Ville, castelli, palazzi e giardini delle cinque province marchigiane entrano in un progetto regionale per promuovere il patrimonio culturale e il turismo sostenibile.
Le Marche mettono in rete alcuni dei loro tesori architettonici e paesaggistici. Nasce la Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche, un progetto promosso dalla Regione Marche e coordinato dalla Fondazione Marche Cultura per valorizzare ville, castelli, palazzi nobiliari, parchi e giardini che raccontano secoli di storia del territorio.
L’iniziativa prende forma nell’ambito della Legge regionale 30 del 23 novembre 2021 e coinvolge attualmente 34 beni accreditati, distribuiti nelle cinque province marchigiane. L’obiettivo è creare un sistema capace di collegare luoghi spesso conosciuti singolarmente, rendendoli più facilmente individuabili e promuovendo nuove opportunità di visita, conoscenza e valorizzazione culturale.
Un progetto che guarda anche al turismo, con la futura realizzazione di una piattaforma digitale attraverso la quale cittadini e visitatori potranno esplorare il patrimonio regionale, conoscere la storia dei singoli beni e trovare informazioni utili per organizzare le visite.
Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche: 34 beni nelle cinque province
La nuova rete riunisce un patrimonio molto diversificato, composto da dimore storiche, ville, castelli, complessi monumentali, parchi e giardini. Luoghi che rappresentano non soltanto testimonianze architettoniche, ma anche una parte importante della memoria collettiva delle comunità marchigiane.
I 34 beni già accreditati sono distribuiti sul territorio regionale con questa suddivisione:
- Provincia di Ancona: 7 beni
- Provincia di Ascoli Piceno: 6 beni
- Provincia di Fermo: 8 beni
- Provincia di Macerata: 11 beni
- Provincia di Pesaro e Urbino: 2 beni
Il sistema di accreditamento prevede procedure regionali articolate per annualità, configurando la Rete come un progetto aperto e progressivo, destinato a svilupparsi attraverso il coinvolgimento di nuove realtà.
L’intento non è creare una semplice raccolta di monumenti, ma costruire un percorso culturale che metta in relazione luoghi, istituzioni, proprietari, gestori e associazioni. Una collaborazione che potrà favorire una conoscenza più approfondita del territorio e una maggiore visibilità anche per i beni meno frequentati.
Dal Castello della Rancia a Villa Vitali: alcuni dei luoghi coinvolti
Tra i beni che fanno già parte della Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche figurano alcuni importanti complessi architettonici e paesaggistici della regione.
In provincia di Macerata troviamo il Castello della Rancia di Tolentino, Palazzo Buonaccorsi di Macerata e il Parco storico con Villa La Quiete di Treia. Nella provincia di Ancona sono presenti Palazzo Pianetti Tesei di Jesi e il Parco Colle Celeste di Maiolati Spontini.
La provincia di Fermo è rappresentata, tra gli altri, da Villa Vitali e dal suo parco a Fermo e dal Parco di Villa Baruchello a Porto Sant’Elpidio. Nell’Ascolano figura il Borgo Storico Seghetti Panichi di Castel di Lama, mentre nel Pesarese sono coinvolti il Castello dei Conti Oliva di Piandimeleto e Villa Miralfiore di Pesaro.
Si tratta di luoghi differenti per storia, caratteristiche e destinazione, accomunati dal valore culturale e dal rapporto con il paesaggio circostante. La loro presenza all’interno di una rete condivisa permetterà di raccontarli non più soltanto come singole attrazioni, ma come parti di un patrimonio regionale più ampio.
Francesco Acquaroli: «Un patrimonio che racconta l’identità delle Marche»
Il progetto nasce dalla volontà di rafforzare la tutela e la valorizzazione di un patrimonio profondamente legato alla storia regionale. A sottolinearne l’importanza è Francesco Acquaroli, Presidente della Regione Marche, che evidenzia come ville, castelli, giardini e complessi architettonici rappresentino testimonianze delle trasformazioni sociali, delle comunità e della cultura del paesaggio.
Secondo Acquaroli, mettere in relazione questi luoghi significa renderli più visibili e accessibili, valorizzandone le caratteristiche individuali all’interno di un racconto comune. La Rete punta così a rafforzare il senso di appartenenza e a promuovere una fruizione più consapevole e sostenibile del patrimonio, generando al tempo stesso opportunità culturali, sociali e turistiche.
Una visione che riconosce ai beni storici un ruolo attivo nella vita contemporanea dei territori, superando l’idea del monumento come semplice testimonianza del passato.

e il Presidente di Fondazione Marche Cultura Andrea Agostini.
