Presentati nuovi itinerari per scoprire 32 borghi marchigiani, una ciclovia di oltre 1.100 chilometri e una guida per viaggiare senza auto.
Le Marche puntano sul turismo lento e sulla valorizzazione dei piccoli centri storici per conquistare nuovi visitatori. Al TTG di Rimini, uno degli appuntamenti di riferimento per il settore turistico, l’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche ha presentato una serie di progetti dedicati alla mobilità sostenibile, al cicloturismo e alla scoperta delle eccellenze culturali ed enogastronomiche della regione, raccogliendo l’interesse degli operatori italiani e internazionali.
Al centro della proposta c’è un modo diverso di conoscere il territorio, che invita a rallentare e a vivere i luoghi attraverso esperienze autentiche. Dalla nuova Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche agli itinerari da percorrere senza automobile, fino ai percorsi dedicati alla gastronomia e alle tradizioni locali, l’obiettivo è costruire un’offerta turistica capace di collegare i borghi marchigiani e valorizzarne le peculiarità.
Un progetto che coinvolge 32 borghi distribuiti nelle cinque province delle Marche, mettendo in relazione destinazioni, servizi e realtà locali all’interno di una strategia condivisa di promozione del territorio.
Una ciclovia di oltre 1.100 chilometri per scoprire i borghi delle Marche
Tra le principali novità presentate al TTG di Rimini spicca la Ciclovia dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche, un progetto che propone oltre 1.100 chilometri di itinerari cicloturistici, articolati in cinque percorsi ad anello, uno per ciascuna provincia marchigiana.
Lungo i tracciati sono stati individuati 281 punti di interesse, pensati per accompagnare i viaggiatori alla scoperta di paesaggi, monumenti, tradizioni e prodotti tipici. Un sistema di percorsi che permette di alternare le pedalate alle visite nei centri storici, trasformando la bicicletta in uno strumento per conoscere il territorio in maniera più approfondita.
A supportare l’esperienza ci saranno anche strumenti digitali dedicati all’orientamento e alla ricerca di servizi e attività. Tra questi figura “Sibilla”, un avatar guida progettato per accompagnare i cicloturisti lungo gli itinerari, fornendo suggerimenti e contenuti utili durante il viaggio.
La nuova ciclovia nasce quindi con l’intenzione di valorizzare non soltanto le destinazioni più conosciute, ma anche quelle realtà che custodiscono un patrimonio artistico, naturalistico e culturale spesso lontano dai circuiti turistici tradizionali.
Il cicloturismo diventa una risorsa strategica per il territorio
L’interesse verso il turismo in bicicletta è sostenuto anche dai numeri di un settore in continua evoluzione. Secondo il sesto rapporto “Viaggiare con la bici 2026”, realizzato da ISNART e Legambiente, nel 2025 il cicloturismo ha generato in Italia circa 49 milioni di presenze, con un impatto economico stimato in 6,4 miliardi di euro.
Dati che evidenziano le opportunità offerte da questo segmento turistico, soprattutto per le destinazioni capaci di proporre percorsi che uniscono natura, cultura e servizi. Per le Marche, caratterizzate da una distribuzione capillare di borghi storici e da una grande varietà paesaggistica, il cicloturismo rappresenta una possibilità concreta per ampliare l’offerta e incentivare una permanenza più lunga dei visitatori.
La nuova rete di itinerari punta proprio a favorire una fruizione diffusa del territorio, coinvolgendo strutture ricettive, ristoranti, produttori locali e attività legate all’accoglienza.
Viaggiare nelle Marche senza auto: la nuova guida per il turismo sostenibile
Accanto alla ciclovia, l’Associazione ha presentato al TTG anche “Come scoprire i Borghi più belli d’Italia nelle Marche senza auto”, una nuova guida bilingue, in italiano e inglese, firmata da Mariangela Albertini e Jake Carson e pubblicata da Giaconi Editore.
Il volume propone un approccio al viaggio basato sull’utilizzo dei mezzi pubblici, offrendo una prospettiva alternativa a chi desidera visitare i borghi marchigiani senza ricorrere necessariamente all’automobile.
L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia, orientata a rendere le destinazioni accessibili attraverso modalità di spostamento differenti e a promuovere un turismo maggiormente rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali.
