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Francesca Michielin, “Magia Bianca, Magia Nera”: nuovo album e tour 2026

Il nuovo progetto di Francesca Michielin tra sonorità dark, mitologia e identità femminile. Da novembre il tour nei teatri italiani.

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Dal 30 ottobre il progetto discografico che esplora il lato oscuro dell’identità femminile. A novembre il tour nei teatri italiani.

Francesca Michielin sceglie di raccontare ciò che spesso si preferisce nascondere: paure, contraddizioni, desideri e quella parte di noi che fatichiamo ad accettare. È questo il cuore di “Magia Bianca, Magia Nera”, il nuovo progetto discografico in uscita venerdì 30 ottobre 2026 per Columbia Records/Sony Music Italy, già disponibile in preorder. Un lavoro che intreccia musica, mitologia e immaginario medievale, dando forma a un racconto nel quale l’oscurità non rappresenta necessariamente qualcosa di negativo, ma può diventare uno strumento per conoscersi e ritrovare la propria libertà.

Il disco completa un percorso iniziato lo scorso giugno con “Magia Bianca”, primo episodio di un progetto concepito fin dall’origine in due parti. Il nuovo capitolo, “Magia Nera”, introduce sei composizioni inedite che si aggiungono alle precedenti, insieme a “L’ultimo sabba”, brano disponibile esclusivamente in formato digitale. Se la prima parte esplorava una dimensione più luminosa, questa seconda attraversa territori emotivi e sonori meno rassicuranti, affidandosi a sei figure femminili per affrontare temi come l’identità, l’emarginazione, la vulnerabilità e il bisogno di autodeterminazione.

copertina Francesca Michielin Magia Bianca Magia Nera
La cover dell’abum di Francesca Michielin “Magia Bianca, Magia Nera”

Francesca Michielin tra stregoneria, mitologia e nuove sonorità

L’universo musicale di “Magia Bianca, Magia Nera” si allontana dalle coordinate più convenzionali del pop, lasciando spazio a influenze dark wave, medieval metal e dungeon synth, genere che mescola suggestioni fantasy, atmosfere ambient e riferimenti alla cultura metal. Una scelta che accompagna la costruzione di un immaginario popolato da streghe, divinità, creature leggendarie e personaggi femminili spesso esclusi o giudicati per la loro diversità.

La stregoneria diventa così una chiave narrativa per interrogarsi sul presente. Le figure femminili raccontate nelle canzoni rappresentano modi differenti di vivere la propria identità, confrontandosi con aspettative sociali, pregiudizi e modelli di comportamento imposti. Attraverso queste storie, Michielin mette in relazione passato e contemporaneità, utilizzando simboli antichi per affrontare questioni ancora attuali.

Il 26 ottobre, in occasione della presentazione del progetto, l’artista ha inoltre incontrato i fan al Castello Sforzesco di Milano, dove è stata organizzata un’esperienza di ascolto in cuffia lungo le Merlate, seguita da un momento di incontro con il pubblico.

scaletta Francesca Michielin Magia Bianca Magia Nera
Tutte le date del Tour nei Teatri 2026

Sei nuove canzoni per raccontare le diverse sfumature dell’identità femminile

Ad aprire il nuovo capitolo è “Viriditas”, composizione che prende il nome dal concetto di forza vitale elaborato dalla mistica medievale Hildegard von Bingen. Attraverso sonorità medieval metal, il brano racconta una giovane donna imprigionata in una torre, simbolo delle paure e delle barriere psicologiche che impediscono di vivere pienamente. Il desiderio di liberarsi diventa il punto di partenza di una trasformazione interiore, tra riferimenti spirituali e suggestioni ispirate anche a Buffy Sainte-Marie.

Con “La mia ragazza”, Michielin si sposta invece verso atmosfere dark wave anni Ottanta, con un’apertura chitarristica che richiama i The Cure. La canzone affronta il tema della libertà di espressione e dell’identità queer, prendendo ispirazione dalla vicenda di Katherina Hetzeldorfer, figura storica condannata a morte nel XV secolo. Specchi, falene e immagini notturne accompagnano una narrazione nella quale il desiderio di essere sé stessi si scontra con l’intolleranza e le convenzioni sociali.

“Hexoria” introduce una protagonista che rifiuta i ruoli tradizionalmente assegnati alle donne. Il suo universo richiama Ecate, divinità associata alla magia e ai crocevia, mentre il titolo intreccia riferimenti linguistici ed esoterici. La figura della strega diventa qui simbolo di chi viene allontanato o demonizzato per aver scelto una strada diversa da quella considerata accettabile.

