Il 31 ottobre e il 1° novembre al Teatro Ventidio Basso, un intenso racconto sull’identità, le dipendenze e il coraggio di ricominciare.
Anna Ferzetti arriva al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno con “People, Places & Things”, lo spettacolo di Duncan Macmillan diretto da Pierfrancesco Favino, in programma sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre 2026. Due appuntamenti che portano sul palcoscenico una storia incentrata sulla fragilità umana, sulle dipendenze e sulla difficile ricerca di una nuova consapevolezza di sé.
La rappresentazione rientra nella stagione teatrale promossa dal Comune di Ascoli Piceno e AMAT, con il contributo della Regione Marche e del Ministero della Cultura, e affronta uno dei temi più complessi della contemporaneità: il rapporto tra ciò che siamo realmente e l’immagine che cerchiamo di mostrare agli altri.
“People, Places & Things”, quando il confine tra realtà e finzione scompare
Tutto comincia su un palcoscenico. Emma, la protagonista interpretata da Anna Ferzetti, sta recitando nel “Gabbiano” di Anton Čechov, nei panni di Nina. La scena procede, ma qualcosa improvvisamente si incrina. Le parole diventano difficili da pronunciare, i movimenti perdono naturalezza e la donna sembra non riuscire più a distinguere ciò che appartiene al personaggio da quello che sta accadendo dentro di lei.
Mentre Kostja le rivolge le proprie battute, Emma appare sempre più disorientata. Non è chiaro se abbia dimenticato il testo o se siano i suoi stessi pensieri a prendere il sopravvento. La crisi del personaggio teatrale finisce così per sovrapporsi a quella dell’attrice, dando forma a un momento nel quale il confine tra interpretazione e vita personale diventa sempre più fragile.
È da questa frattura che prende avvio il racconto di Duncan Macmillan, un testo che indaga la dipendenza e le difficoltà di riconoscere e affrontare le proprie vulnerabilità. Al centro non c’è soltanto la necessità di ricevere aiuto, ma anche il percorso necessario per imparare ad accettarlo.
“People, Places & Things” affronta così la complessità dell’identità individuale, mostrando quanto possa essere difficile abbandonare le immagini che costruiamo di noi stessi e confrontarci con ciò che preferiremmo nascondere.
Pierfrancesco Favino dirige una storia sulla possibilità di rinascere
La regia di Pierfrancesco Favino mette al centro il rapporto tra memoria, identità e cambiamento. Il titolo stesso richiama le persone, i luoghi e le esperienze che contribuiscono a definire la nostra esistenza, lasciando tracce che possono essere rassicuranti oppure dolorose.
Nelle sue note di regia, Favino riflette su quanto sia frequente cercare di corrispondere alle aspettative degli altri, modificando comportamenti e atteggiamenti per sentirsi accettati. Una continua ricerca di approvazione che può trasformarsi in un modo per evitare di affrontare le proprie difficoltà.
Il testo di Macmillan, secondo il regista, invita invece a riconoscere le ferite personali e a trovare il coraggio di prendersene cura. La possibilità di ricominciare nasce proprio dalla consapevolezza delle proprie fragilità, anche quando questo significa attraversare momenti particolarmente difficili.
La storia di Emma diventa quindi una riflessione più ampia sul bisogno di autenticità e sulla capacità di ricostruire il rapporto con se stessi, senza nascondersi dietro i ruoli che la società o le circostanze ci portano a interpretare.
Anna Ferzetti protagonista di un cast corale
A guidare la compagnia è Anna Ferzetti, chiamata a interpretare un personaggio che attraversa una profonda crisi personale e identitaria. Un ruolo nel quale la dimensione teatrale e quella psicologica si intrecciano continuamente, mettendo al centro la complessità emotiva della protagonista.
Accanto a lei, sul palco del Teatro Ventidio Basso, ci saranno Betti Pedrazzi, Thomas Trabacchi, Totò Onnis, Luca Massaro, Maria Giulia Toscano, Giorgio Stefani, Sofia Capo, Gabriele Badaglialacqua e Marta Virginia Morgavi.
La traduzione italiana del testo di Duncan Macmillan è firmata da Monica Capuani, mentre le scene sono di Luigi Ferrigno, i costumi di Roberto Chiocchi e le luci di Bianca Peruzzi.
Lo spettacolo è prodotto da Gli Ipocriti Melina Balsamo, in coproduzione con il Teatro Stabile Catania.
“People, Places & Things” ad Ascoli Piceno: date, orari e informazioni
Lo spettacolo sarà in scena al Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno in due appuntamenti:
- Sabato 31 ottobre 2026, ore 20.30
- Domenica 1° novembre 2026, ore 17.30
Per informazioni è possibile contattare la biglietteria del Teatro Ventidio Basso al numero 0736 298770 oppure AMAT al numero 071 2072439.
