando la sua attitudine indipendente e il controllo diretto su ogni fase del processo creativo. Dopo i singoli “Little Rat” e “Truman”, che hanno anticipato questa nuova fase, l’album si presenta come una scrittura più nuda, diretta, necessaria.

Cantare in italiano non è solo una scelta stilistica, ma un’esigenza espressiva. Dopo anni di narrazione in una lingua altra, Birthh decide di parlare finalmente alla propria generazione senza mediazioni, cercando una verità più immediata e meno filtrata. È un gesto che restituisce centralità alle parole e alla loro fragilità, in un momento storico in cui l’urgenza emotiva sembra spesso soffocata dal rumore.
Il ritorno simbolico in Italia passa anche attraverso i primi appuntamenti dal vivo. Venerdì 6 febbraio, l’artista incontrerà la community di Scomodo a Milano per un workshop dedicato al processo produttivo dei singoli, mentre mercoledì 11 febbraio sarà protagonista di Capital Jam, il format di Radio Capital, insieme ad Alex Britti e Franco126, alla Fabbrica del Vapore. Occasioni che segnano l’inizio di un nuovo dialogo con il pubblico italiano, dopo anni di distanza fisica e creativa.
Con Senza fiato, Birthh non cerca un ritorno rassicurante né un facile punto d’approdo. Al contrario, apre uno spazio di vulnerabilità e confronto, raccontando cosa significa crescere, partire, restare lontani e provare a riconoscersi in una lingua che, improvvisamente, torna a essere casa.