Venerdì 30 ottobre al Teatro Concordia, I Sacchi di Sabbia reinterpretano il celebre pirata di Emilio Salgari con uno spettacolo originale e ironico.
Una cucina può trasformarsi in una nave pirata, una carota diventare un soldatino e una semplice grattugia assumere le sembianze di un cannone. Basta un pizzico di fantasia per ritrovarsi nelle avventure di Sandokan, tra battaglie, foreste tropicali e mari lontani. È questa l’idea alla base di “Sandokan o la fine dell’avventura”, lo spettacolo della compagnia I Sacchi di Sabbia, in scena venerdì 30 ottobre 2026 al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto, nell’ambito della trentaduesima edizione dei Teatri Invisibili.
Il festival, organizzato dal Laboratorio Teatrale Re Nudo insieme ai Comuni di San Benedetto del Tronto e Grottammare, con la collaborazione di AMAT e il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche, prosegue così il proprio percorso dedicato alle diverse espressioni della scena contemporanea, ospitando una compagnia che ha fatto della sperimentazione e dell’ironia due elementi distintivi del proprio linguaggio.
Sandokan, le avventure di Salgari prendono vita tra pentole e ortaggi
Dimenticate le grandi scenografie, le navi imponenti e i paesaggi esotici. In questa rilettura delle avventure del celebre pirata malese, tutto prende forma intorno a un tavolo da cucina, dove Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri ed Enzo Illiano indossano i grembiuli e danno inizio a un viaggio sorprendente.
Liberamente ispirato a “Le tigri di Mompracem” di Emilio Salgari, lo spettacolo trasforma gli oggetti più comuni in strumenti capaci di evocare mondi lontanissimi. Le carote diventano soldati, i sedani si trasformano in foreste, i pomodori richiamano il sangue delle battaglie e le patate assumono il ruolo di esplosivi. Cucchiai di legno, grattugie e rotoli di carta da cucina completano un arsenale improvvisato, mentre una bacinella d’acqua basta a ricreare il mare del Borneo.
La stessa cucina cambia continuamente identità, diventando di volta in volta la dimora di Sandokan, il ponte di una nave pirata, la residenza di Lord Guillonk o una spiaggia dell’isola di Mompracem. Un gioco teatrale nel quale la fantasia degli spettatori diventa parte essenziale della rappresentazione, accompagnando gli attori in una successione di trasformazioni e situazioni dal ritmo sempre più incalzante.
I Sacchi di Sabbia, quando il teatro trasforma la quotidianità
Alla base di “Sandokan o la fine dell’avventura” c’è un’idea semplice quanto efficace: per raccontare una grande storia non servono necessariamente effetti speciali o scenografie elaborate. Gli oggetti che utilizziamo ogni giorno possono acquistare significati completamente diversi quando vengono osservati attraverso gli occhi dell’immaginazione.
La scelta di ambientare le avventure di Sandokan in una cucina introduce anche una componente ironica che dialoga con la figura dello stesso Emilio Salgari. Lo scrittore, capace di raccontare luoghi esotici e mondi lontani con straordinaria ricchezza di particolari, costruì infatti gran parte del proprio universo narrativo senza aver mai visitato direttamente i territori descritti nei suoi romanzi.
La compagnia pisana I Sacchi di Sabbia sviluppa questa intuizione attraverso un linguaggio che unisce teatro popolare e ricerca contemporanea, attraversando generi e forme espressive differenti. Nel corso della propria attività ha sperimentato contaminazioni con la letteratura, il cinema, il fumetto e l’opera, ottenendo riconoscimenti importanti come il Premio UBU, il Premio Nazionale della Critica, il Premio Lo Straniero e l’Eolo Award.
Lo spettacolo nasce da una scrittura scenica di Giovanni Guerrieri, realizzata con la collaborazione di Giulia Gallo e Giulia Solano. La produzione è curata insieme alla Compagnia Sandro Lombardi, con Federico Polacci alla tecnica e Luisa Pucci ai costumi.
Teatri Invisibili, i prossimi spettacoli tra San Benedetto e Grottammare
Dopo l’appuntamento con I Sacchi di Sabbia, la trentaduesima edizione dei Teatri Invisibili proseguirà con altri due spettacoli, confermando il coinvolgimento dei teatri di San Benedetto del Tronto e Grottammare.
Il 6 novembre, alle ore 21, il Teatro Concordia ospiterà Teatro Lanciavicchio con “Odissea, un viaggio ancora”, mentre il 13 novembre, sempre alle ore 21, il Teatro Kursaal di Grottammare accoglierà Matteo Belli con “Solità”.
Due appuntamenti che proseguiranno il percorso del festival attraverso differenti modalità di racconto e interpretazione teatrale.
Biglietti e informazioni
“Sandokan o la fine dell’avventura” è in programma venerdì 30 ottobre al Teatro Concordia di San Benedetto del Tronto. Il biglietto ha un costo di 10 euro, posto unico, ed è acquistabile nei punti vendita AMAT/Vivaticket, online su Vivaticket con eventuali diritti di prevendita, oppure direttamente presso il teatro la sera dello spettacolo.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare AMAT al numero 071 2072439 oppure il Laboratorio Teatrale Re Nudo ai numeri 347 7555404 e 340 6490905. Aggiornamenti e dettagli sul programma sono disponibili anche sul sito Teatri Invisibili e sui canali social del festival.