Una mappa digitale per scoprire ville, castelli e giardini storici
Uno degli strumenti centrali del progetto sarà la realizzazione di una sezione dedicata alla Rete all’interno del portale istituzionale della Regione Marche, nell’Area Cultura.
La piattaforma comprenderà una mappa georeferenziata dei beni accreditati, accompagnata da schede descrittive con fotografie, informazioni storico-culturali, indicazioni per le visite e collegamenti ai siti ufficiali.
I visitatori potranno esplorare i luoghi suddivisi per provincia, individuare le dimore e i parchi di maggiore interesse e scoprire anche il patrimonio culturale e paesaggistico presente nelle vicinanze.
Uno strumento pensato per rendere più semplice la consultazione delle informazioni e favorire la costruzione di itinerari personalizzati. La piattaforma potrà inoltre contribuire a far conoscere realtà meno note, inserendole in un sistema di promozione regionale.
Andrea Agostini: «La conoscenza è il primo passo della tutela»
Il coordinamento delle attività di documentazione, comunicazione e valorizzazione è affidato alla Fondazione Marche Cultura, guidata dal Presidente Andrea Agostini.
Per Agostini, il valore del progetto risiede nella possibilità di trasformare un patrimonio già esistente in un sistema più accessibile e condiviso, capace di raggiungere nuovi pubblici e di rafforzare il rapporto tra luoghi e comunità.
«La conoscenza è il primo passo della tutela», sottolinea il presidente della Fondazione, evidenziando il ruolo che avranno la mappa digitale, le schede informative e i contenuti editoriali nel raccontare il patrimonio regionale.
L’obiettivo è accompagnare il pubblico alla scoperta di un paesaggio culturale composto da luoghi differenti ma strettamente connessi, valorizzandone le peculiarità e favorendo nuove opportunità di sviluppo. La comunicazione sarà quindi uno degli elementi fondamentali della Rete, non soltanto per aumentare la visibilità dei beni, ma anche per sensibilizzare cittadini e visitatori sull’importanza della loro conservazione.
FAI, ADSI e associazioni insieme per promuovere il patrimonio marchigiano
La Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche coinvolge numerosi soggetti già impegnati nella tutela e nella promozione dei beni culturali.
Accanto alla Regione e alla Fondazione Marche Cultura partecipano FAI Marche, ADSI Marche, Italia Nostra e Legambiente, insieme a proprietari, gestori dei beni, enti locali e realtà territoriali. Il progetto intende coordinare e valorizzare iniziative già consolidate, come le Giornate FAI di Primavera e d’Autunno, le Giornate Nazionali delle Case dei Personaggi Illustri, la Giornata Nazionale ADSI, le Giornate Europee del Patrimonio, le Giornate delle Case della Memoria e gli appuntamenti dedicati ai parchi promossi da Legambiente Marche.
L’intenzione non è sovrapporsi alle attività esistenti, ma creare collegamenti più efficaci tra calendari, aperture straordinarie, eventi e opportunità di visita. Una programmazione coordinata che potrà rendere più semplice per il pubblico conoscere le iniziative e partecipare.
Particolare attenzione sarà inoltre riservata alla promozione nazionale, grazie al coinvolgimento di Finestre sull’Arte e Il Giornale dell’Arte, due testate specializzate che contribuiranno a raccontare il patrimonio marchigiano a un pubblico interessato all’arte, all’architettura e alla storia.
Un nuovo progetto per il turismo culturale e sostenibile nelle Marche
La nascita della Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche rappresenta un nuovo passo verso una valorizzazione più coordinata del patrimonio culturale regionale. L’iniziativa punta a rendere ville, castelli, palazzi e giardini storici parte di un sistema riconoscibile, capace di collegare la tutela dei beni alla loro conoscenza e alle opportunità di fruizione.
Una prospettiva che guarda anche al turismo culturale sostenibile, favorendo la scoperta di destinazioni distribuite su tutto il territorio e incoraggiando i visitatori a conoscere luoghi che custodiscono una parte significativa della storia marchigiana. Con i primi 34 beni accreditati, la Rete avvia così un percorso destinato a svilupparsi nel tempo, mettendo al centro la collaborazione tra istituzioni, associazioni e comunità locali.
Un progetto che punta a trasformare il patrimonio storico delle Marche in una risorsa culturale sempre più conosciuta, accessibile e condivisa.
- ADSI Marche
- Andrea Agostini
- castelli Marche
- FAI Marche
- Fondazione Marche Cultura
- Francesco Acquaroli
- Marche
- parchi storici
- patrimonio culturale
- Presidente Andrea Agostini
- Regione Marche
- Rete delle Dimore e dei Parchi Storici
- Rete delle Dimore e dei Parchi Storici delle Marche
- turismo culturale
- Villa Baruchello
- Villa Vitali
- ville storiche Marche