Un’attenzione che risponde alle nuove esigenze dei viaggiatori, sempre più interessati a esperienze personalizzate, sostenibili e capaci di creare un contatto diretto con i luoghi visitati.
“Dolci Borghi”, le tradizioni gastronomiche delle Marche diventano un libro
Il viaggio attraverso i borghi marchigiani passa anche dalla tavola. Tra le pubblicazioni presentate a Rimini figura infatti “Dolci Borghi”, il volume curato da Ilaria Cappellacci e pubblicato da Giaconi Editore, dedicato ai dolci tradizionali dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche.
Un progetto editoriale che valorizza una parte significativa del patrimonio gastronomico regionale, raccontando le specialità dolciarie legate alle tradizioni locali e alla cultura dei piccoli centri. La gastronomia diventa così un ulteriore elemento di attrazione turistica, capace di affiancare le bellezze architettoniche e paesaggistiche e di offrire ai visitatori nuove occasioni per conoscere l’identità dei territori.
Dai percorsi in bicicletta alle esperienze culinarie, l’offerta presentata al TTG punta a costruire un racconto unitario delle Marche, nel quale ogni borgo contribuisce con la propria storia e le proprie eccellenze.
Lorena Varani: «I borghi sono presìdi di identità e motori di sviluppo»
A sottolineare il valore dei progetti presentati è Lorena Varani, presidente dell’Associazione I Borghi più belli d’Italia nelle Marche, che evidenzia il risultato ottenuto al TTG e il lavoro di collaborazione sviluppato con la Regione Marche, l’UNPLI e gli altri soggetti impegnati nella promozione del territorio.
«Abbiamo presentato un’offerta turistica integrata in cui i nostri borghi, gioielli d’arte e cultura, diventano punti di partenza per scoprire il territorio», spiega Varani, sottolineando l’importanza di un modello di viaggio che privilegi l’incontro con le comunità e la possibilità di vivere esperienze culturali, naturalistiche ed enogastronomiche.
Una visione che mette al centro la sostenibilità e la valorizzazione delle identità locali, considerando i piccoli centri non soltanto come destinazioni da visitare, ma come realtà capaci di generare opportunità per le comunità che li abitano.
«I borghi sono presìdi di identità e motori di sviluppo», ribadisce la presidente, evidenziando la necessità di costruire un’offerta turistica capace di produrre valore sia per i visitatori sia per il territorio.
I 32 Borghi più belli d’Italia nelle Marche
La rete regionale comprende 32 borghi distribuiti nelle cinque province marchigiane, ognuno con caratteristiche storiche, culturali e paesaggistiche differenti. Questi i borghi che fanno parte dell’Associazione:
Arcevia, Cingoli, Corinaldo, Esanatoglia, Frontino, Gradara, Grottammare, Macerata Feltria, Mercatello sul Metauro, Mondavio, Mondolfo, Monte Grimano Terme, Montecassiano, Montecosaro, Montefabbri, Montefiore dell’Aso, Montelupone, Monteprandone, Moresco, Morro d’Alba, Offagna, Offida, Petritoli, Pergola, Ripatransone, San Ginesio, Sarnano, Sassoferrato, Servigliano, Torre di Palme, Treia e Visso.
Un patrimonio diffuso che attraversa l’intera regione e che l’Associazione intende promuovere attraverso iniziative coordinate, strumenti digitali e nuove opportunità di viaggio.
Le Marche puntano su un turismo autentico e sostenibile
La partecipazione al TTG di Rimini conferma la volontà dei Borghi più belli d’Italia nelle Marche di rafforzare la propria presenza nel mercato turistico nazionale e internazionale, proponendo un modello di accoglienza fondato sulla sostenibilità e sulla valorizzazione delle comunità locali.
La nuova ciclovia, la guida dedicata ai viaggi senza automobile e il volume sulle tradizioni dolciarie rappresentano tre strumenti differenti, ma collegati da un obiettivo comune: invitare i visitatori a scoprire le Marche con maggiore consapevolezza, dedicando tempo ai luoghi e alle persone.
Un modo di viaggiare che trasforma i borghi in punti di partenza per conoscere un territorio ricco di storia, cultura, paesaggi e tradizioni, offrendo nuove prospettive a chi desidera esplorare la regione oltre le mete più conosciute.
Per approfondire i progetti e conoscere le iniziative dell’Associazione è possibile consultare il sito ufficiale: borghipiubelliditalia.it/marche.
