Due appuntamenti a Casa Alice, il 23 e 24 ottobre, tra Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, grandi protagonisti del cinema e nuove produzioni marchigiane.
Le Marche portano il proprio patrimonio artistico e cinematografico alla Festa del Cinema di Roma 2026, trasformando la manifestazione in un’importante occasione per raccontare il talento, la creatività e le prospettive culturali della regione. Al centro della partecipazione marchigiana ci sono due appuntamenti in programma il 23 e 24 ottobre a Casa Alice, presso l’Auditorium Parco della Musica, organizzati dalla Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission.
Dalla presenza del tre volte Premio Oscar Dante Ferretti al percorso di Ancona Capitale italiana della Cultura 2028, fino alla presentazione di cinque opere cinematografiche firmate da autori marchigiani, il programma mette in dialogo cinema, arte e territorio. Un racconto che guarda al futuro senza perdere di vista le radici culturali della regione, valorizzando anche il lavoro di registi, produttori, festival e professionisti dell’audiovisivo.

dedicato ad Ancona Capitale italiana della Cultura 2028.
«Alla Festa del Cinema di Roma vogliamo valorizzare il nostro intero sistema culturale e audiovisivo che unisce talento, imprese, territori e comunità», sottolinea Andrea Agostini, Presidente della Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission. L’obiettivo è rafforzare la visibilità nazionale delle Marche, creando nuove opportunità di collaborazione tra cultura, turismo e imprese.
Dante Ferretti racconta Ancona Capitale italiana della Cultura 2028
Il primo appuntamento è fissato per venerdì 23 ottobre alle ore 17:00, con l’incontro “Ancona 2028. Una città da raccontare – Arte, mare e cinema verso la Capitale italiana della cultura”. Protagonista sarà Dante Ferretti, scenografo di fama internazionale e vincitore di tre Premi Oscar, che ha sostenuto in prima persona la candidatura della città dorica.
L’incontro offrirà l’occasione per approfondire il percorso culturale di Ancona verso il 2028, tra progetti artistici, manifestazioni cinematografiche e nuove iniziative espositive. Particolare attenzione sarà dedicata al Dorico International Film Festival e a CineOFF, due realtà che contribuiscono a mantenere viva la scena cinematografica cittadina, insieme alle attività di CGS Dorico, Arci e Cinematica.

Matteo Paolillo, Francesca Chillemi, Nicola Nocella e Giorgio Viario
Il programma culturale guarda anche alle arti visive, con la Trilogia del Novecento curata da Gabriele Simongini, che comprende esposizioni dedicate a Corrado Cagli, Osvaldo Licini e alla Transavanguardia. Tra i progetti figura inoltre una mostra dedicata a Carlo Maratti, maestro marchigiano del Barocco romano, destinata a coinvolgere anche Ascoli Piceno.
«Vogliamo che chi ci scopre attraverso un film, un festival o una mostra trovi una ragione per venire e molte ragioni per tornare», spiega Marta Paraventi, Assessore alla Cultura del Comune di Ancona. Una visione che individua nell’Adriatico un elemento identitario capace di collegare storia, creatività e sviluppo culturale.
Il talk sarà moderato da Andrea Agostini e vedrà la partecipazione, oltre che di Ferretti e Paraventi, di Francesca Filauri, Simonetta Prosperi Valenti Rodinò, David Miliozzi, Luca Caprara, Elena Casaccia, Francesco De Melis e dei produttori Maurizio Tini e Massimo Rocchi.
Cinque film marchigiani alla Festa del Cinema di Roma
Il secondo appuntamento sarà dedicato alla produzione cinematografica regionale. Sabato 24 ottobre alle ore 16:00, nell’ambito di Fuori Sala di Alice nella Città, la Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission presenterà cinque opere realizzate da autori marchigiani: tre cortometraggi e due lungometraggi.
La selezione attraversa generi e sensibilità differenti, affrontando temi come l’amore, le relazioni, l’identità e la ricerca di sé. Un’occasione per conoscere da vicino registi e produzioni che contribuiscono alla crescita del settore audiovisivo marchigiano.
Ad aprire le proiezioni sarà “Love me tinder”, cortometraggio del regista anconetano Fabrizio Pesaro, prodotto da Sara Balassone per Vagabonda Film Production e distribuito da Tersite Film. Seguirà “Io mi Fermo qui”, opera di Paolo Consorti, originario di San Benedetto del Tronto, scritta insieme ad Anna Olivucci e prodotta da Piceni Art for Job.
Tra i titoli più attesi figura “Tutto l’universo”, primo lungometraggio del regista urbinate Matteo Damiani, prodotto da Movie Factory e presentato in anteprima internazionale. Spazio anche alla commedia romantica “Spesso innamorarsi, raro fidanzarsi, sposarsi mai”, diretta da Leonardo Accattoli e prodotta da Favola Fragile di Civitanova Marche, in collaborazione con Subwaylab e l’Associazione Duma Cultura e Salute.
A completare il programma sarà “Quello che resta di noi”, lungometraggio firmato da Emilio Mercanti e Simone Riccioni, rispettivamente di Civitanova Marche e Corridonia, prodotto da Linfa Crowd 2.0. Cinque progetti che restituiscono uno spaccato della varietà espressiva del cinema marchigiano, mettendo in evidenza il legame tra creatività, professionalità e territorio.
Cinema e solidarietà: il gesto per l’Ospedale Bambino Gesù
La partecipazione delle Marche alla manifestazione romana ha già avuto un momento significativo durante il galà benefico Best Movie Worlds, dove è stato proiettato lo spot dedicato ad Ancona Capitale italiana della Cultura 2028.
In occasione dell’evento, Andrea Agostini, insieme all’attrice Francesca Chillemi, ha devoluto il gettone della Duesse Media Network all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un’iniziativa che aggiunge una dimensione solidale alla presenza marchigiana alla Festa del Cinema, confermando il valore della cultura anche come strumento di partecipazione e responsabilità sociale.
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