Più movimentata e teatrale è “Danza Macabra”, che trasforma il tema medievale della morte in un rituale collettivo. Tra suggestioni pop vicine all’immaginario di Lady Gaga, Kesha e Thriller, la canzone mette in scena un sabba ambientato in un cimitero, dove scheletri danzanti e simboli esoterici accompagnano un invito a liberarsi dalle proprie preoccupazioni. Nel brano compare anche Emanuela Pacotto, attrice e doppiatrice, che interpreta una formula tratta dal Faust di Goethe. Un passaggio musicale richiama inoltre la celebre Danse macabre di Camille Saint-Saëns.

Il viaggio prosegue con “Esperienza Estatica”, costruita intorno al dialogo tra una donna e un bardo. L’immaginario fantastico si intreccia a una dimensione più fisica e sensoriale, lasciando aperte diverse interpretazioni dell’esperienza raccontata. I riferimenti spaziano da La storia infinita a Labyrinth, mentre la figura di Brigid diventa il punto di partenza per una riflessione sulla libertà femminile e sul superamento degli ideali tradizionali.

A concludere il percorso è “Una spada nella roccia”, unica ballad del progetto. La leggenda di Excalibur viene reinterpretata attraverso una prospettiva emotiva: il valore di una persona non dipende dalla forza o dal prestigio, ma dalla capacità di mostrarsi vulnerabile, comprendere gli altri e costruire relazioni autentiche. Un finale che riconduce l’intero disco alla ricerca di un equilibrio tra le parti più luminose e quelle più complesse dell’essere umano.

“Magia Bianca, Magia Nera” arriva nei teatri italiani

L’universo narrativo del disco prenderà forma anche dal vivo con il Tour nei Teatri 2026, al via l’8 novembre dall’Auditorium Santa Chiara di Trento. Non si tratterà soltanto di una serie di concerti, ma di uno spettacolo pensato per valorizzare le possibilità espressive del teatro, attraverso una costruzione scenica che accompagnerà il pubblico in un percorso simbolico dall’ombra alla luce.

La rappresentazione sarà suddivisa in otto atti, ciascuno legato a differenti momenti di trasformazione e consapevolezza. Figure archetipiche come la figlia, la custode, la strega e l’amante contribuiranno a sviluppare il racconto, mentre due performer affiancheranno Francesca Michielin e le musiciste sul palco. Costumi, materiali artigianali, elementi scenografici e giochi di luce completeranno un allestimento nel quale musica e dimensione visiva dialogheranno costantemente.

Accanto ai brani di “Magia Bianca, Magia Nera”, troveranno spazio anche alcune canzoni del repertorio dell’artista, ripensate negli arrangiamenti per inserirsi nel nuovo contesto musicale.

Francesca Michielin, tutte le date del Tour nei Teatri 2026

  • 8 novembre – Trento, Auditorium Santa Chiara (data zero)
  • 11 novembre – Venezia, Teatro Malibran
  • 13 novembre – Torino, Teatro Colosseo
  • 15 novembre – Ancona, Teatro delle Muse
  • 16 novembre – Firenze, Teatro Verdi
  • 20 novembre – Bari, Teatro Petruzzelli
  • 22 novembre – Bologna, Europauditorium
  • 23 novembre – Trieste, Teatro Rossetti
  • 25 novembre – Padova, Gran Teatro Geox
  • 28 novembre – Roma, Teatro Conciliazione
  • 1 dicembre – Milano, Teatro Arcimboldi
  • 3 dicembre – Napoli, Teatro Augusteo

I biglietti sono disponibili attraverso il sito ufficiale di Vivo Concerti e nei punti vendita autorizzati.

La tracklist di “Magia Bianca, Magia Nera”

  1. 1484
  2. Una donna non può
  3. Il canto delle anguane
  4. Feral Girl
  5. Strega Comanda
  6. Litha
  7. Solstizio d’estate
  8. Magia Bianca, Magia Nera
  9. Viriditas
  10. La mia ragazza
  11. Hexoria
  12. L’ultimo Sabba (solo in digitale)
  13. Danza Macabra
  14. Esperienza Estatica
  15. Una spada nella roccia

Con questo progetto, Francesca Michielin amplia ulteriormente i confini della propria ricerca artistica, scegliendo un linguaggio che mette in relazione musica, letteratura, spiritualità e riflessione sociale. Un percorso nel quale la magia diventa soprattutto una metafora della trasformazione personale e della possibilità di riconoscersi anche nelle proprie contraddizioni.

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Scritto da
Andrea Alessandrini Gentili

Andrea Alessandrini Gentili è un social media manager e digital strategist italiano che ha collaborato con diverse aziende di rilievo, eventi di musica dal vivo e sport, e personalità del mondo dello sport e della televisione. La sua esperienza nel marketing digitale lo ha reso una figura chiave nello sviluppo e nella gestione di campagne online che aumentano significativamente la presenza del brand e l'engagement del pubblico sulle piattaforme social. Le sue collaborazioni coprono vari settori, riflettendo la sua capacità di adattarsi e creare strategie efficaci per clienti diversi.

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